|
|
|
La Sorpresa
|
|
|
Titolo:
La Sorpresa |
Autore:
Helena |
Contatto:
|
Racconto
n° 1567 |
Altri
racconti dello stesso Autore:  |
|
|
-Ho una sorpresa per te- mi dici sorridendo mentre mi porgi un pacchetto rettangolare elegantemente incartato di carta dorata con un enorme fiocco in velluto rosso. -Grazie- rispondo con espressione stupita, non è il mio compleanno e nemmeno una ricorrenza particolare, penso, cercando di ricordare che giorno è e se mi fosse sfuggito qualcosa. Ma che importa, sorrido divertita e contenta per quel pacchetto inaspettato ed imprevisto. Sono ansiosa di aprirlo, di vedere di cosa si tratta ma mi blocchi. -No signora, lo aprirai più tardi da sola, quando non ci sono più io. Sai che devo partire e ti ho lasciato un ricordino, per farti sentire di meno la mia mancanza!- Protesto un po, sono curiosa come una gatta e dover aspettare non fa per me. E tu ridi. Cerco di corromperti con sfacciate avance ed impudiche promesse, ma sei irremovibile. Mi arrendo, tanto lo so che sei incorruttibile, ma io intanto penso a cosa possa contenere quel pacchetto. Vediamo… guardo, scruto, studio l’involucro, chissà forse dei libri… no, della biancheria preziosa come quella che abbiamo visto domenica in quel delizioso negozio in centro, oppure… un telefonino di quelli che ti puoi vedere, un videotelefono così possiamo guardarci quando sei fuori per i tuoi impegni di lavoro. O forse un profumo, di quelli con la crema coordinata e le fragranze da abbinare. E tu ridi, mi guardi e ridi divertito della mia insana curiosità mentre io ti strozzerei, ma invece scoppio a ridere con te, ti abbraccio e ti bacio, sei così bello e so che mi mancherai anche questa volta, anche se stai fuori solo tre giorni. E’ l’ora di salutarci, hai l’aereo tra due ore e rischi di tardare. -A presto amore- ti dico abbracciandoti forte, -stai attento- e ti bacio profondamente, voglio che il tuo odore, le tue labbra mi restino addosso. Poi ti sussurro: -Ora posso?- -No- rispondi -Aspetta ancora, promettimelo.- -No, tanto lo sai che non ci riesco.- -Invece devi- Mi tiri un bacio e te ne vai. E ridi. Sono sola, potrei adesso ma cerco di resistere un po', almeno un po'. Sono le 19.00, almeno fin dopo aver cenato. Accendo la tv ma seguo distrattamente i programmi, la mia attenzione è rapita dalla scatola dorata col fiocco rosso. Decido allora di mangiare qualcosa, ma non ho fame, frugo in cucina, per passare il tempo mangio della frutta, del cioccolato e dei biscotti. Lo so, quando non ci sei ho delle pessime abitudini, me lo dici sempre. Metto in ordine e mi dico che è arrivato il momento, che sono stata fin troppo paziente. Tu stai volando adesso, vai a Parigi, è un volo breve. Prendo la scatola e tiro i nastri del prezioso fiocco vellutato facendo attenzione a non danneggiarlo, mi piace conservare i nastri, quelli belli e preziosi come questo. La carta invece la straccio, pare porti fortuna ridurla in frantumi. È una scatola in cartone dipinta con variegate tonalità di rosso, molto particolare con l’apertura simile ad una scatola da scarpe. Tolgo il coperchio e quello che vedo mi lascia a dir poco senza fiato. Perfettamente adagiato su un'imbottitura rivestita di raso rosso porpora c’è un vibratore, un fallo finto, che sembra vero sia per il colore sia per i particolari… sulla parte inferiore ha una ventosa per poterlo fissare e poterci montare sopra… poi c’è la batteria per la vibrazione. Deglutisco a fatica, non so di colore sono diventata, se sono sbiancata o il mio volto è in fiamme o entrambe le cose, di certo l’espressione è stupita. Resto lì, a fissare quell’oggetto, inerte. Solo dopo alcuni minuti vedo che c’è un biglietto. Lo prendo e leggo: "Mi spiace solo essermi perso il tuo stupore… Un Bacio, tuo Fabio." Di certo la sorpresa è riuscita. Vorrei chiamarti ma non posso, non adesso, sei in aereo, forse più tardi, ora non ne avrei nemmeno il coraggio. Sto ancora li a guardare il mio regalo, non so per quanto tempo, è una cosa inaspettata. Lo stupore sta passando e dentro di me si è insinuata la curiosità di quella situazione nuova, mai provata ancora, ma alla quale ho pensato più di un volta. Lo estraggo dalla scatola e lo studio. Perfetto, molto realistico con quelle venature sporgenti. Nella forma e nelle dimensioni mi ricorda il tuo sesso, e so che non è un caso. Inizia a piacermi l’idea, mi piace che tu, ancora una volta, abbia indovinato i miei desideri, le mie fantasie, mi piace l’idea che me lo abbia regalato tu. Sento delle scosse elettriche che mi partono dalla testa ed arrivano nel basso ventre, mi sto eccitando, mi sto bagnando. Mi spoglio completamente e mi reco in camera da letto, appoggio il fallo da una parte e lo guardo. Intanto le mie dita si fanno strada nella mia femminilità che è diventata un lago. Sono eccitata ed intimorita, non ho mai introdotto nessun oggetto dentro di me. Lo prendo in mano e lo accarezzo chiudendo gli occhi… è freddo ma continuo, lo porto alla bocca e lo bagno… è una strana sensazione, diversa, nuova. Con la lingua lo bagno ovunque, lo esploro, per poi portarlo tra le gambe ed iniziare a carezzarmi. Lo appoggio sul mio sesso, strusciandolo dal clitoride alle natiche e viceversa, premendo più forte sul clitoride, sfiorando le grandi labbra, variando ritmo e pressione… l’eccitazione sale e la voglia di sentirlo dentro ancora di più. Lo faccio entrare piano, lentamente, completamente fino in fondo, per poi estrarlo e iniziare di nuovo e di nuovo e di nuovo, finché il contatto con l’oggetto dapprima freddo è diventato incandescente e vischioso dei miei umori. La vibrazione mi piace, mi da piacevoli sensazioni, molto stimolanti, ma è la mia mano che guida l’intensità del movimento ed il modo…ed il bacino segue il piacere e l’orgasmo arriva forte ed intenso esprimendosi con forti gemiti liberatori… e resto li sul letto con il vibratore accanto completamente nuda e aspetto, aspetto te. Squilla il telefono, sei tu. Il mio Ciao è suadente, il mio dirti grazie esce in modo languido e la voce è calda. Tu comprendi che mi è piaciuto molto il regalo. Diciamo che ne hai conferma perché già lo sapevi, ne eri certo. -E adesso racconta- mi dici -voglio sapere tutto, ogni particolare, voglio godere con te della tua sorpresa.- -Beh, per farlo devo replicare- rispondo sorridendo -spero non ti dispiaccia.– Ed inizia un nuovo gioco, un gioco che ha molte prospettive e molte varianti, un nuovo modo di stare insieme e di vivere il sesso, un nuovo gioco con te.
Helena
|
|
|
|