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Titolo: Dopo
Autore: Ibisco23
Contatto:
Racconto n° 152
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Mi aveva regalato un orgasmo violento, sul mio letto di giovane donna; mi aveva bendata e poi legata morbidamente con dei lacci di seta rosa, con cui, prima, aveva carezzato con volutta’ il mio corpo nudo che vedeva per la prima volta.
Stesa sul letto, in suo potere, avevo goduto per le carezze delle sue mani, per il massaggio con la crema profumata che aveva comprato per me… l’avevo implorato, nel silenzio dei gemiti e dei mugolii (come avevamo concordato, non una parola.. tutti e due concentrati sul piacere dell’altro) di farmi venire, di far esplodere il mio piacere… alla fine gli avevo riempito le dita della mia voglia…
Poi mi aveva liberato i polsi e le caviglie, aveva sfilato la benda dai miei occhi e mi aveva dato l’ultimo piacere di vederlo succhiarsi piano le dita che sapevano di me…
Gli avevo sorriso, sfinita dall’orgasmo tanto aspettato; tutti e due poi ci eravamo abbandonati ad un sonno leggero…
Fui la prima a risvegliarsi… contemplai il suo corpo nudo a fianco al mio… era quasi completamente glabro, a parte le gambe ed il pube, sul quale centrai la mia attenzione… aveva un bel membro, adagiato da un lato… mi eccito’ la vista delle gocce di seme che bagnavano la zona intorno al glande rosa scuro, un brivido mi percorse il basso ventre… era il mio turno di farlo godere ora…
Badando a non svegliarlo lo bendai… poi percorsi con la mano l’interno delle sue cosce, prima una, poi l’altra… la manovra lo fece sussultare, ma come era nei nostri accordi rimase passivo, neppure io sapevo se ancora dormiva o era sveglio… La cosa pero’ mi esaltava ancora di piu’. Decisa a farmi ricordare a lungo da lui, misi la mano sotto l’asta del suo membro, che subito prese a ingrossarsi in mio potere… Presi nella mano raccolta solo il glande ed iniziai a premere leggermente, poi subito lasciare… l’esito fu oltre le mie previsioni… sapevo gia’ il motivo di una parte del suo nick, quello con cui l’avevo conosciuto in rete, ora ero sicura di conoscere il perche’ anche della seconda meta’…
Con la mano libera presi un po’ della sua crema, la spalmai sull’asta e presi a mandar su e giu’ le mani con regolarita’, prima piano, poi forte, fermandomi ogni tanto a possedere il glande come quando avevo iniziato…
Quando vidi che le contrazioni del suo corpo aumentavano mi fermai un momento…
Poi, tenendo l’asta con la mano destra, mi chinai su di lui, a bocca aperta e capelli sciolti… lasciai che i capelli lo solleticassero… erano uno dei miei pezzi forti i miei capelli…. Morbidi come la seta, profumati, li usavo spesso per mandare in visibilio i miei amanti…
Scesi, e mentre le sue mani mi accarezzavano piano la testa, dolcemente, senza premermi o farmi forza, come volevo e speravo, presi la punta del membro fra le labbra… era dolce succhiare, era cosi’ dolce sentire tra le labbra le prime gocce del suo piacere… Ora ero carponi tra le sue gambe, il culo e il sesso esposti completamente… quasi avrei desiderato esser presa all’improvviso, sentirmi qualcuno che mi apriva con forza dietro mentre io gli davo piacere con la bocca…
Il pensiero osceno mi diede ancora piu’ voglia, cercai di prenderlo fino in fondo al palato, gli davo dei leggerissimi morsi con le labbra quando sentivo che era sul punto di esplodere, finche’ non mi esplose dentro la bocca, un grosso fiotto di sperma usci’ dal glande, che quasi mi soffocava… dovetti tirarmi indietro, e con piacere farlo finire di venire sul mio volto, lasciare che il suo piacere bagnasse i miei seni puntuti dalla voglia.
Ora era senz’altro sveglio… lo vedevo scuotersi ancora, lo volevo mio… presi in mano l’asta del pene, ancora semirigido, e me lo infilai dentro il sesso bagnato… poi mi gettai su di lui con tutto il corpo.
Spiazzato dalla mia manovra, mi abbracciò, portando le mani a possedermi il culo; ci sistemammo bene uno dentro l’altra, poi rimanemmo cosi’ legati…