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In spiaggia
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Titolo: In spiaggia
Autore: Lilith Ibisco
Contatto:
Racconto n° 189
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...appena arrivata in spiaggia, ho subito provato il desiderio di togliere i sandali per cogliere le meravigliose sensazioni che può regalarti la sabbia riscaldata dal sole. Ho mosso qualche passo, volevo sentire quali sensazioni sarei riuscita a provare nel sentire le mie gambe sfiorate da quelle acque limpide e calde. Indosso una maglia aderente ed una gonna pareo che accarezza morbidamente le forme delle mie gambe e che le lascia intravedere ad ogni passo mosso. Decido di raccogliere la gonna in alto quanto basta per immergere in acqua le gambe e per evitare che questa possa bagnarsi, ma gli schizzi sul bagnasciuga rendono tutto inutile. Ma non mi importa, adoro essere accarezzata così...
Ho chiuso gli occhi, la spiaggia era deserta...quanto ho desiderato sentirlo arrivare alle mie spalle, sentire finalmente il suo respiro sul mio viso, sul mio collo, sentire le sue mani accarezzare i miei fianchi e salire sino a raggiungere i miei seni. Sentire il suo desiderio attraverso le sue parole, il tocco delicatamente invadente delle sue mani sul mio corpo. Restare così, vicini al mare, poterne assaporare i movimenti, i profumi, la passione e la tranquillità che nel contempo riesce a trasmetterti. Poi la realtà che ti riporta con insolente violenza ad aprire gli occhi, e rimani lì, in riva al mare...con il desiderio nascosto che tutto questo possa quanto prima diventare realtà...

In spiaggia, la sera tardi, una voglia prepotente di concludere la giornata con il piacere… piacere di vedere il sole che tramonta, i colori ocra, i verdi ed i celesti che si mescolano con il rosso e l’arancio del crepuscolo… godere della sabbia ormai fresca sotto i piedi, dell’acqua tiepida che ti solletica le estremita’, ti trasmette il suo tepore….
Soli indumenti una maglietta ed un pantaloncino leggero… per avere il massimo del contatto con la vita che mi circonda…
Sulla spiaggia deserta ad un tratto, a distanza, vedo lei… una donna, non la conosco, ma in quel momento e’ la vita che cercavo, la vita che mi viene incontro…
Guarda verso il mare, la immagino con gli occhi chiusi…
Tiene il pareo raccolto in mano, con un gesto che la rende incredibilmente sensuale… e che mi regala lo spettacolo di un bel paio di gambe lisce, di cosce affusolate…
La maglia aderente che indossa mi rivela un seno piano e dei capezzoli in rilievo che mi dicono che si trova li’ alla ricerca di quello che cerco anch’io…
Del piacere di lasciarsi possedere dalla vita…
La vedo che lascia cadere il pareo a terra… Chissa’ se si e’ resa conto di essere osservata…
Indossa uno slip che e’ appena piu’ di un perizoma… due natiche abbronzate, lisce come le sue gambe… immagino di accarezzarle, e il desiderio mi riempie….
Porto la mano ad accarezzarmi tra le cosce nel momento in cui lei fa lo stesso…
Non so perche’, ma in quel momento penso che forse almeno le nostre anime si sono incontrate una con l’altra, che uno sta carezzando l’altro, immaginando di dare e ricevere il piacere che anelano…
Mi pare di sentire il suo profumo, ma forse sogno…. Un’essenza estiva, agrumata di quelle che mi danno alla testa….
Vorrei osare avvicinarmi…
Ora le sue mani si spostano a carezzarsi i seni… le vedo che li ricoprono come una coppa, li stringono prima, poi li spingono uno verso l’altro…
Quindi si spostano e le sue dita afferrano i capezzoli sporgenti dal tessuto… mentre li tira piano in avanti e’ come se mi tirasse verso di lei… come se mi carezzasse lei il glande liscio ed il filo di carne del mio membro teso ormai allo spasimo….
Ora si gira, prima da un lato, poi dall’altro… mi ritiro dietro uno scoglio, ma non so se e’ riuscita a vedermi…
Lascia scivolare gli slip a terra… una goccia di umore cade appresso a loro dal solco che mi appare aperto davanti… E’ sempre di schiena… si inginocchia e si mette carponi… inizia a masturbarsi cosi’, con un piacere che si svela sempre piu’ forte dal tremore delle sue ginocchia, dagli scatti del suo capo verso l’alto…
Vedo le grandi labbra gonfie, le sue dita che le aprono e spariscono dentro ad intervalli regolari, che cercano ogni volta di entrare piu’ a fondo….
Ad un tratto sembra fermarsi, ed allarga un po’ di piu’ le gambe…
Decido di prenderlo come un invito… forse lo e’, chissa’, forse mi prendero’ uno schiaffone e mi ritirero’ in buon ordine…. Le sono dietro ora, e lei continua ad accarezzarsi, i miei timori cadono e di pari passo sale la mia eccitazione, ponendole la mano sul sedere liscio e morbido, toccandola tra le natiche col membro duro…
Nemmeno una parola tra noi, prendimi me lo dice con i movimenti del bacino che mi aiutano ad entrare dentro di lei... entro molto piano, voglio godere fino in fondo quel momento in cui possiedo una sconosciuta, che tuttavia sembra possedere me da tanto… di sicuro possiede il mio desiderio che ingrandisce sentendosi accogliere in un sesso pulsante, in un miele caldo, coperto da pareti che lo lasciano e lo stringono in continuazione…
Veniamo assieme poco dopo, l’apice del piacere forse l’avevamo pero’ gia’ toccato all’inizio, osservando e lasciandoci osservare… veniamo assieme al rumore della risacca, allo sciabordio del membro contro i nostri succhi che si mescolano nel suo mare, alla luce rossa che ci circonda e che l’orgasmo ci fa apparire ancora piu’ intensa, che ci risplende nella testa… ai seni ormai fuori dalla maglia che stringo forte nelle mani in quel momento, interamente gettato su di lei,… ai miei capezzoli duri e tesi che le solleticano la schiena… alla voglia di un momento magico che si ripeta diverso ed uguale…

Ho sentito il suo sguardo, paura??No…strano…solo un desiderio inaspettato e quasi doloroso. Era lì, ma da quanto tempo?Chissà, forse riesce a sentire il mio desiderio e l’eccitazione che cresce attraverso le mie mani. Non andartene sconosciuto…rimani qui con me; segui le mie mani sul mio corpo, seguile mentre accarezzano i seni e li stringono. Segui le dita mentre stringono i capezzoli ormai turgidi per l’eccitazione e vogliosi di labbra capaci di farli impazzire, succhiandoli e bagnandoli. Cosa stai facendo??Perché non sei ancora qui accanto a me,perché lasci che siano le mie mani a continuare?Perché vuoi farmi aspettare?Riesci a sentire il mio respiro crescere mentre decido di far scivolare via lo slip…è completamente bagnato…dovresti sentirlo. Non resisto più, voglio che i suoi occhi seguano la mia mano, le mie dita, voglio possa guardare quanto voglia ho di lui…ma è uno sconosciuto???No…non so più. Mi lascio cadere sulle ginocchia mettendomi carponi…riesci a vedere quanto sono bagnata, riesci a vedere le mie labbra gonfie di desiderio?Riesci a seguire i movimenti sempre più frenetici della mia mano, delle mie dita…io ti voglio…adesso…mio sconosciuto…ah si...le tue mani…così lentamente…perché hai aspettato tanto…non importa…adesso è solo ora di noi,dei nostri corpi,dei nostri desideri…Posso finalmente sentire il turgore del tuo sesso che si fa strada dentro di me, crescere ad ogni mio movimento, sentirti muovere sempre più velocemente sino a sentire finalmente i nostri succhi mescolarsi in un’unica cosa. Sentire il tuo bacino contro le mie natiche è una cosa che mi fa impazzire…come potevi sapere…come facevi a sapere che adoro fare l’amore così…
Non ho ancora guardato il suo viso, ma è come se lo conoscessi già…come se avessi già seguito con le mie dita il suo tenero profilo. Non lo conosco…credo…o forse si. Siamo crollati esausti sulla sabbia distesi su di un fianco e lui è ancora dentro di me, leggermente abbandonato; mi cinge ancora da dietro e con una mano accarezza i miei lunghi capelli sparsi in un estatico disordine. Posso sentire il suo profumo, il desiderio che lambisce i nostri corpi, sento la sua passione attraverso le sue mani, i suoi gesti, i suoi respiri. Se lui guardasse i mie occhi adesso capirebbe quanto voglia ho di lui ancora…Restiamo così, ancora abbandonati l’uno dentro il corpo dell’altro. I colori, i profumi, i rumori…tutto ha reso questo momento indimenticabile ed indelebile. Ho bisogno di te sconosciuto…comincio a muovere lentamente il bacino contro di lui,sento il suo respiro crescere e sento il suo sesso ingrandirsi dentro di me…è già durissimo. Mi lascia decidere i movimenti e in che modo voglia lui si muova dentro di me…mi ferma un attimo…lo sento alla ricerca di qualcosa…cosa…
Vedo passarmi come un’ombra davanti e poi più nulla…ha bendato i miei occhi…perché…
Ora so perché…ma non uscire adesso, non lasciarmi sola…
Mi fa voltare lentamente sulla schiena e restiamo così a lungo…sento il suo sguardo accarezzare ogni centimetro della mia pelle, quasi interamente nuda se non fosse per la maglietta rimasta su solo per metà. Sento i suoi occhi seguire il movimento delle mie mani sul mio corpo, sui miei seni, scendere verso il ventre, scivolare lungo il solco dell’inguine e giocare con i miei umori. Sento il calore del suo respiro…sta toccando la mia anima, riesce a sfiorare con delicata prepotenza il mio desiderio. I miei umori continuano a farsi strada tra le mie gambe piegate e leggermente divaricate grazie al lavoro sapiente delle mie mani. Una delle mie mani così bagnata si muove alla ricerca del tuo corpo, trova subito il tuo petto e comincia a scivolare giù alla ricerca del tuo sesso per poterlo bagnare e poter sentire la tua eccitazione…
Sentirti è una sensazione che mi lascia per un attimo senza respiro…tu mi vuoi…perché mi fai aspettare…accarezzami, fa che siano le tue mani adesso a farsi strada dentro di me.
Tutto avviene con tacita comprensione…scosta le mie mani e le porta sopra la mia testa legandole fra loro con…un cordoncino forse,non so…Ma perché non vuoi che continui ad accarezzarti.
Le tue labbra finalmente sui miei seni, finalmente puoi stringere i miei capezzoli ormai tesi fino allo spasimo per l’eccitazione. Fai scivolare una delle tue mani giù sulle mie labbra perché hai bisogno di sentire quanto sono bagnata e cominci a muovere lentamente prima il palmo sul mio sesso bagnandolo interamente, subito dopo un dito che fai scivolare lentamente attraverso le mie labbra gonfie per l’eccitazione…cominci a masturbarmi così ed io credo di impazzire. Comincio a muovere il bacino, ad agitare il mio corpo, a stringere voluttuosamente le mie gambe…Sento crescere il tuo desiderio e ti adagi lentamente sul mio corpo…un attimo ancora…mi accarezzi i fianchi, i seni e finalmente le tue labbra sulle mie nello stesso momento in cui ti fai strada dentro di me.
Basta solo qualche tua spinta e finalmente i nostri corpi possono dopo poco ricongiungersi in quel piacere così intenso che ci aveva legati poco prima.
Solo un attimo ancora, ancora le tue labbra che cercano le mie. Poi le tue mani che slegano le mie…ancora un bacio sui miei seni, una carezza sul mio viso e sento allontanarti. Ma la tua anima è lì accanto a me…non è un addio…perché ci siamo scambiati una tacita promessa. Ci incontreremo nuovamente…qualcosa ci lega.
Sola…libero gli occhi che faticano un po’ a riadattarsi alla luce naturale che mi circonda. E’ un fazzoletto, di quelli che vanno anche legati al polso…c’è il suo profumo…
A presto mio dolce sconosciuto…