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Cinema
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Titolo:
Cinema |
Autore:
Iccutram |
Contatto:
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Racconto
n° 1270 |
Altri
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Cinema
Che noia. Con tutti i film che ci sono in giro in questi giorni, Marco ha naturalmente scelto il più palloso! Anche se ha avuto un enorme successo di incassi, io lo trovo insipido e stupido.. Forse un po’ noioso. Ma Marco è sempre alla ricerca di tutto ciò che fa tendenza e perciò ci è caduto in pieno, forse attirato anche dalle forme della popolare subrettina televisiva del momento che balla in maniera sensuale il flamenco. Che noia. Speravo decisamente in un sabato ben diverso: ristorantino piacevole alla moda, dove si può mangiare piacevolmente osservando la gente e poi due salti allo Shocking a strofinarsi nella folla variegata. Invece no! Nulla di ciò! Lo stronzo ha deciso: cinemino e la solita pizza e coca. Pensare che mi ero agghindata per una seratina stimolante. Su un semplice vestito nero di poco sopra il ginocchio con una infinita serie di bottoni, atti ad essere slacciati a seconda delle diverse necessità, ho persino indossato un paio di autoreggenti nuovissime color grigio perla con un bordo ricamato fantastico, che ho comperato, come sempre, nel negozietto della mia amica Silvia, grande professionista dell’intimo, avendo per diversi anni fatto la prostituta. Mi sentivo perfetta con un leggero e minuscolo slip anch’esso grigio e con il seno libero da fastidiose costrizioni. L’idea di una seratina con un finale eccitante, mi aveva coinvolto completamente. Invece la noia della mora subrettina, anche se con un seno davvero accattivante e con il fare un po’ forzatamente bisex. Nel buio del cinema osservo il profilo di Marco, marmoreamente rivolto verso lo schermo, che vomita continuamente immagini che non mi coinvolgono. Di fianco a me una ragazzina scosciante appoggiata al suo ragazzo, con le mani allacciate con tenerezza ed amore. Forse li invidio, almeno loro alternano alla visione del film con lunghi e profondi baci e si stringono con una passione, che lascia pensare che forse avrebbero preferito essere altrove. La visione dei due giovani corpi adolescenziali che si accarezzano, allontana la mia mente dalla trama del film. Nell’accavallare le gambe stringo con forza le cosce, quasi a voler schiacciare il mio sesso che sembra risvegliarsi dal torpore. Con piacere sento lo strofinio del bordo delle autoreggenti, percepisco la nuda pelle a contatto con il nylon delle calze. Con la paura che Marco o la ragazzina si accorgano dei miei strani movimenti, incomincio a strofinare molto lentamente e ritmicamente le cosce. Il sonoro del film e la pelliccia appoggiata sulle mie ginocchia attutiscono l’inequivocabile sottile stimolante rumore. La mia dolce cosina incomincia a pulsare ed un calore piacevole leggermente inturgidisce il mio clitoride... Sento il fastidio degli slip mentre i capezzoli si ingrossano e spingono verso il tessuto del vestito. Una mia mano lentamente si accosta al mio seno sinistro ed ne apprezza la durezza. Il mio indice si insinua fra i provvidenziali bottoni e può finalmente gustare l’intima nudità del mio seno che si mostra sempre più disponibile a trasformare il capezzolo da dolce fragola a dura impertinente prugna. Mi piace prendere tutto il seno in mano e stuzzicare il capezzolo tirandolo, così da apprezzarne la durezza ed il suo turgore. Per paura di farmi scoprire, la mia mano abbandona la stimolante presa e scende verso l’inguine nascondendosi sotto la complice pelliccia. Si insinua ancora fra i bottoni e con i polpastrelli incomincia ad accarezzare il bordo delle autoreggenti. Mi accorgo che sto iniziando a bagnarmi. La mia eccitazione cresce rapidamente. La setosità delle calze mi fa impazzire. Stringo sempre di più le cosce e sento la durezza del mio clitoridino, che ha voglia solo di essere toccato. L’indice della mia mano si dirige verso lo slip. Sento la peluria coperta dal sottile strato di stoffa. Dolcemente l’accarezzo, ma non mi basta. Scavallo le gambe impudicamente e guido l’indice verso l’interno delle cosce: lo slip è umido e mi attizza ancora di più. Sento i capezzoli gonfiarsi sino quasi a farmi male. Spingo la sottile stoffa dello slip all’interno della mia cosina, che si dischiude piacevolmente. Mentre il mio dolce buchino si apre, la stoffa dello slip si bagna dei miei umori. Il clitoride è come un pezzetto di legno che spinge verso l’esterno con prepotenza. Con delicatezza sposto l’orlo dello slip e finalmente il mio indice può gustare il mio orifizio, che il mio liquido ha abbondantemente lubrificato. Ho voglia di godere, mi mordo le labbra per non mostrare ciò che sto provando. Ma tutto è sotto controllo. Lo sguardo di Marco è catalizzato dallo schermo e rimane come al solito imperscrutabile. Certe volte penso sia un grande stronzo! Il film continua con le sue banalità. Le mie gambe sono completamente allungate e sensualmente divaricate. Il mio indice è entrato definitivamente nel mio dolce buchino e lo perlustra avidamente con dolcezza ritmica. Il clitoride è infuocato. Sono ormai completamente bagnata. Dalla mia figa esce un umore caldo palpabile che incita i movimenti e mi manda in estasi. Percepisco una certa agitazione alla mia destra. I due ragazzini si stanno baciando a più non posso. La ragazzina appare sempre più scomposta: si è quasi girata completamente verso di lui permettendo alla gonna corta di salire in maniera eccessiva sino a mostrare buona parte del sedere e lasciare intravedere il biancore dello slip sotto il velato collant blue. Il mio sguardo si riempie di questa visione e mi eccita ulteriormente. Vedo la mano del ragazzino accarezzare la parte posteriore delle cosce della sua dolce metà e salire verso il sedere. Raggiuntolo comincia a palpeggiarlo con grande avidità. Nel vedere ciò, io incomincio ad avere una certa tensione, che mi fa preludere un orgasmo pieno e da fuochi di artificio. Il mio dito abbandona rapidamente il mio fichino infuocato e si dedica con professionalità alla mia clitoride. Ne raggiunge la sommità e ne titilla la punta con leggera violenza. La mano del ragazzo continua il suo viaggiare: con velocità si inserisce fra le cosce verso l’inguine di lei e spinge con un ritmo convulso. La ragazza si stacca di colpo ed interrompe bruscamente il lungo bacio. Subito dopo, ripensandoci, riprende la posizione accettando di buon segno le palpazioni del suo ragazzo. Anzi, per favorirne il movimento, si accuccia ancora di più schiudendo maggiormente le cosce ben tornite. Anche il film sembra aiutare il mio piacevole ditalino, infatti lo scherma presenta una scena in cui la formosa protagonista, dopo essersi slacciata la camicetta e mostrato un rigoglioso seno trattenuto a stento da un reggiseno a balconcino, accarezza in maniera inequivocabile il seno anonimo di un’altra ragazza. Purtroppo la scene viene futilmente interrotta e la trama riprende la sua logorroicità. Nemmeno questa scena stimolante sembra aver smosso Marco, che continua a seguire compito la stupida trama del film. I ragazzi invece si sono letteralmente scatenati. Lei si è rimessa in posizione più consona frontale allo schermo, ma ha aperto completamente le gambe lasciando che la gonna le coprisse solo il pube. La mano di lui, dopo aver a lungo accarezzato le robuste cosce, si è posizione sull’inguine di lei e si muove come volesse masturbarla da sopra il collant. La ragazzina, dando segni di cedevolezza, lascia che l’abbraccio di lui si trasformi in una ottima possibilità per l'altra mano libera di trastullare le notevoli mammelle di lei, che gonfiano l’aderente maglietta sino a farla scoppiare. Il mio sesso pulsa sempre di più, non riesco a trattenere il mio fluido che mi bagna completamente gli slip. Faccio fatica a trattenere l’orgasmo che vuole esplodere con irruenza. Avrei voglia di essere penetrata. Penso a quanto deve essere duro il cazzo del ragazzino impegnato così seriamente in quel piacevole palpeggio. Me lo vedo dritto, duro, lungo su un corpo senza peli. Il suo glande roseo umido, che per l’irresistibile libidine del magico momento incomincia a bagnarsi di una piccola dolce leggera coccia di sperma. Lo immagino avvicinarsi con quel prepotente arnese al mio culo, che disponibile si schiude voglioso. Ho voglia di essere presa da dietro. Sentire la pressione del suo giovane membro contro il mio orifizio, che lubrificato dal mio liquido si rende volgarmente disponibile ad essere penetrato. Sentirlo spruzzare il suo seme dentro il mio corpo in calore. Godere! Questo pensiero mi riporta al parossismo. Sento la gamba della ragazza che divaricandosi ancora di più, si appoggia inconsciamente alla mia. La cosa mi eccita furiosamente. Molto lentamente strofino la mia gamba sulla sua, ma subito mi fermo per paura di rovinare il magnifico orgasmo, che sto per avere. Convulsamente strofino il clitoride, in una vagina completamente bagnata e lubrificata. Il ginocchio della ragazza finisce anch’esso a strofinarsi senza ritegno o paura sulla mia gamba. Mi accorgo che lei ritmicamente, seguendo gli audaci movimenti e maneggiamenti che il suo ragazzo fa fra le sue cosce, spinge inconsciamente verso di me. Quel caldo e setoso contatto mi porta rapidamente al giusto orgasmo. Sussultando tento di trattenermi dal fare strani movimenti, per non fare trasparire il mio enorme piacere. Sento il clitoride ridimensionarsi esausto e la stoffa dei miei slip inzupparsi letteralmente del mio dolce liquido. Schiaccio con la mia mano il pube ed assaporo la mia soddisfazione. La ragazzina, forse percependo che sta portando troppo in la il suo piacere, scosta con dolcezza la mano del ragazzino e gli bisbiglia qualcosa all’orecchio mentre socchiude le gambe. Sento un ridolino complice, mentre la mano di lei si appoggia sui calzoni di lui e dopo due o tre rapidi movimenti inequivocabili, si ritira timidamente. Con lo sguardo li vedo alzarsi e mano nella mano dirigersi verso il fondo della sala. Beati loro! Chissà cosa faranno! Sigh! La trama del film volge al termine e Marco appare soddisfattissimo e forse, grazie alla complicità dell’oscurità del cinema, lo sono anch’io.
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