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Camera 303
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Titolo:
Camera 303 |
Autore:
Clio |
Contatto:
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Racconto
n° 1875 |
Altri
racconti dello stesso Autore:  |
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E’ il 29 dicembre: l’amante senza fissa dimora oggi è con me, lo sherpa che porta sulle spalle il peso degli altri oggi è con me. Abbiamo l’abitudine di parlare per metafore noi, come dei moderni Pollicino disseminiamo di parole caselle di posta, nick di chat, sms di telefonini, ... e via, uno a seguire le tracce dell’altro, tracce che ci hanno condotto qui, alla camera 303.
Davide, Davide, Davi... Annaspo alla ricerca di aria mentre pronuncio il tuo nome a voce alta, mentre mi abituo al suono di te. Davide, Davide, Davi... ho una voglia pazza di te.
Sono arrivata per prima, mi sono preparata con estrema cura: un bagno caldo, un massaggio con olii essenziali, il mio profumo dietro le orecchie, sui polsi, tra il seno, sul monte di venere, tra le ginocchia, sulle caviglie … una road map dell’amore, sono il tuo navigatore e ti indico la strada da seguire ad occhi chiusi, mani e lingua in azione, il tuo toy vigile e... pronto ad intervenire.
Davide, Davide, Davi... mi spoglio degli abiti che ho scelto con cura per te, della lingerie che mi ha fatto sentire come una vergine che si prepara alla sua prima notte d’amore. Mi eccita da morire l’attesa di te e sento calore e umori tra le mie gambe.
Sono nuda sotto le lenzuola, mi sono spogliata anche di me e ti sento arrivare. Ti vedo entrare e ogni volta mi batte il cuore perché mi piaci, perché soddisfi tutto di me: vista, mente, corpo. Sei bello, intelligente, forte. Sai farmi l’amore come nessun altro... un’alchimia.
Ti sei spogliato e sei in piedi accanto a me, scosti le lenzuola e mi guardi, mi scopi con i tuoi occhi e io gemo, ansimo per l’eccitazione troppo a lungo trattenuta. Sai farmi godere senza toccarmi, solo con la forza del tuo erotismo.
Le tue mani su di me, la tua bocca sulla mia: un bacio profondo, allusivo, promettente. Toccami Davide toccami... ancora, ancora, ancora...
Voglio incidere nella mia memoria questi momenti, voglio dimenticare che non hai dimora e che non ti fermerai con me. Ti prendo dentro di me, ti accolgo, ti faccio l’amore con tutta me stessa illudendomi che mi porterai con te, che non potrai che pensare a me quando sarai in un altro letto, con un’altra donna …
Davide, Davide, Davi che mi succede? Sto facendo l’amore con me, non ti sto scopando... Ti ho trattenuto dentro di me mentre venivi, succhiandoti la vita... Tu invece mi hai solo scopata!
Camera 303 non mi avrai più. Goodbye Mr.Silvera!
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