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Una scelta
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Titolo:
Una scelta |
Autore:
Brain |
Contatto:
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Racconto
n° 1603 |
Altri
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Teneva quei glutei bruni tra le mani, quasi a sorreggere la ragazza praticamente seduta sul suo viso, mentre supino affondava le labbra tra le sue gambe, profumate di novità, calde di spiagge lontane. Non riusciva a vedere così il suo pene che scompariva tra i glutei chiari della ragazza che lo cavalcava, i lunghi capelli biondi all’indietro, gli occhi azzurri fissi in quelli scuri dell’altra che baciava mentre le massaggiava i seni. Le tre lingue che parlavano in maniera diversa volevano le stesse cose, e provando diversi sapori donavano la stessa ebbrezza. Si svegliò. La mente ancora immersa nel brivido di quella visione orgiastica, il corpo caldo di un’eccitazione che dava forma al lenzuolo; involontariamente, si sfiorò. Non lo aveva mai fatto, non era mai stato con due ragazze contemporaneamente, si interrogò sul perché. Innanzitutto era impossibile che capitasse a lui perché non ci sapeva fare; quella era una situazione da vero macho, lui non era all’altezza. Non aveva neanche mai preso una ragazza nel sedere, ma poi, dove le trovi due donne così? Solo nei film porno sono così sciolte e così vogliose, le ragazze normali non le fanno queste cose. E non aveva mai toccato un sodo sedere scuro, né sfiorato una peluria così bionda, ma d’altronde lui non viaggiava, e se fossero venute dai caldi caraibi e dal gelido nord per lui non sarebbe comunque successo niente, non sarebbe diventato la base di quel triangolo. Gli sarebbe piaciuto? Oh, si che gli sarebbe piaciuto: sentiva ancora sotto le mani il fremito di quel culetto, il vibrare di ritmi latini; di nuovo si toccò. Un sacco di cose gli sarebbero piaciute, era attratto dal sesso, da sempre, e tante immagini gli si affacciavano in continuazione nella mente: piacere senza limiti, una, due, tante donne che si contendevano il suo corpo, la sua bocca, il suo membro. Senza limiti, senza vergogna, senza taboo; non c’era niente di male. Pensava di farla una cosa del genere? No. ‘Strano’ si potrebbe pensare, ma non poi tanto. Andava a letto solo con la sua ragazza, lo aveva fatto solo con lei nella sua vita. In fondo il sesso non è necessariamente legato all’amore, ne era convinto. Si può tranquillamente fare sesso con chiunque, con un’amica, con due amiche, con un’intera comitiva; è un’attività fisica, un gioco. Ancora si toccò, ricordando il calore di quel sedere attorno al suo arnese. Eppure non lo avrebbe fatto, perché pur convinto che si può scopare non amando voleva farlo solo con la sua donna. Non ci era obbligato, era solo una scelta. Si alzò per telefonarle, per dirle che voleva fare l’amore.
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