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La finestra
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Titolo:
La finestra |
Autore:
Celeste |
Contatto:
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Racconto
n° 1485 |
Altri
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Il mio appartamento è al centro storico della mia città, in un vicolo dove non ci passa neanche un’auto, tanto è stretto. Tutti i miei vicini sono simpatici vecchietti e io mi trovo molto bene. C’è la mia dirimpettaia, la signora Luisa che a volte mi prepara dei pranzetti con i fiocchi, convinta che “un uomo da solo” non mangia, c’è il signor Antonio con i suoi racconti di quando era giovane e correva dietro alle sottane… e la signora Teresa che, se ho bisogno, mi rammenda i calzini. Non amo i posti affollati e per quanto sia giovane, dopo il lavoro preferisco tornare a casa e magari leggermi un buon libro. Una sera però, chiudendo le serrande, ho visto lei nella finestra dell’appartamento di fronte. Bellissima, con un vestito leggero e i lunghi capelli biondi, che ballava sinuosa davanti ad uno specchio. I capelli ondeggiavano al ritmo della musica e il suo culo tondo e sodo si muoveva armonioso. Rimasi incantato a guardarla, poi lei si girò e preso dall’imbarazzo di essere stato sorpreso a spiarla, mi sono subito affrettato a chiudere la serranda. Mi sentivo eccitato e mi sorprese un’erezione, così mi masturbai pensando a quel culo che si muoveva sopra di me. Il giorno dopo mi accorsi che aspettavo di rivederla, invece non fu così e non la vidi per un po’. Senza destare sospetti, chiesi ai miei vicini chi fosse quella fata e il signor Antonio, che non si lasciava scappare una bella femmina, mi informò che si trattava della nipote dei signori Gorri che abitavano nell’appartamento di fronte al mio. –Quella è una femmina a quattro stelle, figlio mio! Se fossi giovane non me lo lascerei scappare un corpicino come quello! Hai visto che culetto?- mi chiese il signor Antonio, con una gomitata e un occhiolino complici. Io sorrisi. Quando ormai pensavo che fosse tornata a casa sua e che quindi non l’avrei più rivista, eccola là, più bella che mai con un baby doll nero e perizoma. Il suo corpo abbronzato e sodo sembrava stare lì per farsi guardare. Lei era davanti allo specchio e improvvisamente chinò la testa e il corpo in avanti per spazzolarsi i capelli da sotto, rivolgendo verso la mia finestra quel culo invitante. Mi passai la lingua sulle labbra pensando a quanto mi sarebbe piaciuto toccarla e poi penetrarla in quella posizione. Mi accorsi che ero eccitato e così cominciai a toccarmi. Lei divaricò leggermente le gambe e la mia immaginazione galoppò, pensando a scansare quel sottile pezzetto di stoffa nera e toccarla fino a che non fosse completamente bagnata e poi penetrarla e farla godere ed esplodere anch’io in un orgasmo. Gemetti di piacere e cominciai a masturbarmi con più vigore, tanta era la mia voglia. Lei si tirò su e la sua massa di capelli ricadde scomposti sulle spalle; si guardò allo specchio e si sfilò il baby doll rimanendo con i seni piccoli nudi. Si guardò un attimo e si accarezzò il seno. Non era un gesto malizioso, ma per me fu estremamente sensuale vedere quelle mani che passavano sui capezzoli duri. Avrei voluto baciarglieli, succhiarglieli farla eccitare come non mai e poi prenderla lì davanti allo specchio… Godevo tantissimo guardandola e alla fine ebbi un orgasmo meraviglioso e liberatorio che mi sconquassò. Lei s’infilò sotto le lenzuola e io chiusi le serrande.
-Adesso posso masturbarmi anch’io- pensò Claudia sorridendo -Quanto mi ha eccitato vedere che si toccava guardandomi!- Era bagnatissima e raggiunse l’orgasmo pensando all’espressione di godimento del ragazzo misterioso nella finestra di fronte.
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