I migliori Racconti di RossoScarlatto
Racconto del mese
Autore del mese
RossoScarlatto Community
La chiocciola
Biblioteca
Titolo: La chiocciola
Autore: Theqwerty
Contatto:
Racconto n° 1733
Altri racconti dello stesso Autore:
Quella sera Cristian la guardò come mai aveva fatto prima. Entrò nei suoi pensieri, le sfiorò i desideri più profondi, anche se sembrò, solo, sfiorarle i suoi lunghi capelli con la delicatezza di un alito di vento. Era fatto così. Amava sorprendere le sue compagne.
Cercò di fissarla negli occhi, solo colorati, di verde. Lo fece fino a quando lei non distolse lo sguardo. Gli piaceva stuzzicarla a quel modo, riempire di rossore le sue guance cosi bianche, cosi rotonde.
Ma non erano solo quelle, le rotondità che amava guardare di lei. Provava un forte senso di eccitazione a spiare tra le fessure della sua scollatura; ad immaginare la rotondità dei suoi seni, solo dai tratti che i suoi occhi riuscivano a perlustrare. Amava sentire la tensione provocata dagli sguardi che lanciava, espressi dai capezzoli ispessiti di lei.
Sara sentiva tutto di ciò. Ed aveva la sensazione di essere sfiorata dalle sue mani ad ogni sguardo.
Leggere.
Leggere come mai aveva sentito o provato prima. Cercava di coprire questa sua sensazione con sorrisi colmi di tenerezza, ma i suoi movimenti impacciati, ed i bruschi cambi di direzione, dei suoi occhi e del suo viso, non facevano altro che alimentare le intenzioni di lui. Amava quei suoi occhi cosi corposi, così pieni della voglia di spogliarla. Giorno dopo giorno faceva sì che il suo corpo si liberasse dai pregiudizi e dalle paure, spogliandosi di quei vestiti che erano inutili a suoi sguardi. Aveva addosso tessuti che cercavano di coprire inutilmente la sensualità, che il suo corpo emanava.
Così, giorno dopo giorno, mostrava una parte di lei a lui sconosciuta. Prima un bottone lasciato aperto della sua camicetta, con l’intenzione di mostrare le zone non scoperte dal sole; poi la stessa aperta nel davanti a rivelare i seni nascosti, in un bianco ora di un pizzo avventato, ora di un nero caldo e sensuale. Ed infine lasciava che gli occhi di lui la potessero osservare coperta da una lingerie raffinata come i suoi modi di portarla.
Cristian aveva aspettato questi momenti da giorni. La sua eccitazione era cresciuta a dismisura, ed ogni volta che la vedeva non poteva fare a meno di nasconderla.
La vedeva perdere le sue vesti giorno dopo giorno, in un crescendo di sensualità e complicità.
Gli sembrava che lei volesse mostrargli, ogni giorno che passava, parti di lei sempre più intime. Non riusciva ad afferrare se quel suo modo di spogliarsi volta dopo volta era dettato dalla voglia di farsi ammirare o da una primavera che stava entrando nel suo periodo migliore.
Era come sfogliare le pagine di un libro che prende ogni tuo desiderio, con la brama e il desiderio di andare avanti, pagina dopo pagina, ma con l’amarezza di giungere alla conclusione di quei fogli pieni di ciò che ci rende felici.
Non era riuscito, Cristian, a spogliarsi dei suoi vestiti in tutto questo tempo.
Scelse il momento forse più giusto, o forse fu solo guidato dalla fortuna quando lasciò cadere i sui boxer proprio davanti ad i suoi sguardi sulla sua tastiera.