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Io e Matteo
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Titolo: Io e Matteo
Autore: Luna di marzo
Contatto:
Racconto n° 119
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Era quasi passato un anno da quando mio marito mi aveva lasciato.
Si era invaghito di un'altra donna e in due mesi aveva cancellato diciotto anni di vita insieme, di amore, di felicità. Si di felicità perchè felici insieme lo eravamo stati, e tanto anche! E questo aveva fatto nascere in me la convinzione che sarebbe durato per sempre e che solo qualcosa indipendente dalla nostra volontà ci avrebbe separato.
Invece all'improvviso mi ero trovata costretta a razionalizzare un evento inaspettato, di fronte al quale ero rimasta sgomenta ed incredula. E lo avevo razionalizzato scaricando la colpa su di me,
avevo messo tutto in discussione,ed avevo passato l'anno più brutto della mia vita. Un anno in cui mi ero distrutta, avevo tentato di ricostruirmi , psicologi e psicofarmaci, e depressione mi avevano accompagnato costantemente. Poi era nata in me una sorta di rassegnazione che mi faceva stare non bene ma tranquilla e la avevo accettata, solo che mi ero chiusa in un mondo tutto mio, non vedevo nessuno, passavo molto tempo da sola dedicandomi completamente ai miei figli. Io come donna non esistevo quasi più! Ero entrata nel mondo delle chat per questo motivo e cosi era nato per me un diversivo , mi faceva un pò di compagnia, impiegavo il mio tempo anche perchè dovevo superare pomeriggi interminabili quando i miei figli uscivano con il loro padre.
Matteo entrò nella mia vita un pomeriggio di dicembre, freddo, piovoso, e triste.
La sua finestra apparve sul mio pc con un nick dolce ,bello, un pò intrigante. Aveva subito attratto la mia attenzione ed io avevo risposto. Conversando mi accorgevo che Matteo era simpatico , accattivante, intrigante , dolce e gentile. Anzi era proprio il coniugarsi di dolcezza , intrigo e gentilezza che mi aveva colpito di lui. Matteo era molto intrigante! A me era piaciuto il gioco e subito mi ero lasciata prendere, mi facevo guidare da lui e lui mi riportò in territori di piacere che ormai mi erano quasi diventati sconosciuti!
Tante volte conversavamo mentre lui mi chiedeva di raccontargli i miei desideri, io lo facevo e parlavo dei miei desideri più profondi e più intimi.
" Ho voglia di toccarti, fallo per me" lui mi diceva ed io eccitata, facevo scivolare la mano sui miei seni, sui capezzoli turgidi, e mi accarezzavo; poi scendevo tra le mie gambe e facevo scivolare la mano sotto gli slip al centro della mia eccitazione e del mio piacere.
Intanto lui mi raccontava di sè, di come si accarezzava, si masturbava immaginando di farlo con me, di poter entrare dentro di me.
Con il passare del tempo questi nostri incontri virtuali erano diventati sempre più frequenti ma ci mancava qualcosa, sentivamo che ormai il virtuale non ci bastava più, era giunto il momento di incontrarci e vivere dal vero una storia che ci aveva dato piacere per un periodo.
Avevamo deciso di incontrarci prima in un luogo pubblico , volevamo prima vincere eventuali timori ed imbarazzi. Mi ero preparata a quell'incontro in modo accurato, la paura di deluderlo era troppo grande in me. Avevo cosi indossato un tubino nero con camicia amaranto, davo l'idea di intrigo e finezza, e avevo sciolto i miei lunghi capelli che a lui piacevano tanto.
L'appuntamento era in un bar del centro, nella saletta del thè, alle ore 18.
lo riconobbi subito anche se di lui avevo solo una foto non molto chiara, era bello Matteo, con un sorriso intrigante, quasi come tante volte me lo ero immaginato.
Con fare deciso mi abbracciò e prendendomi per mano mi guidò nella saletta semivuota e un pò in penombra.
Ci sedemmo e subito cominciammo a chiacchierare come due vecchi conoscenti ma dai nostri sguardi scaturiva quel qualcosa che ci eccitava e ci provocava inquietudine e che Matteo non faceva altro che aumentare sfiorandomi con le sue mani e penetrandomi con lo sguardo. Mi aveva sfiorato le labbra con un bacio e la sua mano era scivolata sulla mia mentre i suoi occhi si erano fissati sulla mia scollatura.
Mi aveva provocato uno stato di eccitazione intenso, ero irrequieta, un pò nervosa.
Poi dolcemente lui aveva fatto scivolare la sua mano sotto la mia gonna, aveva sfiorato le mie gambe passando sopra le mie calze autoreggenti, e ed era arrivato sotto i miei slip.
Sentivo la sua mano che si muoveva in mezzo alle mie cosce, si bagnava col succo della mia eccitazione che ormai era alle stelle!
Fu cosi che approfittando della sala semideserta Matteo mi guidò nella toilette, era impensabile frenare il desiderio.
Io lo segui quasi come un automa.
Una volta soli Matteo mi strinse a sè con fare un pò selvaggio, era super eccitato, incontenibile. Sentivo il suo sesso duro contro di me ed il mio desiderio più grande era di averlo dentro. Lo baciai prima, leccandolo e poi prendendolo nella mia bocca con fare goloso. Mi piaceva sentirlo in bocca, lo sfioravo con le labbra e lo succhiavo mentre Matteo si dimenava con forza quasi a soffocarmi. Poi si staccò un attimo, mi fece girare e lo senti contro di me e poi dentro di me con una forza incredibile, si muoveva con vigore, sentivo tutta la forza della sua sessualità. E poi il mio piacere sopraggiunse forte, impetuoso, lo senti scendere dentro di me, senti una vibrazione che mi portò alle stelle, e anche Matteo si uni al mio piacere quando sopraggiunse il suo, vibrante ed impetuoso, sconvolgente, con il liquido del suo piacere che inondò il mio fondo schiena.
Questo successe un anno fa. Di Matteo e della nostra storia conservo un bel ricordo. Ho preferito non rivederlo anche perchè è un periodo in cui veramente sto ricostruendomi una vita.
A lui ho però riservato un posticino nel mio cuore!!!