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Istinto
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Titolo:
Istinto |
Autore:
Cleopatra |
Contatto:
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Racconto
n° 1873 |
Altri
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Ci sono notti diverse dalle altre, forse hanno un gusto diverso, un sapore diverso, non saprei dire cosa di preciso. Ti ritrovi in mezzo a una folla di gente, in mezzo a degli sconosciuti. Ti estranei, vorresti fuggire, ti perdi tra i tuoi pensieri più reconditi. Guardi il bicchiere che hai in mano, lo fissi, vorresti perderti tra le bollicine del tuo prosecco, anzi desideri diventare una bollicina... vorresti essere sbattuta come quella bollicina. Ritorni a casa e quel desiderio non se n'è andato, ti rendi conto che ancora regna sovrano nella tua mente, che si è impossessato del tuo corpo. Sei schiava delle tue ombre, delle tue follie. Ti guardi allo specchio e vedi il tuo corpo, i tuoi occhi, quegli occhi che hanno fatto cadere ai tuoi piedi molti uomini. Inizi a spogliarti lentamente, come farebbe un uomo che brama per possederti, togli il superfluo per sentirti libera... inizi con le autoreggenti nere che ti stringono le cosce, vicino al tuo sesso poi ti togli quel delizioso vestitino nero che avevi messo prima di uscire, e infine indossi una sottoveste di seta per accarezzare il tuo corpo. Nel frattempo continui a guardarti allo specchio e ti accorgi che hai addosso ancora la voglia matta di essere scopata da una sconosciuto. Ti appoggi alla cabina armadio, fai scivolare la tua mano lungo il ventre e le tue dita dolcemente si insinuano dentro il tuo sesso. Inizi lentamente a spingere, quasi a ritardare il piacere ma il ritmo ti prende e non riesci più a smettere. Adesso sei in un’altra dimensione, ti sovvengono tanti momenti della tua vita, non riesci più a mettere a fuoco quegli attimi di felicità. All’improvviso ti accorgi che qualcosa sta plasmando il tuo corpo e continui a spingere più forte, fino a farti male, fino a provare quel dolore che inonda il tuo corpo. Vorresti che lui fosse lì con te per osservarti, per fissare i suoi occhi e sfidarlo a donarti la sua anima... lui non c’è ma è come se lo sentissi dentro di te. Quel rapporto viscerale ti annienta, non ti fa vivere ma non puoi più fare a meno di lui. Ti fermi e sei per terra, sul freddo pavimento, esausta ma piena di piacere, vai verso il tuo letto e ti addormenti dolcemente tra le braccia di Morfeo.
Ci sono notti diverse dalle altre, forse perché ci sono uomini diversi, forse perché sai che c’è lui...
Dedicato a lui...
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