La pioggia ha appena ricominciato a cadere, sembra una colonna sonora in lontananza. Raccoglie e invita... La ascolto dal mio letto, sola, mentre mordo il desiderio di averti. Perché ho dentro me una serie infinita di fremiti che danzano e muovono e...
Occhi
Matilde S.
Maddalena scosta la ciocca di capelli che umida di sudore le si appiccica alla guancia.
Guida lenta nel traffico caotico del venerdì sera. Finalmente la settimana di lavoro è finita.
Cerca di concentrarsi sulla guida, ma il suo pensiero non riesc...
Gli anni
Miller
Mi dicesti, a quarant’anni con un figlio grandicello, separata, male, che è difficile ormai fare collegamenti e che si cerca di pensare ad una cosa, ad una idea precisa. Per questo ho chiamato te, forse perché anche se non ci vediamo da una vita ci c...
Lettera d'addio
Erato
“Sai... come vorrei
nell’alito dolciastro di un’ultima carezza
poterti riparare tra corolle di giacinti
T’avevo dato Me senza chiedere Te in cambio…”
Lorenza guardò l’orologio alla parete del grande studio. Un quarto a mezzanotte. Trattenne la...
Florita
Giulia Lenci
Il venerdì è giorno di cantina. Luisa vuole che sia lucido anche lì, dove persino i topi si metterebbero in pantofole, se per caso avessero l'idea di entrare a curiosare in quel salotto sotterraneo lindo e asettico, in cui anche il vino perde aroma, ...
Estremità
SchiavaDAmore
Le mie estremità ho scoperto, sono infinite, ogni volta che le inseguo le ritrovo un pò più avanti.
Lui tocca in me nuovi angoli, nuovi muri, li abbatte e mi conduce a un nuovo limite. Distante. Lontano.
Ignoto.
Ogni volta che rientra io mi ap...
Il limite, il pozzo
FalcoSirene
Emily teneva entrambe le mani al bordo del tavolo, sulla tovaglia fiorata della prima colazione. In mezzo, la tazza del caffè macchiato, e più in là, burro, marmellata, pane e brioches. Lo yogurt del suo Signore, la sua tazza di caffè nero, i loro du...