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Una notte indimenticabile
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Titolo: Una notte indimenticabile
Autore: Claudia
Contatto:
Racconto n° 114
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Enriette seppe che il Ministro quella sera sarebbe andato ad esaminare la sua esibizione.
- Come ti senti? - Le domandò l'amica di sempre.
- Sono nervosa e non so neanche se questo vestito vada bene per il ballo. Galeazzo mi vedrà! Desidero che brami di possedermi.-
Era determinata a passare con lui una delle più belle notti di sesso mai veramente trascorse fino a quel giorno.
In realtà sentiva di amarlo e per lei non si sarebbe trattato di un gioco, ma Galeazzo Ciano era un rubacuori, amante più di un corpo di donna che di un cuore e così pensò di sfidarlo..
- Ministro! Anche Lei qui..-
L'uomo, maestoso nell'avanzare ed elegante come non mai, fu accolto da un gruppo di signori che quasi si prendevano, poco dignitosamente, a spintoni pur di conquistarsi una carezza o un bacio dalla ballerina di turno, quindi prese posto a un tavolino piuttosto centrato e visibile al resto del pubblico ed i suoi occhi neri e profondi iniziarono a cercare Enriette che intanto lo aveva già notato e tentava di nascondergli il proprio imbarazzo..
- Brave! Belle! - gridavano alcuni al termine dell'esibizione mentre lei scendeva a raccogliere gli ultimi applausi, attorniata da un nugolo di danzatrici generose nei modi e nelle forme.
- Ciao -
Udì la voce di Galeazzo e fece per voltarsi con falsa indifferenza: - Buonasera Conte -
Lui sorrise con fascino e garbo dandole una carezza e avvertendo le sue gote andare in fiamme: - Usciamo un po'? -
Lei mantenne il voi: - Dovrete aspettarmi perchè..-
La interruppe: - No. Voglio che vieni con me. Adesso.-
Era abituato a dettare ordini così, inebriata dal suo sguardo (a metà fra il duro e l'affascinante), la donna cedette subito.
Non appena furono fuori lui le parlò chiaro: - Sai cosa desidero da te.. Vero? -
Le stava di fronte ed il suo corpo imponente la fece sentire minuscola...
- Perchè io? Potreste avere chiunque: baronesse, contesse... donne importanti insomma..-
La zittì ancora: - Io voglio te! -
La spinse contro il muro di una stradina ormai deserta e fece per chinarsi sulle sue labbra.
- No! Non qui..-
Si scostò ma Galeazzo fu più svelto di lei: - So che anche tu mi vuoi, non negarlo! Ho visto come mi guardavi e poi si è sparsa pure la voce.. -
La ballerina era combattuta... 'Non posso lasciare che mi usi come fa con tutte le altre, ma...' Ma lo desiderava più di ogni altra cosa e per questo rimase in silenzio.
- Enriette...- L'uomo la strinse a sé insinuando le mani fra le cosce toniche e sinuose della donna che gli si abbandonò donandogli le labbra; sentì che le sue erano infuocate e mentre le loro lingue si intrecciavano con fremente passione fece scivolare le dita lungo i pantaloni di lui avvertendo che la desiderava.
- Vi piace? - Gli domandò continuando a toccarlo.
- Sì..- Anche Galeazzo le si era abbandonato per un attimo - Ma andiamo via. Effettivamente questo non è il luogo più adatto per una notte d'amore (per una notte di sesso!!!).
Giunsero da lei in qualche minuto.
- So già che la mia casa non vale un granchè ma è tutto quello che posso permettermi..- Disse la ballerina.
- Non sono qui per valutare la tua casa, tesoro..-
Non riuscirono più a trattenersi e, quasi non se ne fossero accorti, si lasciarono scivolare su un divano un po' piccolo ma abbastanza comodo per muovercisi sopra.
- Aspettate..- Il loro gioco ebbe inizio.
Il Conte stava a guardarla mentre lei con maestria apriva le gambe sui suoi fianchi.
- Galeazzo mio..- Sussurrò senza vergogna e pian piano staccava gli ultimi bottoni della sua profumatissima e stiratissima camicia bianca.
- Stai attenta: questa camicia me l'ha regalata mia moglie..- Le disse lui con un po' d'ironia socchiudendo gli occhi ed appoggiando la testa su un morbido cuscino ricamato a mano.
- Toccami ancora - Le chiese successivamente mentre la donna lasciava scorrere le proprie labbra calde lungo il petto virile di quell'uomo vissuto.
- Voglio che siate voi a farlo -
Il piacere era incontenibile e Galeazzo glielo manifestò poggiandole le mani sul fondoschiena, quasi incitandola a possederlo.
I loro gesti si fecero più decisi, altamente erotici ed un po' violenti ed in qualche attimo i loro fisici asciutti divennero uno solo in un tripudio di godimento estremo: Ciano la guidava con passione e sensualità mordendole la bocca e facendo scorrere la lingua lungo i suoi seni, Enriette gli passava le mani tra i capelli densi di brillantina e nerissimi; poi l'apice mentre lei lo -supplicava- di stuzzicarla ancora.
Il profumo del suo corpo la eccitava e la faceva struggere.
'Non mi cercherà mai più..' Si ripeteva, ma non poteva non considerare quanto, in ogni caso, fosse stato bello averlo amato, seppur per una notte.
- Enriette..-
Fu orgasmo ancora una volta e l'uomo premette il suo capo contro il cuscino spingendo quella piccola donna verso di sé e baciandola con imprevista dolcezza...
- Andrete via per sempre immagino..- Gli domandò poi mentre Galeazzo si ricomponeva.
- Non lo so, bambina, non lo so..-
Quel dubbio le regalò qualche speranza e durante l'arrivederci (o addio che fosse stato) Ciano la baciò ancora.
- Dammi del tu -
Fu l'unica frase che le disse prima di sparire nella notte.