Premessa.
Il rumore dell'anima somiglia al fruscio di un velo, germoglio in seta di giovane sposa.
Ma l'incendio che brucia sul dolore, mi pare urlo di libellula, battito folle contro le pareti cardiache.
Sono spine, rovi di carne e di vita pian...
Ottobre
Giulia Lenci
“Se volesse un goccio di questo passito, signorina…”
“Ma cosa vuoi, ubriacarla? Lo sai che non beve…”
Lei ride. Che bei denti. Bianchissimi, perfetti. Come la bocca. Perfetta. Due labbra che si chiudono a cuore.
“La ringrazio, ma non bevo. Però m...
Come il mare
Amelia
Sorgi dal mare, dio-dea, creatura evanescente.
Sei di una bellezza commovente, estrema, quasi dolorosa.
Ti gusto con gli occhi della pelle, a lungo, come a volerti ritrarre usando solo il mio sguardo bagnato di desiderio impaziente, scomposto, fame...
Il pasto nudo
Morgause
Risplendo addirittura, lo so, nel mio abito rosso, che lascia scoperto gran parte del seno e nude le spalle e tu sei impeccabile nell'abito grigio con la camicia e la cravatta perfettamente intonate al verdazzurro degli occhi.
Stai seduto vicino a m...
I miei strumenti di piacere
LaDispettosa
Non sempre la gomma e il lattice possono dare sensazioni piacevoli in determinati usi.
E oltretutto serve un utilizzo costante per riuscire a tirar via quell'odore sgradevole di plastica.
La prima volta che mi venne in mente di usare un ortaggio ...
Pudore nel dir che t'amo
RossaLaRosa
Il pudore di dir certe cose smette di far tremare la voce quando in silenzio senti solo la penna grattare sul foglio o, nel caso dei nostri tempi in cui la tecnologia par aver soppiantato anche il ragionamento, il battere talvolta forsennato delle di...
Lucilla
Donar
Nella bottega d’Aimone, si stavano incastrando le tavole di un vecchio faggio stagionato, bagnate con acqua salata, scaldate alla fiamma, flesse per molleggiare un letto. Prodotto di eccezionale fattura, curato nei minimi particolari, risultato dell’...