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Sogno di una notte d'estate
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Titolo:
Sogno di una notte d'estate |
Autore:
Afangi |
Contatto:
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Racconto
n° 1897 |
Altri
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Mic era veramente stanco quella sera e appena arrivato a casa si spogliò velocemente gettandosi subito sul letto. Appena chiuse gli occhi gli parve di sentire le parole di una strofa di Zucchero...
Oddio non resisto... ODDIO NON RESISTO
L’immagine di Pedro che prendeva il sole su di uno scoglio si materializzò nella sua mente. Un lieve sorriso gli increspò le labbra mentre rivedeva quel costume nero che si rialzava sul piccolo seno lasciando appena scorgere i rosei capezzoli, si addormentò sorridendo. Si ritrovò in una casa sconosciuta, disseminata di tappeti ed illuminata solo dalla fioca luce delle candele. Sembrava non ci fosse nessuno e cominciò a curiosare nelle stanze. Non c’erano mobili, le pareti invece erano piene di quadri, tutti molto colorati con varie tonalità d’arancione. Un lieve e caldo profumo di muschio avvolgeva tutta la casa, le note sensuali di un pianoforte rendevano l’atmosfera fortemente erotica. All’improvviso gli parve di sentire un gemito al di là di una porta tutta dipinta di rosso. Con cautela la aprì leggermente per poter sbirciare. Distesa su un enorme tappeto c’era Pedro, indossava solamente un reggiseno bianco tutto di pizzo. Aveva gli occhi socchiusi e si stava accarezzando lentamente, molto lentamente, lungo le cosce...tra le gambe. Tutto il suo corpo sembrava fluttuare nell’aria tanto era sinuoso il movimento circolare del bacino, sembrava volesse accompagnarsi alla melodia, ne era complice. Oddio non resisto... ODDIO NON RESISTO!
Mic se ne stette per un po’ a guardare, completamente rapito da quella eccitante atmosfera. Poi sgattaiolò furtivamente nella stanza, aveva però l’impressione che Pedro si fosse accorta di lui nonostante continuasse a tenere gli occhi chiusi. Si inginocchiò giusto sopra la sua testa e, solo in quel momento, si accorse di essere completamente nudo. Prese allora a sfiorarle il viso con le mani, scese lungo le spalle…soffermandosi ad accarezzarla dolcemente nell’incavo delle braccia. Cominciò a baciarla ripetutamente e lievemente sulle labbra mentre con le mani si infilò sotto al reggiseno stringendogli i capezzoli tra le dita. Quasi subito lì sentì diventare turgidi e non poté resistere dal succhiarglieli e solleticarli con la punta della lingua. Pedro si accarezzava con sempre maggiore intensità tra le gambe, il suo gemito si faceva più forte ed incontrollato eccitando incredibilmente Mic che le avvicinò il sesso alla bocca. Mentre era chino su di lei, intento a mordicchiarle i capezzoli, sentì le calde e umide labbra di Pedro che gli avvolgevano il membro. Lui istintivamente cominciò a muoversi ritmicamente nella sua bocca, come in un amplesso... voleva venire tutto dentro di lei...
Oddio non resisto... ODDIO NON RESISTO!
L’immagine si sposta improvvisamente in un’altra stanza. Pedro, di spalle, sta fumando una sigaretta appoggiata alla porta aperta sull’esterno. Qui non ci sono candele, la stanza è illuminata solo dalla pallida luce dell’alba e l’aria fresca fa venire i brividi a Pedro. Mic le si avvicina abbracciandola da dietro, comincia a baciarla sul collo, lungo la schiena, tra le natiche. Non c’è nessuna musica, solo il ritmo dei loro respiri che sta crescendo. Le sfila gli slip neri e comincia sensualmente, molto lentamente, a spalmargli tra le gambe una marmellata rosso scuro. Le dita intrise di marmellata accarezzano i peli del suo sesso. Pedro è sorpresa, piacevolmente sorpresa, incurante degli sguardi dei passanti si fa leccare avidamente tra le gambe. Mic è quasi stordito, il sapore della marmellata ai mirtilli intriso dell’odore del sesso di Pedro lo sta facendo impazzire.
Oddio non resisto... ODDIO NON RESISTO!
Allora la prende per i fianchi ed entra con forza dentro di lei... la loro è una danza erotica che, come il crescere di una melodia, raggiunge nel punto più’ alto l’estasi assoluta. Mic si sveglia di colpo, leggermente sudato e felice. Per qualche minuto si gode quella piacevole sensazione, gli sembra ancora di sentire il morbido contatto della pelle di Pedro, il suo odore. Le immagini si allontanano, si rende conto che è tutto un sogno, sorride.
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