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Stivali stretti
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Titolo:
Stivali stretti |
Autore:
Daxflower |
Contatto:
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Racconto
n° 139 |
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…Ilaria era la mia migliore commessa, sempre disponibile con i clienti, preparata a fornire qualsiasi consiglio utile all’acquisto e soprattutto rispettosa delle mie esigenze…eh sì, perché dovete sapere che gestire un grande mercato della calzatura è molto complicato, sia dal punto vista amministrativo, sia da quello pratico…molte volte mi capitava di dover rimproverare le mie commesse perché troppo negligenti o addirittura scortesi con i clienti… come si sa a volte esagerano, ma ahime hanno sempre ragione; …ma Ilaria no…non che fosse sottomessa, anzi sapeva il fatto suo, ma la sua affidabilità e professionalità erano veramente al di sopra della media. Non era bellissima, le altre commesse erano sicuramente più affascinanti, alta 1,60 circa, capelli a caschetto biondi e molto magra. A volte la prendevano in giro per la statura minuta, ma lei si limitava a girarsi dall’altra parte… purtroppo la prediletta del capo non è mai vista di buon occhio! L’unica cosa che potevo rimproverarle era la poca cura del particolare, non curava molto l’aspetto e in certi casi la presenza è molto importante; preferiva la comodità all’eleganza, mentre le altre ragazze tentavano di essere il più sensuali possibile con minigonne mozzafiato e tacchi a spillo, lei portava maglioni castigati e poi…e poi non sopportava le scarpe col tacco, diceva che le davano troppo fastidio, così il più delle volte indossava delle scarpe da ginnastica del modello più in voga, almeno quello me lo aveva concesso; sì perché le prime volte si portava da casa delle zoccole aperte tipo “Dr. Scholl’s” ed era veramente troppo, inconsciamente la cosa mi garbava parecchio, aveva dei piedini veramente rispettabili, morbidi, un po’ arrossati sui talloni e ditine sottilissime, ma avevo messo da parte le mie fantasie erotiche e un mattino le avevo detto “Basta Ilaria con questi zoccoli, sembra che fai la donna delle pulizie!”…lei che non aveva mai osato contraddirmi disse “Lo faccio solo perché sono più comoda e riesco a lavorare meglio, tutto qui!”, “Lo so… ma ci vuole un po’ di gusto nelle cose, guarda ho un’idea potrai indossare i nostri migliori modelli di scarpe da ginnastica almeno ci farai un po’ di pubblicità”… da quella mattina arrivava a lavorare e si metteva le scarpe che io sceglievo a seconda del modello da proporre… Fantasticavo molto sui suoi piedi e tutte le mattine avevo l’opportunità di vederli mentre si cambiava, erano così nervosi.. così graziosi… Una sera arrivò da me Giorgia, un’altra commessa molto carina e molto “stronza”, probabilmente mi faceva il filo ed era gelosa delle attenzioni che mostravo per Ilaria…”La nostra cara si cambia le scarpine,ooh le fanno male i piedini!” lo diceva sempre al mattino quasi come un rituale… ma quella sera l’aveva studiata proprio bella. “Senti Giacomo ieri sera sono andata a cena con il direttore commerciale di G**** e dice che domani vuole venire da noi per darci un premio produzione, non è fantastico?”, “Certo è bellissimo, ma guarda te sei terribile, sai coinvolgere chiunque”, “la classe non è acqua!..ma” “ma?””ma dobbiamo farci trovare in ordine, è un tipo molto attento ai particolari, secondo me noi commesse dovremmo indossare quel nuovo modello di stivali per la collezione autunno/inverno, non pensi che sia una buona idea?” “Ah, beh il Signor G*** ha puntato tutto su quel modello e se lo promuoviamo faremo sicuramente bella figura, dai OK!”…era molto tardi ed Ilaria era già andata via “Allora ragazze, avete sentito, domani bella presenza e stivali G**** dovremmo averli per tutte” e Giorgia disse “ho già controllato ci sono proprio per tutte…ah forse, non mi ricordo ma Ilaria porta il 36?”..io mi ricordavo bene che numero portava ma non dissi niente ed intervenne Mara “No mi pare il 38” allora Giorgia “Va bè è rimasto solo il 36 si dovrà accontentare per una volta!”…io dissi “Certo,certo dobbiamo fare bella figura”. Era il 2 di Settembre e faceva ancora molto caldo, quella mattina arrivai per primo, alzai la serranda e vidi arrivare Ilaria…”Ciao, questa è una grande giornata, pensa che viene a visitarci il direttore commerciale di G*** e dice che ci darà un premio produzione” “Ma davvero?E’ fantastico” entrai nel negozio e intanto arrivarono le altre. Giorgia arrivò di corsa “Allora ragazze dobbiamo prepararci prima che arrivi, vado a prendere gli stivali”… corse sul retro e tornò con cinque scatole di quel modello famigerato, mentre le ragazze indossavano gli stivali, Ilaria era già andata sul retro per compiere il suo rituale mattutino, ma tornò indietro perplessa “Giacomo dove sono le mie scarpe da ginnastica?”…”Ah sì, per sta mattina dovrai indossare quegli stivali, sai per promozione…” “Quelli?” “Sì dai per una volta non puoi fare obiezioni!” erano stivali in pelle sottile, nera con una stella sulla punta ed avevano un tacco di 12 cm., alti fino al ginocchio…”No dai Giacomo sono scomodissima con quelli”… Giorgia un po’ seccata ”Mettiteli e stai zitta, vuoi farci perdere un’occasione?” le porse l’ultima scatola rimasta, Ilaria li guardò e disse “Ma sono 36, io porto il 38” “Non importa vedrai che ti vanno bene lo stesso”…io dissi “Dai Ilaria non perdiamo tempo”. Si sedette sullo sgabello, si tolse i sandali alla frate che aveva e prese gli stivali…”oh caspita…avete per caso delle calze?” Si guardò intorno ma nessuna le aveva, ne avevano portato un paio solo ed era per loro..”Cazzo con questo caldo…” L’atmosfera era già abbastanza tesa e non obbiettò più… si infilò a fatica gli stivali senza calze. Stava molto bene, le slanciavano la figura, la rendevano più femminile e per rincuorarla le dissi “Sei bellissima!”; in quel momento entrò il Direttore commerciale…la giornata fu molto stressante, il tipo fece un mucchio di domande e di controlli, ma alla fine riuscimmo ad avere il premio ed i migliori complimenti; Ilaria e le altre conoscevano alla perfezione ogni particolare tecnico delle calzature della casa G**** e potevano presentarle al meglio ai clienti interessati all’acquisto…e poi il Sig. G**** era rimasto molto incuriosito dall’eleganza e il portamento con cui le nostre commesse indossavano quel modello di stivali; propose persino ad alcune di loro di sfilare per un catalogo…. Eh sì…era andato proprio tutto bene e non senza sacrifici, soprattutto per Ilaria….aveva dovuto tenere quelle “prigioni ai piedi” per tutto il giorno; ogni tanto notavo la sua voglia irrefrenabile di toglierseli, faceva perno con la punta dello stivale sul pavimento e quando non era osservata si prendeva in mano la caviglia e la massaggiava….senza tenere conto che Giorgia passando davanti a lei con fretta le aveva pestato un piede per sbaglio (per sbaglio?), Ilaria aveva emesso un gemito soffocato e tra i denti l’aveva insultata…. La giornata era finita ed il Sig. G*** prima di andarsene ci invitò tutti ad un cena d’affari con il presidente della società, io ero lusingato… “Ma devono venire anche le ragazze?…sa magari sono stanche…” e lui “Certo…e poi si figuri delle commesse sono abituate a lavorare non crede, poi le dirò di più….la vera immagine e punto di forza del suo negozio sono proprio loro!”…”va bene allora…” e intervenne subito lui “Allora ragazze siete tutte invitate a cena con il presidente…mi raccomando venite vestite così…siete eccezionali!”….io guardai le ragazze e sui loro volti c’era un’espressione di felicità soddisfatta…certo, tranne che per Ilaria, poverina, non ce la faceva proprio più con quegli stivali, dovevano essere proprio una tortura per lei….Mi si avvicinò con lo sguardo basso e nell’orecchio mi disse “Giacomo, ti prego lasciami andare, non resisto più!”…”sei stata incredibile oggi…ti devo chiedere quest’altro sforzo, non deludermi, lo sai che sei la migliore…e poi ti prometto che se accetterai, tra due sere ti porto a cena solo con me…Ok?”. Sapevo che Ilaria non poteva rifiutare, primo perché era molto ligia al dovere e poi perché aveva una certa cotta per me, sì vedeva da molti atteggiamenti, me lo sentivo che era così… Ma questa volta non mi rispose nemmeno, fece cenno di Sì con la testa e si massaggiò nuovamente la caviglia. Andammo tutti da “Fernando”, un ristorante elegante proprio di fronte al negozio, lì davanti ci aspettava il presidente che era appena arrivato con un taxi…. “Buonasera Sig. Giacomo, ho già avuto modo di sapere dal mio collega che vi siete comportati bene oggi…””Bè…penso che sia stato il minimo per riconoscere il giusto prestigio ad un’azienda come la vostra!” “certo,certo…ah vedo che le commesse si presentano proprio bene…in linea con la moda e soprattutto indossano tutte quel modello di stivali…Lo sa che l’ho disegnato io personalmente?” “Davvero?…allora devo farle i complimenti ha una linea invidiabile” “Sì,Sì…anche se non ho badato molto alla comodità…sa la moda è moda a scapito di tutto e poi è un modello rivolto ad una clientela giovane e come si sa le ragazze giovani non guardano certo la comodità…” “certo…sono perfettamente d’accordo… allora entriamo?” “Sì, dopo di lei”. Le ragazze intanto ridevano e scherzavano con il Sig. G*** , sembrava tutt’altro che burbero al di fuori degli ambienti di lavoro… Ci sedemmo ad una lunga tavolata, di fianco a me avevo Giorgia e Ilaria, poi di fronte il Sig G***affiancato dalle altre e naturalmente a capo tavola c’era il presidente….. La cena era proprio squisita, portate su portate, e intanto si discuteva di progetti molto allettanti con il presidente che non mancava certo di spirito con le sue battute fini e gentili…. Ilaria era rimasta quasi sempre zitta, non potevo immaginare quale supplizio le stavo infliggendo….e ad un certo punto si girò verso di me e disse nell’orecchio “Giacomo, dici che posso togliermi uno stivale?…solo per un attimo…faccio riposare un piede per un minuto e poi lo rimetto…ti prego ho dei dolori atroci” “ma…non so e poi non è molto educato, pensa se ti vedesse il presidente…” “Ma dai…e poi siamo contro il muro…nessuno mi può vedere…”…io non sapevo più che fare, ne aveva sopportate fin troppe quel giorno e non potei negarle il permesso di farlo ”Sì Ok, ma mi raccomando”…lei mi sorrise “Stai tranquillo…”. Ilaria s’inclinò leggermente verso sinistra con la mano sotto il tavolo, la mia passione per certe cose mi aveva completamente distolto da tutti i discorsi d’affari, avrei voluto osservare quella scena che nella mia mente si riproduceva incessante come un film, ma sul suo volto sì insinuò un’espressione tesa, quasi come se stesse facendo una fatica immane…Giorgia che era alla mia destra si accorse di qualcosa, continuava a fissare Ilaria con un’aria curiosa e allo stesso tempo seria, si girò da me e mi disse “Ma la signorina sta mica tentando di togliersi gli Stivali?”…Io “Penso di sì, poverina non ce la fa più…” “Ma tu scherzi, che gesto di poco gusto…che figura facciamo se la vede qualcuno?”…e nel frattempo fece cadere una forchetta disse “Scusate! Sono sbadata…” s’inchinò sotto il tavolo per prenderla, quando si rialzò mi disse “Ah,Ah sono contenta, non ce la fa a toglierselo!….Devi ricordare che li ha messi senza calze ed il sudore deve avere fatto un effetto colla, ben le sta!”…Infatti Ilaria non era riuscita nella sua operazione e mi si avvicinò ancora ”Giacomo non ce la faccio!…” “Ti prego aiutami tu…” ed io che morivo dalla voglia di farlo, tentai di soprassedere “Ma dai…aspetta ancora un po’, non so che dirti”….Giorgia mi fulminava con lo sguardo “No dai non posso…tra poco è finito tutto”….non finii di dirlo che il presidente guardò l’orologio e disse “Signori, si è fatto tardi domani devo partire per Singapore…è stato un piacere avervi con me…con permesso” e si alzò, al quel punto ci alzammo tutti e dopo aver completato i saluti di rito uscimmo dal ristorante. Salutai le ragazze rinnovando a loro i miei complimenti, se ne andarono tutte di corsa perché era molto tardi, rimasero soltanto Ilaria e Giorgia..ed Ilaria con una certa agitazione mi disse “Giacomo aprimi il negozio che devo assolutamente togliermi questi stivali…” io che ormai ero sicuro di poterla accontentare mi precipitai verso la serranda…Giorgia disse “Vengo anch’io, magari avete bisogno di una mano…” disse quella frase con un ghigno perverso, non avevo mai visto quell’espressione sul suo volto, chissà cosa aveva in mente….Ilaria non l’aveva nemmeno sentita, aspettava che io aprissi quella maledetta serranda…entrammo e si mise a correre sul retro, intanto Giorgia mi guardava sorridendo…. Dopo pochi secondi sentii la voce implorante di Ilaria provenire dallo spogliatoio…”Giacomo vieni qui…non ce la faccio…porca miseria” era disperata, entrai nello stanzino e la trovai chinata che tentava di togliersi lo stivale, ma senza risultati…”Aiutami dai!”…Io ero pronto le avevo già afferrato il calcagno e mi accingevo a fare forza quando entrò Giorgia, mi toccò la spalla e mi allontanò la presa…”No,no…non si fa così…perché la devi servire come se fossi il suo schiavo?” ed Ilaria “Dai Giorgia non essere così stronza…” e anch’io “Non mi sembra di fare niente di male…” …Giorgia mi guardò ancora con quegli occhi pungenti “Ah…sì? Visto che ti piace fare lo schiavo…adesso seguirai i miei ordini”…mi allontanò da Ilaria con forza, io non sapevo cosa fare, anche se la situazione nel mio intimo mi stuzzicava parecchio…infatti come preso da una forza da me indipendente, non feci resistenza e la ascoltai…Ilaria si alzò e diede una spinta a Giorgia “Ti sembra il momento di scherzare?” Giorgia la prese per le spalle e la spinse contro uno scaffale minacciosa…”Adesso scherzo quanto mi pare! Hai capito stronzetta viziata?”…”Giacomo vieni qui…legale i polsi contro lo scaffale…” ero meravigliato da tutta quella foga, ma mi sembrava un gioco così interessante, che accettai anche se titubante. Cercai in giro e presi un metro di fettuccia per misurazioni, Ilaria era stupita quanto me “Ma cosa volete fare, volete giocare per caso?”…Giorgia “Sì Sì stai tranquilla!” ed io le presi i polsi e la legai contro lo scaffale in metallo….”Giacomo ma tu sei pazzo!”….e Giorgia non sembrando soddisfatta prese dei libri da una mensola e li mise sotto i tacchi degli stivali di Ilaria in modo da costringerla a stare in punta di piedi e a caricare tutto lo sforzo sulle punte, le teneva le gambe ferme ed Ilaria continuava a ripetere “Ma cosa volete fare?…siete dei pazzi!”…facendo così i suoi tacchi erano diventati di 20 cm, praticamente tutto il suo peso appoggiava solo su una piccola porzione di punta del piede…”Dai Giacomo legale anche le gambe”…ed io adottai lo stesso metodo…ora non poteva più muoversi…Ilaria si lamentava mugugnando “Siete degli stronzi…ho un male atroce!”…Giorgia si allontanò per un istante per guardare la scena…”Bene…bene” ed Ilaria “Guardate che mi metto ad urlare se non la smettete!”…Giorgia allora le diede un pizzicotto sul sedere che la fece trasalire…”Guai a te…hai capito?”….”Allora adesso Ilaria dovrai stare alle mie condizioni…” “Dai ti scongiuro…fammi riposare…ti prego fammi togliere questi stivali” “Avrò i piedi ridotti una poltiglia!” e Giorgia come se niente fosse “Mia cara ti stavo dicendo, che dovrai fare quello che ti ordinerò!” Si girò da me che ero assorto nella scena “e tu Giacomo vieni qui!” Mi avvicinai e mi porse una gamba…”Toglimi gli stivali! Dai..”…le presi il calcagno e incominciai a sfilare quello stivale che con il suono tipico della pelle che sfrega contro la seta delle calze, non stentò neanche per un attimo a liberare un bel piedone…Giorgia portava il 40 ed aveva dei piedi carnosi e ben arcuati, quando glielo tolsi appoggiò il piede per terra, portava delle calze nere trasparenti e lei con un sospiro di sollievo incominciò ad agitare le dita e a strofinarle contro la moquette del pavimento…”Ah che bello, certo Ilaria che questi stivali sono scomodi vero?”… “Spiritosa!”…”Dai Giacomo procedi con l’altro” ed io feci lo stesso; lasciai cadere a terra entrambe gli stivali che con un tonfo rimasero afflosciati sulla moquette. Giorgia sempre mugugnando di piacere li raccolse e per un attimo ci mise il naso dentro “Uhmm…che buon odorino…lo sai Ilaria con questo caldo, non va proprio bene portare gli stivali…meno male che avevo le calze se no chissà, qui diventava una camera a gas…no?”…Giorgia sapeva che Ilaria aveva dovuto metterli senza le calze era tutto un sottile gioco questo discorso…Giorgia tenendoli in mano disse “bene ti stavo dicendo..” e si avvicinò ad Ilaria “Che dovrai sopportarne un po’ prima di liberare i tuoi graziosi piedini..” Aprì per bene uno stivale e glielo mise sul naso vicino all’imboccatura…Ilaria fece un’espressione disgustata…”Dai! Fai proprio schifo!” e Giorgia le teneva la testa per non farla muovere….dalla sua voce soffocata da quello stivale si avvertiva il nome di Giacomo…e Giorgia “Uhmmm…non ce la fai? Chiedi aiuto a lui?…ma lo sai che anche a lui piace?”…”non è vero Giacomo?”…Io diventai tutto rosso…”Dai non arrossire…lo so che quando qualche signora si prova le scarpe senza calze poi tu corri subito ad annusarle, lo so ti ho visto sai?”…”ma no…dai”…”no, no Giacomo..non puoi negare e lo fai anche con le scarpe della tua amata Ilaria!”..”Ilaria non ti accorgi che ogni tanto le tue ballerine sono più umide del solito…è la saliva di questo sporcaccione qua, ha una vera passione per i piedi ed i loro odori!…Bè se no non avrebbe fatto questo lavoro!” Io ero stupito, Giorgia mi aveva scoperto…ora capivo molte cose…”Dai Giacomo siediti lì” ed indicò uno sgabello basso che era vicino a lei, mentre continuava a tenere la testa di Ilaria china sullo stivale odoroso. Mi sedetti e lei con velocità mi appoggiò il suo piedone sul naso…”Respira a pieni polmoni” ….il suo odore era molto forte, un misto di cuoio dello stivale e quell’odore tipico di formaggio affumicato…”buono vero?”…”Dai adesso toglimi le calze! …Voglio farmi il pedicure sta sera!”…Prima di sedersi per farsi servire, prese del nastro adesivo e incollò l’imboccatura dello stivale sul viso di Ilaria, in modo da farla respirare solo da lì…Si accertò che tutto andasse bene e si sedette…Ilaria era legata in una posa assurda e poi quello stivale che le pendeva dal viso come una proboscide o una maschera antigas molto particolare!….Tolsi lentamente le calze a Giorgia e una volta terminata l’operazione non esitò a testarne l’odore, mi guardò soddisfatta “Sì sì sono perfette!”….nel frattempo mi aveva appoggiato un suo piede nudo proprio sulla patta e strofinava leggermente in prossimità di quella…”Uhm..vedo che sei già eccitato…eh ci mancherebbe, con tutto questo ben di Dio!”…Si alzò nuovamente per andare da Ilaria…le tolse finalmente quella rudimentale maschera progas ed Ilaria respirò a fondo “Siete degli schifosi!” e le sputò addosso!…Giorgia si asciugò la saliva che le colava dalla guancia e diede uno schiaffo ad Ilaria “Ora vedrai!”…prese quelle calze impregnate gliele legò sotto al naso…”Ora se preferisci ti lascio così per due giorni OK?”..Ilaria continuava a fare smorfie e a sputare disgustata, ma ad un certo punto la sua voce si fece più dolce e disse “Dai Giorgia…abbiamo giocato abbastanza…ti prego, non ne posso più, sono sfinita!”…Giorgia che intanto aveva appoggiato nuovamente la pianta del suo piede sinistro sul mio naso rivolta verso Ilaria disse “Uhmmm…ma non so…ti piace il mio odore?”…e Ilaria “Mi fa schifo!” alzando la voce con rabbia…”Allora rimarrai così finchè io lo vorrò!” e con nervosismo cercò altri libri da metterle sotto i tacchi. Con questa aggiunta gli stivali di Ilaria erano praticamente piantati sulla moquette con le punte…Ilaria mugugnava di dolore “Aiha…cazzo!…e va bene cosa devo fare…ti prego!”…”..ecco così si incomincia a ragionare…dunque, vediamo…ah sì…sai ho proprio bisogno di un pediluvio…non credi?” …Ilaria non aveva neanche il coraggio di guardarla in faccia…”Sì…vero Giacomo?” Lei aveva continuato a strofinare il suo piedone sul mio naso e da più di 10 minuti ero assorto in quell’odore così forte, lo sentivo in gola…! …”Sì…anche se ti preferisco così!”…”Lo so…lo so…ma non è buona educazione girare con i piedi puzzolenti…e poi ho bisogno di rilassarmi…alzati dai!”…si sedette sulla sedia ed alzò i suoi piedi appoggiandoli sullo sgabello dove ero seduto, li muoveva alternati su e giù, allargando le dita…”Ok…non vedo l’ora di incominciare! Giacomo libera Ilaria ma stai attento che non scappi!” …”Va bene!”…Io feci tutto con cura, le tolsi il bavaglio di calze, le fettuccine che la tenevano legata e i libri sotto i tacchi…Quando appoggiò i tacchi a terra chiuse gli occhi strinse le labbra…non tentò di scappare e camminava zoppicando quasi trascinando i piedi…io la tenevo con le mani dietro la schiena…”bene…adesso inginocchiatevi qui tutti e due”…Ci inchinammo ai suoi piedi ed io tenevo da dietro Ilaria come se la stessi possedendo …il mio pene che tra l’altro era durissimo poggiava contro il suo sedere..e notai non senza stupore che la cosa le aveva provocato un fremito….Ilaria quasi sognante per il premio di liberazione che avrebbe avuto “OK…dimmi cosa devo fare e finiamola!”…Giorgia che ondeggiava i suoi piedi ormai a pochi centimetri dai nostri volti…”Calma …non c’è fretta!…Ora il caro Giacomo ti mostrerà come si procede nel pediluvio…tu dovrai fare altrettanto oK?…Dai Giacomo..ho bisogno di una bella ripulita!”..IO sapevo già cosa dovevo fare…non me lo feci dire due volte…ero così preso che mi avvicinai con foga verso quei piedoni puzzolenti, quasi schiacciando Ilaria che stava sotto di me…Incominciai dal piede sinistro e presi a passare la lingua dai talloni alle dita…lentamente su e giù come una spugna assetata…Giorgia sembrava molto soddisfatta…”Ora prova tu con l’altro piede…dai!” …Ilaria ebbe ancora un attimo di smarrimento “Dai non fartelo ripetere…perché torni nella posizione di prima!”…e lei disse “Ok, Ok…tanto ormai i tuoi schifosi odori li ho già sentiti..” “Sì?… non lo sai ma così sono ancora più intensi…dai che voglio essere perfetta tra meno di mezzora…devo tornare a casa da mio marito e non voglio che lui mi trovi con i piedi in questo stato… ama la pulizia lui!”…Ilaria aprì la bocca e con la lingua incominciò a sfiorare i talloni di Giorgia, ma la ritrasse subito deglutendo nervosamente…”Che c’è non ti piace?”…”Sono salati!”…”Eh certo il sudore è salato non lo sapevi?…dai muoviti”…mentre io ero ormai passato a profonde leccate con tutta lingua quasi da consumarle il piede, Ilaria provò di nuovo questa volta con più determinazione….”leccate per bene mi raccomando…non voglio neanche una goccia di sudore…Dai Ilaria su…bene anche in mezzo alle dita…lì si annida sempre tanta sporcizia…e tu Giacomo non esagerare o mi togli la pelle!”…andammo avanti così per più di mezz’ora, sembra che Ilaria avesse imparato il suo mestiere prima del previsto…non si lamentava più e procedeva con gusto…io ero eccitatissimo e in quella posizione…avevo incominciato a credere che anche Ilaria godesse del mio pene durissimo che si strofinava su di lei….allora provai a massaggiarle il sedere con una mano e lei non si ritrasse…andai con la mano sotto la sua gonna e le toccai le mutandine che con meraviglia erano bagnatissime…incominciai a toccarle le labbra della vagina sfiorandole appena…sentivo che era eccitata e incominciò persino ad ansimare…Giorgia che era attenta a quello che succedeva “Ah vedo che vi piace fin troppo…non esagerate però!”…ma noi non la sentivamo più e mentre continuavamo a cibarci delle sue fettone, mi slacciai i pantaloni e tirai fuori il mio pene impazzito…Ilaria se ne accorse subito e me lo prese in mano stringendomelo…ci staccammo tutti e due dal nostro boccone…le alzai la gonna con velocità e le abbassai le mutandine…senza neanche aspettare un secondo le ero già dentro con immancabili sospiri di entrambi…e Giorgia forse un po’ contrariata…”Che cazzo fate!…Siete qui per lavorare…non per godere stronzi e mi diede un calcione in faccia… Giorgia era quasi pietrificata dalla nostra concitazione…e non mancai di venire in pochi minuti con il massimo piacere di entrambi…Giorgia si era già alzata e si apprestava a rimettersi le calze con stizza…io la guardai mentre anche Ilaria si ricomponeva “Che c’è Giorgia…”…”Guarda non farmi dire niente!” “Sei forse delusa?…avresti voluto essere al posto di Ilaria…??”….”Vai a cagare!”…Ilaria si alza sicura la prende per un braccio e le dice “adesso però fai quello che hai promesso!”…Giorgia si gira “Eh cosa…!” “Mi devi togliere gli stivali!”…”Figurati fatti aiutare da lui…tanto c’è intesa tra di voi”…Si era già infilata tutte e due le calze e stava per andare a prendere le sue scarpe, quelle che aveva lasciato nell’armadietto al mattino…ma intervenni anch’io..la presi per l’altra spalla e “Le promesse si mantengono Giorgia..”…”Ilaria si era seduta sulla sedia ed aveva già alzato una gamba…”Dai muovetevi!…non resisto neanche un secondo…e se non volete che io vada a raccontare in giro cosa è successo!”…Giorgia risentita “Eh sentiamo…secondo te qualcuno ti crederebbe?”…Ilaria “Mia cara sono stata previdente!…ricordi questo vecchio marchingegno?” e indicò un vecchio registratore a cassette che usavamo per la musica in negozio…”Vedi prima che tu mi legassi l’ho azionato!…Qui c’è la tua voce e quella di Giacomo con le vostre richieste…fate voi allora!”… Giorgia era arrabbiatissima e senza via di uscita mi guardò e disse “Dai sbrighiamoci così la finiamo!”… prendemmo insieme il calcagno di Ilaria e incominciammo a tirare lo stivale con forza…era quasi incollato, ma alla fine con grande sforzo ci siamo riusciti…via uno e poi l’altro…dovevate vedere l’espressione di sollievo sul volto d’Ilaria, che subito si massaggiò i piedini che erano rossissimi e lucidi per il sudore…Giorgia con fretta “Va bene…ci si vede domani, vi lascio soli”…Ilaria alzò la testa e disse “Eh no…devi sapere che anch’io non sono stupida…” si alzò in piedi e ancora zoppicando per il dolore, mi guardò decisa “Adesso tu Giacomo mi aiuti!”….e Giorgia “Devo scappare…ne riparliamo domani”…ma io che avevo un debole per Ilaria non esitati ad accontentarla e trattenni con forza Giorgia…la tenevo stretta mentre tentava di dimenarsi…mi diede anche dei morsi sul braccio…ma io la tenevo senza mollare. Ilaria aprì un cassetto e tirò fuori un tubetto di attack….”Bene…tienila ferma”…La tenevo quasi sollevata da terra, Ilaria le prese un piede e incominciò a versare un po’ di colla sulla pianta, fece lo stesso con l’altro…e Giorgia “Ma che fai sei scema?”…”Non ti preoccupare tu!” e prese gli stivali che le avevamo appena sfilato e versò della colla all’interno…io intanto feci sedere Giorgia sulla sedia ed Ilaria le infilò i suoi stivali con molta fatica perché erano di ben 4 numeri sotto…Giorgia scalciava impazzita…ma Ilaria era troppo determinata…dopo numerosi sforzi era riuscita ad infilarglieli…sulle punte erano rigonfiati tanto che pensai avesse dovuto tenere in dietro le dita del piede per poterli sopportare…liberai Giorgia che incazzatissima tentò subito di toglierseli…ma non ce la faceva… ”Siete degli stronzi…ora basta…!!”…Ilaria con un sorriso le disse “non possiamo aiutarti…non hai visto che li ho incollati?” “e io adesso come faccio?”…”magari ti fai aiutare da tuo marito…lui saprà come fare…e dopo puoi sempre fargli assaggiare i tuoi piedoni…ah dimenticavo…avevi ragione sono squisiti!…grazie per avermi fatto provare questa nuova esperienza”…Giorgia quasi ringhiava e camminando come una che metteva i tacchi per la prima volta se ne andò sbattendo la porta! …Ilaria non finiva più di ridere…anch’io ridevo con lei…mi guardò “e ce n’è anche per te!”…si sedette sulla sedia famigerata ed alzò i piedi “Dopo una giornata così ho proprio bisogno di rilassarmi…tu sai cosa fare vero?”.
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