Zenzero
 |
|
|
Era il mio rifugio serale. Film di quart'ordine ma ogni sera titoli diversi. E scomode poltrone in legno ma una piacevole frescura da correnti misteriose.
Lei l'avevo notata al botteghino, il volto corrucciato che le piegava il labbro inferiore. Fac... |
Malodo03
 |
|
|
Lasciarsi trasportare altrove da un raggio di luce. Fosse possibile.
Oltremodo, oltretempo, conquistata da una rinnovata passione.
Adesso dita ruvide accarezzano la mia pelle.
Non era questo forse che volevo?
Una lingua asciutta lecca parti di m... |
Caliban
 |
|
|
Cinquanta
La macchina si ferma. E' un ragazzo piuttosto giovane che abbassa il finestrino elettrico. Non chiede nulla, mi guarda con un sorrisetto compiaciuto e aspetta solo che io gli dica il prezzo.
- Cinquanta -, dico con voce stanca.
Lui s... |
ElisaN
 |
|
|
19 Aprile 2007
Intingo il pennino nella china e scrivo, col mio stesso sangue, nero di furia letale e di amarezza recondita. Mi scorre bollente nelle vene viola, lievitanti nervose da sotto la pelle.
Scrivo questa mia prima pagina di diario su ca... |
Faber
 |
|
|
Riprendi il filo.
Da dove l’hai lasciato a terra, rammendo di parole. Emozioni. Suoni. Gesti.
Ricominci a scrivere.
Riparti da lì, da quell’auto. Da quella donna.
Quei fianchi sotto la camicetta infilata a svanire ed ingrottarsi nella gonna. Cort... |
Heathcliff
 |
|
|
Mmmh, smettila Ace. Lo sai che dormire mi piace quasi come fottere, lasciami dormire in pace, almeno in vacanza. Ma lo sento liscio, duro e profumato sulla faccia, premuto sulle labbra e sotto il naso, inconfondibilmente un cazzo, e non riesco a resi... |
Heathcliff
 |
|
|
Una sottile mutandina di carta monouso, di un esile bianco quasi trasparente, appena indossata al posto dell'accappatoio, era tutto quello che aveva indosso.
Francesca deglutì a fatica. Dopo due anni che lavorava come massaggiatrice al centro estet... |