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Non fino in fondo
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Titolo: Non fino in fondo
Autore: Anna Vilve
Contatto:
Racconto n° 1280
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Avevamo deciso, dopo anni di conoscenza, stima, affetto reciproco, di donarci un po' di quell'amore che ci eravamo sempre negati.
Tutti e due non sapevamo fin dove ci saremmo spinti, ma desideravamo coccolarci finalmente come un uomo e una donna, dopo che per anni, a causa della differenza d'età, io ero stata la sua bambina.
Non ricordo neppure quando ha suonato, i convenevoli, le parole di circostanza: avevamo entrambi una voglia pazza di sentire i nostri corpi vicini. Finalmente, le sue mani dolci lungo la schiena... mi bacia sulla bocca, con veemenza, poi sul collo, tira su il maglioncino, cerca e bacia i capezzoli, forte... ma questo l'avevamo già fatto.. è ora di sperimentare.
Non dice nulla, mi spinge adagio verso il tavolo, mi fa sedere e mi dice di tacere, sempre.
Sento le sue mani sul sedere, mi sfila le mutandine, le vedo scivolare sulle calze autoreggenti che mi ha chiesto di indossare, con le mani mi allarga le gambe, tanto, quasi mi fa male tenerle cosi' spalancate, o sarà solo l'emozione.
Le sue mani allagano anche le grandi labbra, le tirano verso l'esterno e i suoi occhi accarezzano il mio clitoride e la mia verginità, e poi non sono più solo sguardi: mi dice che sono bella, che devo lasciarmi andare e bagnarmi, bagnarmi... ma come si fa?
Ho paura, mi dice di godere, sento la sua lingua fra le labbra e ho un fremito: adesso sbatte velocemente il clitoride, così velocemente che gli spasmi diventano quasi dolorosi, mi bagno e lui raccoglie i miei umori; poi, senza farmi venire, mi prende, mi fa sedere e mi chiede di accolierlo nella mia bocca: faccio tutto senza pensare, seguo le sue istruzioni, spero che goda.
Di nuovo è lui con la sua bocca su di me: vuole farmi venire ed è quasi brusco. Poi sento un dito che piano si intrufola e allora vengo, vengo, vengo.
Lui si appoggia su di me, sta per spingere, ma poi io lo guardo un lungo istante e, come sempre succede fra noi, capisce: non è il caso.
Viene masturbandosi e mi chiede di fare altrettanto... sospiriamo...

Non sappiamo se succederà di più, lui non può e forse non vuole essere il mio uomo, vuole sentirsi libero. Non so perchè da anni accetto questo compromesso, forse perchè lui mi ha sempre rispettata ed ha sempre aspettato i miei tempi, i miei desideri.
E perchè, per assurdo che possa sembrare, ci vogliamo bene.