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Burro e Miele
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Titolo:
Burro e Miele |
Autore:
Withorwithoutyou |
Contatto:
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Racconto
n° 1787 |
Altri
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Fa caldo. Ed io ho sete tanta sete e il mio corpo trema per il piacere che già pregusta la nostra sera, quella sera che verrà. Brividi mi assalgono e i miei capezzoli spingono sulla maglietta, turgidi e rosa, duri come "chiodini" ma, dio come vorrebbero essere ora, adesso in questa domenica autunnale calda assolata, succhiati, morsicati e strizzati da te. Accavallo le gambe, il piacere è già immenso e sento caldo tra le mie cosce, un leggero umido si è creato nelle mie mutandine, vampate di calore mi arrossano le guance. Sono sulla terrazza al caldo, al sole, e se tu fossi qui, so bene cosa vorrei. Cosa cercherei, cosa ti chiederei. Non posso toccarmi, non sarebbe lontanamente paragonabile alle tue mani, alla tua lingua, al tuo sesso che deciso entra in me. Sono burro sciolto al sole. Sono dolce. Sono miele. Vischiosa e scivolosa. E l'aria si riempie del mio profumo. Scaldata dal sole e dal desiderio. Eccolo. Profumo di donna. Facile sarebbe per te entrare in me ora. Sei già in me, conosci già la via per il mio cuore. Facile per te seguire la scia? Seguire l'odore di miele? Sei goloso. Io, lo so. Come un orso annuseresti il profumo. Come un orso affonderesti nell'alveare. Sento il calore. Sento, mi sento, pulsare e tendere. Mi solletico con la lingua le "altre" labbra e chiudo gli occhi. L'idea che i vicini mi possano vedere mi eccita ancora di più, ma se mi toccassi adesso, se lo facessi, il desiderio di te che già mi divora non mi darebbe più pace. Ti vorrei toccare, cercare, stringere forte, brandelli di te nelle mie mani, gocce di te mescolate al mio miele. E poi le mie labbra a baciarti a succhiarti e poi dolcemente baciarti ancora, stavolta il viso, la bocca, gli occhi, la fronte e sussurrarti tutto il mio desiderio, ogni mio più nascosto pensiero, e chiederti tutto, per darti tutto. E forse, dirti che non mi basti ancora, che non ti voglio mai bastare. Ti aspettavi un basta? Eccolo. Non mi basti. No, no, no. Accidenti che caldo. Ma a roma non vieni? Vieni, verrai e ancora verrai. Ed io verrò con te da te.
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