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Dado
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Titolo:
Dado |
Autore:
Doroty Patt |
Contatto:
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Racconto
n° 1538 |
Altri
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Luglio- Agosto- Settembre la felicità come antidoto alla sorpresa. Dado, è un maschio latino sui trenta, alto 190 cm e un sacco di muscoli da farne mambassa. Incontrato a fine Luglio su una spiaggia infuocata della Sicilia, assaggiato per la prima volta all'ombra di un cactus, e che cactus... soleggiata, abbronzata, diluita di olio di cocco, in perfetto stile Doroty... insaponata di luce, liquidamente assorbita in una lettura intrigante di Margaret Atwood che consiglio vivamente: "La donna da mangiare".
Dado era lì nel mare, tra spumose infiltrazioni, un costumino che dire stretto è un aforisma. Turgido come la radice di un olivo, profumato d'arancia selvatica e uno sguardo gelido come il ghiaccio d'Antartide. Nell'aria solo i nostri odori, gli umori, la voglia pazza di sbriciolarci come biscotti fragranti, una contro l'altro fino a che l'ultima stilla di sudore fosse fusa con l'ultima stilla di piacere. Battuta come la pasta all'uovo di mia nonna, su un roccioso scoglio, rovente come una piastra d'ardesia al sole in piena estate, imbevuta dei suoi baci al brodo, io e Dado consumati in un "consumè di orgasmi". Dopo ore di travagliate spinte, che sfondavano il mio punto G. Dado ha dato sfogo al suo insuperabile "mestolo" fino ad inondarmi di zuppa cremosa seni e glutei... adorabile. Nei mesi che seguiranno spero tanto che Dado possa rinverdire il suo copione, altrimenti andò a cercare altri "minestroni" da assaggiare magari in cucine classiche. Perchè come un'amante instancabile, adoro pure cambiare luogo e posizione. Dado... non so poi farò sapere.
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