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Una lettera
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Titolo:
Una lettera |
Autore:
Lisa |
Contatto:
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Racconto
n° 170 |
Altri
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Ciao Elisabetta, come stai? Speravo mi rispondessi almeno due righe, ma non importa: sono io quella che vuole chiacchierare!
Come ti dicevo, sono fidanzata con Rocco, ma ho sempre avuto un rapporto ...speciale (o particolare) con le ragazze, e non capisco ancora se sono davvero lesbica o forse bisex... Insomma, ti racconto come e' iniziata.
Avevo 15 anni, i primi 'turbamenti' erano gia' iniziati, ma ero ancora alla scoperta del mio corpo. Mi piaceva guardarmi allo specchio, mi accarezzavo, mi esploravo ma senza pensare a nessuno in particolare: c'ero solo io, ed il piacere di essere con me stessa. Quasi ogni estate veniva da noi una mia cugina, Claudia, che abitava a Pomezia, vicino Roma. Lei era un po' piu' grande di me, ed io la vedevo come la ragazza grande e smaliziata, che sapeva vivere e aveva avuto chissa' quali esperienze (almeno lei lasciava intendere cosi'!). Cosi' andavamo al mare, con mia madre, oppure anche da sole, e avevamo una cabina in uno stabilimento. Avevo notato che quando eravamo da sole lei faceva di tutto per spogliarsi davanti a me con qualche scusa (arrivava al mare vestita di tutto punto e si spogliava in cabina, mentre io mettevo il costume a casa), e quando era nuda mi si metteva di fronte, si palpava il seno, mi chiedeva se pensavo ne avesse di piu' rispetto all'anno scorso, si toglieva le mutandine e mi mostrava come si era fatta depilare il pube... Insomma, voleva mostrarsi e confrontarsi con me. Io pero' ero piuttosto impacciata: mi piaceva il suo corpo, mi piaceva guardare le forme piene del suo seno e mi incuriosiva quel triangolino di peli biondi, ricci, cosi' diverso dal mio pube profondamente nero. E poi aveva un profumo... particolare... insomma, non capivo cosa fosse ma sentivo un certo turbamento.
A casa dormivamo nella stessa camera, e un giorno mi disse che lei usava una crema molto buona per il seno e che me l'avrebbe fatta provare. Era pomeriggio, in casa i miei dormivano e mio fratello era fuori. Mi fece togliere la maglietta, il reggiseno e, con le sole mutandine addosso mi fece sdraiare sul letto. Quindi prese un barattolino di crema e comincio' a spalmarmela sul seno. Io all'inizio ero un po' imbarazzata per questo contatto imprevisto, ma Claudia mi disse di chiudere gli occhi, ed obbedii. Lei mi spalmava la crema, ed io sentivo vampate di calore che mi salivano in viso. I capezzoli erano diventati duri e li sentivo rotolare tra le sue dita. Dovevo avere una faccia estasiata, perche' Claudia incomincio' a farmi dei complimenti come "ma lo sai che hai proprio due belle tettine?" e a dirmi che si vedeva che mi stava piacendo il massaggio. Io tenevo gli occhi chiusi, le braccia sollevate e sospiravo di piacere: tutti i segnali che Claudia mi aveva mandato sino a quel momento mi stavano arrivando fino in mezzo alle gambe: e mi piaceva! Purtroppo non andammo molto oltre, perche' sentimmo dei rumori che annunciavano l'arrivo di qualcuno e mi dovetti rivestire, ma il ghiaccio era rotto e ci eravamo trovate complici. Parlavamo spesso dei ragazzi, del sesso, lei mi chiedeva se mi toccavo, dove lo facevo, a cosa pensavo, se ero ancora vergine (e lo ero!), insomma lei voleva esplorare me, e per me era una ricca occasione per allargare le mie conoscenze. Claudia con me si teneva sul vago: diceva di avere avuto molte avventure, ma credo che esagerasse per tenere alta la mia considerazione per lei. Ma arriviamo al sodo. Mancavano pochi giorni alla partenza, e al mare, guardandomi il pube e sfiorandomi con la mano mi disse: "Ma non ti vergogni di avere tutti questi peli che escono dal costume? Questo pomeriggio ti depilo, che non voglio avere una cugina scimmia!". Non era vero che fossi in una condizione cosi' esagerata, ma capii che voleva "avere a che fare" con la mia zona inguinale, e trovai la cosa eccitante. Ah, c'e' da dire che nel frattempo avevo cominciato a prendere gusto anch'io a mostrarmi a lei, sapendo che mi guardava, e cosi' mi cambiavo di fronte a lei, mi toglievo le mutandine e mi chinavo a raccogliere qualcosa, cosi' che mi potesse guardare da dietro, oppure mi facevo il bidet mentre c'era lei che si lavava...
Cosi' quel pomeriggio preparo' la crema e mi fece sedere sulla poltrona di camera mia. "Togli le mutandine, che facciamo piazza pulita". Io, come sempre obbedii, poi mi fece alzare una gamba, in modo che potesse passarmi la crema, ma anche che si aprissero le grandi labbra e lei potesse vedere... Io sentivo un calore che mi correva giu' e mi stavo bagnando... Claudia, invece, porto' avanti tutte le operazioni della depilazione in maniera impeccabile, perche' si stava preparando alla stoccata finale. Infatti, quando ebbe terminato tolse fuori dal suo misterioso beautycase pieno di boccette un tubetto di crema e mi disse "adesso ti spalmo questo, cosi' non ti brucia", e comincio' a spalmarmi sull'inguine quella pomata. Io non capii piu' niente: quelle carezze che fino a quel momento erano condotte dalle mie mani all'improvviso diventavano autonome, esterne, e cosi', presa alla sprovvista, chiusi gli occhi e cominciai a gemere piano. Era quello che lei voleva, e continuo' ad accarezzarmi, sempre piu' internamente, andava su e giu' sul clitoride, sulle labbra, me le apriva piano, insinuava il dito e lo faceva scorrere su e giu', come anch'io avevo fatto tante volte... "Allora e' vero che sei ancora vergine" mi disse, e altre cose come "ma che bella fighetta", "e' cosi' scura che credevo di non trovarci niente". Io ansimavo e non volevo che smettesse. Poi vidi che anche lei si era tolta le mutandine e si stava toccando: mi si avvicino' per far continuare me e allora, presa dalla curiosita' avvicinai le mani su di lei e anch'io cominciai ad esplorarla: la trovai tutta bagnata ed apri' subito le gambe perche' la toccassi in profondita'. Trovai una strada aperta: com'era diversa da me! Provai timidamente ad affondare un dito: lei con un gemito mi prese la mano e si fece infilare tutto il dito dentro! Io rimasi quasi spaventata, ma vedendo che le piaceva continuai, accelerando i movimenti. Insomma, in poco tempo raggiungemmo tutt'e due un orgasmo, che per me fu una vera rivelazione. Subito dopo Claudia scappo' in bagno (l'ora era ormai a rischio) ed io mi ricomposi. Dopo non parlammo dell'accaduto tra di noi, ma si formo' una stretta complicita'. Dopo un giorno Claudia torno' a casa, lasciandomi con questa nuova ed esaltante esperienza...
Uff! Mamma mia, ma quanto parlo! Ricordare queste cose mi ha eccitato. Ti sto stancando? Sai, non ho mai raccontato queste cose quasi a nessuno perche'... non so bene come viverle: sai, vivo in un piccolo paese e non c'e' un ambiente cosi' aperto... Anche con Rocco... non so come prenderebbe questa mia 'tendenza'... Insomma, tu cosa ne pensi? Tu che rapporto hai con gli uomini? Sei fidanzata con un ragazzo o con una ragazza? Come hai cominciato? Ti va di raccontarmi qualcosa? Se non ti va, be'... saro' io a farlo! (sempre se vuoi starmi a sentire). Vedi, il mio esibizionismo si sfoga raccontando le cose che mi sono successe: tu se vuoi puoi contraccambiare anche con immagini di quello che fai (mi piace anche quello...!).
Insomma, fammi sapere se sono troppo prolissa e se ti piacciono i racconti delle mie esperienze.
Ti abbraccio Lisa
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