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Bondage
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Titolo:
Bondage |
Autore:
Neter |
Contatto:
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Racconto
n° 1772 |
Altri
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Legata e bendata! Ancora una volta si domandava come fosse successo. Aveva conosciuto quella compagnia di ragazzi e ragazze per caso, non li aveva frequentati molto, ma proprio quella sera aveva accettato il loro invito ad unirsi. Era andata bene, una bella serata in casa a chiacchierare, ma perché ora si trovava in quella situazione? Sicuramente era stata la bibita, dopo averla bevuta gli girava la testa, dopodiché non ricordava più nulla. Il tempo di rendersene conto e si accorse di non essere sola nella stanza. Chi sei? Cosa vuoi? Nessuna risposta, solo la sensazione di qualcuno che si stava chinando su di lei, poi un respiro caldo e improvvisamente qualcuno la stava baciando sul collo. Sempre più in preda all'ansia e del timore si rese conto che una mano le stava lentamente sbottonando la camicetta... uno, due, tre bottoni e in breve sentì che era completamente spalancata. Ora la stessa mano sfilava la camicetta dalla gonna e la spostava quanto bastava per farle sentire il contatto della pelle nuda con il lenzuolo. Il panico la attanagliava impedendole qualunque movimento. Ora sentiva alzarsi dal letto la persona che prima le era accanto, due mani le scivolano sulle gambe, lentamente, molto lentamente salgono, sollevandole in parte la gonna, ma poi si fermano. Solo un attimo per credere che ci abbiano ripensato ed improvvisamente le sente armeggiare con la zip, la gonna viene slacciata facilmente e si rende conto di essere rimasta solo in mutandine e reggiseno, oltretutto è completamente indifesa. Ora delle dita la stanno accarezzando, quasi le fanno il solletico, i fianchi, la zona dell'ombelico, ora le sfiorano le labbra, ora scendono ad accarezzarle il seno e nonostante la paura si rende conto che i capezzoli si stanno indurendo. Ancora il respiro caldo, un altro bacio, stavolta sulle labbra. Ora le mani si stanno insinuando sotto la schiena, prova a resisterle, ma le mani si spostano all'improvviso sulla pancia e le fanno il solletico. Maledizione, chissà perché non ha mai saputo resistere a questo, si rende conto che voleva solo farle alzare la schiena quanto basta per insinuare le mani fino al gancetto del reggiseno. Chissà perché la presenza sconosciuta sembra giocare, in fondo è meglio così, se avesse voluto avrebbe trovato mille modi per convincerla a "collaborare" senza possibilità di scampo. In un attimo il reggiseno è slacciato, sente le mani percorrere il percorso inverso, tornare davanti ed accarezzarle il seno ormai nudo. Le mani l'accarezzano dolcemente, ora le stesse labbra che prima la stavano baciando sono sul suo capezzolo, mentre una mano le titilla l'altro capezzolo. Dovrebbe essere terrorizzata e invece si rende conto che sta cominciando a trovare affascinante questo gioco, ma perché? Sente qualcosa che le viene spalmato sui seni, una crema, no, sente odore di panna e si rende conto che le labbra ed una lingua la stanno leccando, l'eccitazione è sempre più forte e sorride pensando di essere ricoperta di panna come un gelato. Malgrado tutto però si rende conto di essere nelle mani di una persona sconosciuta; sta cominciando a riprendere il controllo di se stessa, quando si rende conto che le mani si sono spostate sui suoi slip, la stanno accarezzando lentamente. Si rende conto che ancora una volta il suo corpo non le risponde. Si sente ormai bagnata, le dita si insinuano negli slip e con studiata lentezza la spogliano di ogni residuo indumento, ormai è completamente nuda e si rende conto che la situazione la sta sempre più intrigando. Eppure dovrebbe essere terrorizzata, ma non riesce a resistere alle sensazioni che sta provando. Ora le mani guidano le sue gambe ad allargarsi, le sente accarezzarle le gambe, salendo sempre più su, dalle ginocchia, alle cosce fino a scivolare sul suo sederino sempre guardato con ammirazione dai ragazzi. Ora sente il respiro caldo vicino al basso ventre e poi qualcosa di umido e caldo sulle grandi labbra. La lingua si insinua sempre più negli angoli del suo piacere, impossibile resistere oltre e si abbandona ad un lungo orgasmo liberatorio, pensa che sia finita, ma la lingua sconosciuta continua a violare le sue intimità, è vicina una seconda volta ad abbandonarsi all'estasi, quando la sente fermarsi. Ora delle dita si sostituiscono, la riempiono e le accarezzano il clitoride, pochi minuti di quel piacevole tormento e viene ancora una volta. Spossata da quella piacevole tortura si abbandona, le mani salgono lentamente accarezzandola ancora tutta ed arrivate all'altezza del seno si soffermano ancora a lungo, poi salgono ancora e le slacciano il bendaglio. Può finalmente vedere chi la sta deliziosamente dominando e... sorpresa, è quella ragazza biondina con cui non aveva mai scambiato più di due o tre parole...
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