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Il Derby
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Titolo:
Il Derby |
Autore:
Blouson Noir e Pà |
Contatto:
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Racconto
n° 1023 |
Altri
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E’la sera della Befana, serata più importante che mai a Roma visto che si giocherà il tanto atteso ed emozionante derby della capitale. Paola e Sandro: lei laziale lui ultrà romanista, lei in curva nord lui in curva sud, lei con le sue amiche tutte single, lui con i suoi amici tutti fidanzati, lei che sta per andare a vivere da sola nella sua nuova casa, lui che sta per andare a convivere con la sua ragazza con cui sta da anni; due vite opposte, ma come è consuetudine dire, spesso e volentieri gli opposti si attraggono.. Il fischio dell’arbitro annuncia la fine dell’incontro, e nonostante i loro opposti stati d’animo dovuti alle gioie di una e all’amarezza dell’altro i loro pensieri si allontanano dal mondo calcistico e si ricongiungono in una sfera molto più intima: i genitori di lui sono fuori e lei dopo aver riaccompagnato le sue amiche a casa, lo raggiungerà. Ore 24.30: Paola arriva a casa di Sandro. La giornata è stata lunga e frenetica, entrambi si sono recati presto allo stadio e i postumi delle tante ore trascorse al freddo sono impressi sui loro volti, ma ora sono lì uno di fronte all’altro come se niente fosse, sta per iniziare un altro incontro, un altro derby: il loro. Lui inizia a spogliarla con foga, come se non l’avesse mai fatto, i loro incontri hanno sempre l’intensità e la voracità di due adolescenti alle prime esperienze con il sesso, malgrado siano entrambi quasi trentenni; lei non si oppone e in pochi attimi si ritrova nuda davanti a lui, gli slaccia i pantaloni, prende in mano il suo membro e inizia a massaggiarlo con movimenti lenti e costanti senza smettere di fissarlo. Adora vedere il suo viso cambiare espressione ad ogni pressione sul suo sesso, ma il gioco dura poco il desiderio è troppo forte per soffermarsi in questi pur belli ma frivoli gesti, perciò lei si inginocchia e senza tentennamenti comincia ad assaporare tutto il gusto del suo membro, già perfettamente eretto e gonfio di piacere. Con movimenti da vera artista gioca con il glande rosso, con la lingua ne disegna tutti i contorni fino a seguire la forma dell’asta che evidenzia vene gonfie e pressanti. Sandro ormai sta scoppiando di voglia. E’ il momento. Con un rapido movimento la strattona e le fa cenno di smettere la fellatio, la vuole tutta per se. Non esiste il letto per ora, ma solo la scrivania davanti alla finestra dove fa mostra di se il suo PC. Sandro scansa la roba poggiata sopra, solleva Paola e la poggia sulla scrivania. Le natiche di lei si adeguano perfettamente alla superficie. Le gambe sono appena divaricate e Sandro la penetra subito con violenza ed energia. Inizia il valzer del sesso puro ed energico, le spinte sono decise e penetranti, i loro corpi si percepiscono nonostante la luce soffusa emanata dalla abat-jour. Le braccia forti e muscolose di lui reggono le gambe di lei, tremanti di fatica e di piacere. I glutei di Sandro, in piedi davanti a Paola, sono sempre più induriti e massicci. Paola è bagnata ed eccitata, l’umidità è percepibile e si posa sul pube e sulle cosce di Sandro. Sente l’orgasmo salire, ma non è ancora il momento. Non una parola e fa cenno a Paola di scendere dalla scrivania e voltarsi. Lei annuisce, si volta e si piega in avanti. Aderisce coi i seni alla scrivania e la faccia è posata su di essa. Posizione di massimo dominio tra le preferite di Sandro, la vista del sedere di Paola dalla forma così perfetta e sinuosa lo manda totalmente in estasi. Stavolta la penetra da dietro con forza, dapprima con ritmo lento, poi sempre più veloce, più potente, più frenetico. I gemiti e i sospiri di Paola sono profondi e aumentano l’eccitazione animalesca di Sandro. Lui è al culmine della propria resistenza, sta per esplodere. Allora afferra Paola, la gira verso di se e la spinge in basso. Lei è in ginocchio, dominata. Lui prende il suo membro gonfio e lo punta verso il viso di lei. E lei sa cosa fare. Lo prende in bocca, succhia avidamente. Sandro esplode in fiotti densi e potenti che riempiono la bocca di Paola. Ma lei sembra contenta di questo, contenta di ingoiare tutta la vitalità e la passione del suo uomo. Si stendono sul letto per qualche minuto in un silenzio canonico come per voler godere ancora per qualche istante della loro prestazione, poi il tempo di recuperare le forze, di mangiare qualcosa, e si ritrovano nuovamente avvinghiati l’uno all’altro fino all’alba, quando esaurite le forze si abbandonano tra le braccia di Morfeo. Ore 12: suona la sveglia e proprio come il fischio dell’arbitro annuncia la fine della partita così la sveglia segnala che è giunta l’ora che Paola vada via. La gara è finita, le squadre rientrano nei loro spogliatoi, continuando a rivivere nei loro sogni quei momenti così intensi fino al prossimo incontro. Ha vinto la passione.
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