I migliori Racconti di RossoScarlatto
Racconto del mese
Autore del mese
RossoScarlatto Community
Dal ginecologo
Biblioteca
Titolo: Dal ginecologo
Autore: Valiossi
Contatto:
Racconto n° 1742
Altri racconti dello stesso Autore:
La mia ragazza ha preso appuntamento al solito consultorio per una visita ginecologica di controllo. Una visita di routine, se non fosse che proprio questa sera avevo intenzione di portarla a cena fuori in un elegante ristorante in centro, in vista del fatto che tra qualche giorno io e la mia Valentina festeggiamo il primo anno insieme.
“Poco male” penso.
Passerò a prenderla nel pomeriggio e la accompagnerò al consultorio e poi l’avrò tutta per me!
Quando arrivo da lei, la trovo ancora incerta: non sa se portarsi un cambio o vestirsi direttamente per la cena. Io colgo al volo l’occasione e le consiglio di vestirsi direttamente con qualcosa di più elegante, di regalarmi una versione più sexy e femminile. Sono mesi che la prego infatti di smettere l’abbigliamento anonimo e sciatto che preferisce per la vita di tutti i giorni, che le regalo vestiti, gonne e scarpe che poi non mette mai.
Lei stavolta mi accontenta, abbinando solo cose che le ho regalato: gonna nera a pieghe, camicetta bianca di seta, biancheria intima di pizzo, calze scure autoreggenti, stivali di pelle neri dagli alti tacchi, il tutto nascosto da un elegante lungo cappotto di velluto. Quasi non la riconosco, tanto mi sembra diversa dalla ragazzina che frequento quotidianamente!
Arriviamo al consultorio poco distante e lì la prima sorpresa: la ginecologa di fiducia è stata trasferita ed è stata sostituita da un uomo. Valentina vuole rinunciare alla visita, si vergognerebbe già vestita normalmente, figuriamoci così, ma io la tranquillizzo, e le dico che ormai sarebbe stupido rinviare. Lei d’altra parte non vuole fare la figura della stupida, vuole mostrarsi adulta e sicura di sé e si convince ad entrare.
Sulla porta il medico ci accoglie: un uomo sulla cinquantina, brizzolato, dai modi moderni ed accattivanti, non senza lanciare qualche occhiata sulle gambe di lei. Ci invita ad entrare, ci fa accomodare e scambia qualche parola con noi per mettere Valentina a suo agio: l’età, cosa studiamo, da quanto stiamo insieme, ecc…
“Allora Valentina, ti puoi spogliare lì dietro, facciamo un controllo veloce e poi ti segno la pillola.”
Lei un po’ barcollante sui tacchi che non è abituata a portare si porta dietro un paravento di tela bianca, sapendo che non può tirarsi indietro facendo la figura della bigotta.
Sono un po’ geloso, ma è con un sottile piacere che la vedo tirare giù la cerniera dello stivale ed iniziare uno spogliarello reso soltanto un po’ confuso ma certo non nascosto dalla tela. Con timidezza tutta sua la mia ragazza infila il lungo camice prima di liberarsi della biancheria intima e delle autoreggenti che posa con delicatezza ed attenzione su una sedia.
Il dottore la fa sistemare sul lettino e le divarica le gambe sulle apposite staffe. La pelosa intimità del suo pube è oscenamente aperta proprio davanti ai suoi occhi che si fingono professionali ma che, sono certo, non possono essere indifferenti.
Lui infila il guanto ed inizia un accurato controllo, centimetro per centimetro, indugiando sul clitoride ed infilando più volte le dita dentro di lei che ha dei piccoli sussulti.
Poi passa al seno, obbligandola a togliere del tutto il camice ed inizia a tastarlo per accertarsi dell’assenza di noduli o quant’altro.
La scena che si presenta davanti ai miei occhi è da favola, lo ammetto: lei è lì, nuda, con un uomo che la palpa e la tocca ovunque. La mia gelosia ed il mio senso di possesso ferito sono bilanciati da una grandissima eccitazione. Laggiù all’angolo la sua biancheria di pizzo, la sua gonna elegante, gli stivali, tutto l’abbigliamento raffinato e ricercato che aveva messo per me giace a terra e mi eccita ancora di più. Darei qualunque cosa per toccarla adesso!
La mia ragazza mi guarda imbarazzata, il suo viso è rosso fuoco, gli occhi languidi, il respiro affannoso: la conosco quella espressione, è eccitata da morire, se non smette subito di stimolarla…
Ma lui si accorge della sua eccitazione e con lentezza esasperante continua inutili accertamenti, infilando ancora le sue dita nella vagina di lei.
“Bbb...basta dd…dot…dottore…” balbetta lei, ormai completamente eccitata e fradicia.
La situazione evidentemente è troppo per lei, per il suo carattere timido, per la sua faccia da brava ragazza.
Valentina ha un sussulto improvviso sul lettino, inarca leggermente la schiena, nell’estasi del momento allarga ancora le gambe e appoggia i piedi nudi sul suo torace…
Un piccolo, represso, mugolio accompagna l’orgasmo, inevitabile, interminabile.