I migliori Racconti di RossoScarlatto
Racconto del mese
Autore del mese
RossoScarlatto Community
Una serata...
Biblioteca
Titolo: Una serata...
Autore: Sara
Contatto:
Racconto n° 1117
Altri racconti dello stesso Autore:
Nessuno avrebbe mai immaginato che una donna come me, all’apparenza senza alcun problema, potesse restare serate intere da sola in casa.
Giovane, bella, disinvolta, aperta, una posizione lavorativa ad alto livello, ma sola…
Stasera uscirò, mi sono costretta a farlo, l’invito era arrivato improvviso, un party nella villa di un’amica, ci sarei andata da sola, del resto non avrei con chi andare.
Arrivata all’ingresso della villa il pensiero di tornare indietro mi attanagliava la mente, chissà che noia mi aspettava.
La mia amica mi accolse con entusiasmo, mi trovava in forma nel mio abitino nero con ampia scollatura, mi presentò qualche ospite, ci scambiammo qualche battuta e ci avviammo verso il bar.
-Prendi qualcosa?- Una voce dietro di me, mi voltai e lo vidi, un bell’uomo, alto, moro, bel fisico e uno sguardo magnetico, risposi con un sorriso malizioso e prendendomi per un braccio ci allontanammo con i nostri bicchieri verso una panchina appartata.
Sentivo una strana sensazione che mi bloccava il respiro nello stomaco, forse era soltanto perché da molto tempo non avevo contatti così ravvicinati con un uomo ed era come se i miei sensi si stessero risvegliando, donandomi un’eccitazione che trasudava da ogni poro della mia pelle, speravo che non si accorgesse che i miei capezzoli erano diventati duri sotto la stoffa del mio vestito.
Si trovava da qualche tempo nella nostra città e conosceva poche persone, camminando e parlando amabilmente lui poggiò una mano sul mio fianco e raggiungemmo la panchina. Ero perfettamente a mio agio, mi piaceva quel suo sguardo, mi sentivo nuda davanti a lui… o forse avrei voluto farmi spogliare da lui, sì lo volevo.
Non ebbi il tempo di soffermarmi sui miei pensieri, sentii le sue mani sfiorarmi le gambe fino a salire verso le mie parti più intime, stavo bagnandomi di piacere, sentii i suoi baci sul collo fino a sfiorarmi il seno, la musica della festa si sentiva in lontananza e noncurante di essere vista, aprii la sua lampo, era duro eccitato anche lui, pulsava e fremeva. Presi in mano la sua asta e prima l’accarezzai sfiorandolo appena, poi mi abbassai portandolo nella mia bocca per leccarlo, gustarlo e succhiarlo avidamente, lo sentivo in gola, intanto lui continuava ad accarezzare il mio clitoride, mi sentivo inebriata, mi alzò la testa per baciarmi sulla bocca, sentii la sua lingua esplorarmi. Ero eccitata, continuando a baciarlo mi sedetti su di lui, lo volevo sentire dentro di me, mi alzai il vestito e lui mi strappò il perizoma ormai fradicio dei miei umori. Mi posi su di lui per accoglierlo dentro di me, le sue mani scivolarono sui miei fianchi fino a scendere sui miei glutei con colpi lievi e sempre più ritmati, mi sentii colpire, sfondare, più lo sentivo più volevo sentirlo, l’orgasmo ci prese contemporaneamente con fremiti incessanti, crollai sulla sua spalla, esausta.
Da tanto non provavo una sensazione simile di beatitudine, ci alzammo e raggiungemmo la festa, la mia amica aveva notato la nostra assenza e mi accolse con un sorriso malizioso.
Uscendo dal cancello della villa, feci un sorriso pensando a quando ero arrivata… chissà che noia!
Un sms arrivò mentre ero in macchina "Passo intere serate solo in casa, che ne dici di farmi compagnia qualche volta?"


Sara