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Quando il sogno diventa… realtà
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Titolo:
Quando il sogno diventa… realtà |
Autore:
Dolcissimo |
Contatto:
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Racconto
n° 1722 |
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Eravamo li, una nelle braccia dell’altro. Lei in posizione fetale, girata su un fianco, ed io che l’abracciavo da dietro. Mi svegliai in questa posizione che era mattino presto. Non ricordavo perchè ero in quella situazione ma, man mano che uscivo dalla dimensione onirica, tutta la giornata mi scorreva davanti agli occhi come in un film. Finito il lavoro ero corso in stazione a prendere il treno che mi avrebbe portato da lei. Angela mi aveva accolto col calore tipico del suo essere donna e subito avevamo iniziato a stuzzicarci. Io le avavo proposto di giocare col nostro desiderio; lei aveva accettato senza riserve e fatto suo quel gioco baciandomi mentre esibiva un sorriso malizioso. Angela è la donna più sensuale e trasgressiva che abbia mai incontrato e con lei il darsi piacere ha raggiunto vette che mai avevo immaginato esistessero, ma quel pomeriggio ci gustammo con calma. Ci spogliammo assaporando la caduta di ogni singolo capo d’abbigliamento, ci baciammo ogni millimetro del corpo, lo leccammo, lo accarezzammo e lo palpammo senza pudore. Durante il viaggio in auto al ristorante la stuzzicai dicendole che mi piaceva vedere le sue gambe che si muovevano mentre guidava e lei rispose alzando la gonna e offrendosi sempre più generosamente al mio sguardo. Mentre mangiavamo esplorai le profondità dello spacco sino oltre il limite delle auroreggenti ed oltre sino alla fonte del suo calore. Rientrando in casa lei mi chiese di fare all’amore ed io glielo feci ripetere centinaia di volte mentre la spogliavo, mentre la baciavo, mantre bevevo il succo della sua rosa sbocciata. Ogni volta mi fermavo un attimo prima che il suo piacere sfociasse in un orgasmo e poi riprendevo. Dopo toccò a me chiedere e supplicare mentre lei mi restituiva ogni attenzione ricevuta. Quando fummo pronti, le nostre carni si unirono nell’abraccio più intimo. Facemmo all’amore a lungo ma nessuno dei due raggiunse il piacere estremo: la stanchezza aveva preso il sopravvento sull’entusiamo. Decidemmo di addormentarci nell’intimità più profonda con la mia carne dentro alla sua.
Ora ero li, pelle contro pelle che la tenevo tra le braccia. Lei ara profondamente addormentata mentre io mi ero svegliato dopo poco più di un'ora di sonno. Il ricordo del pomeriggio trascorso assieme mi ha ricceso il desiderio, però sono perplesso perchè lei dorme. Lei fa un piccolo sussurro che interpreto come un lontano gemito e mi viene l’idea: eccitarla mentre dorme ed entrare nei suoi sogni trasformadoli in sogni erotici. Al solo pensiero, l’asta riguadagna tutta la sua consistenza ma, come fare? Mentre soppeso varie possibilità mi accorgo che i nostri respiri si sono sincronizzati e che col respiro si muove in sincronia tutto il corpo o meglio tutte e due i corpi. Trattengo il respiro un attimo. Quando riprendo i respiri non tengono più lo stesso ritmo. In questo modo quando il bacino di Angela scende il mio sale. È un movimeto di pochi millimetri, ma si sente. Lo trovo gradevoele e mi abbandono a quella sensazione mentre lei continua a dormire apparentemente senza accorgersi di niente. Faccio appello alla pazienza e aspetto rilassato. Dopo un tempo che a me pare interminabile mi sento avvolgere dal suo calore intenso: sono al settimo cielo ma resto immobile. La sento dilatarsi, poi il repiro diventa più pesante e il movimento di lei più lungo. Ne sono certo, magari è aumentato di un solo millimetro, ma è aumentato! Arriva un soffuso gemito di piacere ed io sempre immobile a rispettare il suo sonno. Il respiro le si allunga così come i movimenti del bacino. Ora anche un osservatore esterno potrebbe accogersene. Mi costingo a restare spettatore inattivo mentre lei inizia ad ansimare leggermente. Poi alza le braccia, si stira spingendolo completamente dentro: è sveglia. - Mmm che bello - mi dice. - Sei una miciona quando ti stiri così- le rispondo mentre le accarezzo i seni. Ha i capezzoli duri ed il seno riempie alla perfezione le mie grosse mani. La sento uscire dal torpore ed apprezzare la mia penetrazione. La incito a farmi tutto quello che aveva sognato ed a usarmi per il suo piacere. Lei lascia libera la Donna che è e mi coglie con dolcezza, passione, sensualità, impeto, desiderio ed in tanti altri modi che solo lei conosce. Raggiungiamo l’orgasmo in momenti diversi, ma non è un problema perché abbiamo consumato pienamente la fiamma del piacere. Quando anche l’ultima ondata di voluttà ci lascia, Angela mi sorride e mi dice: - E' veramente fantastico quando il sogno diventa realtà. -
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