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Erba
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Titolo:
Erba |
Autore:
SchiavaDAmore |
Contatto:
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Racconto
n° 1713 |
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Ti riconosci cucciolo d’uomo? Amante di un filo d’erba nel vento?
Quando ti accucci al tappeto e respiri l’odore che lascio. Segui il rumore dei tacchi mentre cammino. Con le tue mani a ricalcarmi le orme. Le ombre che semino, sotto i lampioni per strada. Con te che mi segui. Mi scodinzoli dietro. Finché alla fine ti perdi. Non ritrovi più il senso. La scia del profumo che spargo. La traccia a cui sperdo la rotta. Ad un angolo. Dove io giro, e tu più non mi riconosci nel buio. Se mi stanco della tua faccia. Da putto - - puttana. Attaccata alla gonna. Mentre ti tira e mi tira a non dirlo.
E sì, che mi accorgo del pianto. Se poi sola proseguo lasciandoti indietro.
A fiutare l’odore del muschio, tra le fratte del prato. Lì, dove ti porto a giocare. Dove tu conti l’attesa, i tuoi passi e i minuti a scaderti in ginocchio. Per terra. Cercando un indizio, che ti dica sì adesso, sì ora è il momento. Ora tento, ora entro. Ora scavo una buca con le dita sul fondo dell’erba. Ad occhi chiusi, senza sapere se sento. Ché non devi, a ragione, e si sa.
Lo sai.
Tu puoi solo abbassare la testa. Puoi solo annusare la foglia che luccica. Sentirne l’aroma, l’intenso e il bagnato proprio sotto il tuo naso. Al palato. Lì, ove il piscio di gatta, ti cerca. Ti impregna e ti sale la lingua. Ti sgocciola.
Regalandomi incanto.
(a fabri)
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