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La Ribellione
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Titolo: La Ribellione
Autore: Helena
Contatto:
Racconto n° 1021
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Adesso basta! E’ ora di invertire i ruoli. Basta dipendere da te ed assecondarti in tutto, mi dico, non ce la faccio più a vivere come sospesa in un’atmosfera di desiderio. Certo di desiderio, desiderio estremo, bello, eccitante, vero, ma che non si appaga mai come vorrei, che non mi fa mai sentire sazia di te, nemmeno dopo l’amore.
So che a te piace sapermi così, sapermi fremente di passione, sapermi altrove ma bagnata per te e di te che mi vuoi vedere, quando ci incontriamo, come assecondo le tue voglie ed i tuoi istinti. Ti piace portarmi ad un passo dall’orgasmo ed interrompere, lo fai molte volte, ti piace poi vedermi godere da sola di fronte a te, ti piace guardarmi. Ed io ti assecondo, sono in tua balia, come una gheisha assecondo la tua sottile crudeltà pur sapendo che mi piace di più quando mi penetri a lungo, pur sapendo che un solo orgasmo non mi basta, non placa le mie voglie ma, al contrario, le alimenta.
Ma adesso basta, penso sorridendo, mentre ti sto spogliando sul letto e ti riempio di baci, stasera conduco io i giochi.
-Chiudi gli occhi- ti sussurro piano accarezzandoti le braccia. Sei coricato, ti prendo per i polsi e li appoggio alla spalliera del letto.
–Aspetta- ti chiedo -e mi raccomando, occhi chiusi– ti ricordo mentre prendo la mia sciarpa di seta nera e ti blocco a letto.
Apri gli occhi guardandomi stupefatto, sorpreso, mi sorridi ma sei un po' teso. E pure eccitato, ti ha incuriosito la cosa assolutamente atipica da parte mia.
Riprendo a baciarti sulle mani, sui polsi a scendere fino alle labbra, sento che ti rilassi. Sono a cavalcioni su di te ed ho una voglia pazza di sentirti dentro. Mi accomodo sul tuo sesso chiudendo gli occhi per assaporare completamente la penetrazione, lo faccio lentamente, più volte entro ed esco ed ogni volta brividi nascono sulla mia pelle… inizio a muovere il bacino piano, interrompendo, cambiando ritmo e movimenti… sento il tuo sesso aprire la mia carne umida e bollente come lava.
Ho voglia di godere, so come fare e come muovermi per trovare velocemente l’orgasmo, schiena inarcata e tu che mi guardi, mi fissi e mi dici -scopati da sola, voglio vederti mentre lo fai-
Vengo soffocando un grido e continuo a muovermi alternando il ritmo, e vengo ancora e ancora e ancora fino a che sono liquida e fradicia di piacere, fino a che il mio corpo chiede una pausa, ma impedendo a te di godere se non con gli occhi e l’udito dei miei gemiti.
Esco da te, mi chino e ti bacio continuando a percorrere il tuo corpo, il tuo petto, la pancia, fino al tuo sesso lucido ed arrossato che sfioro lievemente con la lingua, quasi a volerlo pulire. Continuo a torturarti con la bocca guardandoti, facendoti provare ciò che provo io da tempo. Arrivare quasi al massimo piacere e smettere per poi ricominciare… è bello, è eccitante ma non mi basta.
Con la bocca scendo sui tuoi testicoli e aprendoti le gambe con le braccia mi insinuo con la lingua tra le tue natiche. Ti contrai, non te l’aspetti ma ti piace, lo sento, ti sento vibrare e continuo finché ti abbandoni. Con l’altra mano ti accarezzo il sesso impaziente ed un dito si unisce alla lingua, premendo lievemente sul tuo buchino… sei morbido… aumento la pressione e con la bocca torno sul tuo sesso, quasi a volerti confondere. Succhio forte, sapendo quanto ti piace e spingo un po' il dito, succhio ancora e lo inserisco completamente, ti contrai.
Piacere e timore… continuo, piacere e sorpresa... non mi fermo affondando di nuovo... piacere e piacere… so cosa provi, so quanto sono belle queste sensazioni.
Sento il tuo sesso pulsare, stai per venire ed allontano la bocca. Ti guardo, ti osservo, lo sguardo annebbiato dal piacere, mi supplichi di farti godere.
“No, non ancora, non così” ti rispondo inserendo due dita dentro te… Adesso decido io quando e come. Continuo ancora un po' poi mi fermo. Mi accomodo ancora su di te, voglio sentirti dentro, a fondo, ancora ed ancora… mi chino porgendoti il seno che baci sapientemente, ondeggio, affondo, sto danzando sul tuo corpo.
Questa situazione nuova mi eccita da morire ed ho un altro orgasmo intensissimo e violento e tu mi segui, non ce la fai a resistere ancora, riempiendomi del tuo piacere.
Passano i minuti, resto incollata al tuo corpo finché i respiri si placano. Mi chiedi di liberarti le braccia... sorrido, indugio e non lo faccio. Mi guardi sorridendo, uno sguardo colmo d’amore e di piacevolissima sorpresa per la mia audacia.
Ti sciolgo e restiamo abbracciati. So che non hai mai goduto così tanto, me lo dicono i tuoi occhi e so anche che questo è solo l’inizio.