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Tu ed io
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Titolo: Tu ed io
Autore: Infrarosso
Contatto:
Racconto n° 1957
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Il silenzio mi avvolge.
E' domenica e sono solo nell' immensa e silenziosa azienda.
Sono qui, nel mio ufficio visto mille e mille volte e mai veramente vissuto, sono qui per pensare a te, per pensare a noi.
La mente spazia in pensieri tumultuosi.
Ed arrivo sempre alla stessa, unica, profonda visione.
Tu ed io. Greta e Julius.
Uno di fronte all'altro, in quel ristorante un po' freddo seppur accogliente, il vino bianco deliziosamente fruttato, il pane, i piatti di buon cibo, il brusio di chi ci sta intorno e che non vediamo.
Il tuo viso, i tuoi occhi, la tua bocca.
Il tuo sorriso e le tue labbra che si muovono nel fluire di un discorso che appassiona.
Un pranzo.
Preparazione di un evento.
Il desiderio reciproco.
La voglia l'uno dell' altra assaporata mille volte nei nostri sogni e nelle nostre evoluzioni virtuali.
Tutto è pronto.
Le nostre menti.
I nostri corpi.
Desiderio... desiderio... desiderio... desiderio...
Ecco il caffè, il conto, la porta, la strada, l'auto, l'albergo, una stanza.
Tu ed io.
Tu donna impaurita.
Io uomo apparentemente sicuro di me e con la mente stordita dall' emozione.
- Greta sei strana, hai paura, vuoi fermarti, vuoi tornare indietro? -
Non mi muovo... non riesco quasi a respirare in attesa della tua risposta.
- No scemotto, non ho paura, non voglio tornare indietro, sono solo disorientata.-
- Greta... sei una donna intelligente... non puoi non aver capito...-
Mille flash mi esplodono in testa in rapida successione, veloci come lampi...
- Certo... si... certo ho capito... ma adesso siamo qui, tutto è reale...-
Ti bacio sul collo da dietro, prendendoti per i fianchi sinuosi.
- Greta! -
I flash si interrompono.
- Si... ho capito Julius... non voglio fermarti... continua ti prego, non far caso alle mie titubanze -
La mia mano ora è delicatamente a coppa sul tuo seno... il tuo viso vicinissimo al mio.
Posso vedere ogni particolare dei tuoi occhi bellissimi.
- Sei la prima -
Ti sfioro le labbra con un bacio leggero.
- Anche tu sei il primo -
Ondate di desiderio esplodono nel mio inguine appoggiato a te mentre sento il tuo corpo fremere.
- Sei la prima... non ho mai avuto... amanti.-
Annuisci... altro bacio leggero.
- Mi piaci da morire...-
Le parole rimangono nell'aria.
Bacio il tuo collo, e con mani esperte ti spoglio lentamente…
Rimani ferma, come sospesa in un altra dimensione.
Ti bacio un seno imprigionandone tra le labbra il turgido capezzolo e stringo.
Una piccola scossa.
Ti allontani e mi guardi.
Mi spoglio anch'io mentre ti guardo.
Nuda sei bellissima.
Sorrido, notando il tuo evidente imbarazzo di fronte al mio cazzo duro.
Poi anche tu sorridi...
Chissà…forse sei stupita…forse non ti aspettavi di trovarti qui, in questa situazione, tu ed io nudi uno di fronte all'altro.
Forse!
Ti bacio l’ombelico…poi scendo con voluta ed esasperante lentezza.
Mi prendi il viso tra le mani e mi guardi.
Adesso sorridi, ti sorridono anche gli occhi e mi approvi.
Poi, spingendomi la testa verso il basso allontani le tue mani.
Con la lingua comincio ad esplorarti… prima lentamente…poi decisamente più audace…
- Mi piace il tuo odore, mi piace il tuo sapore Greta. -
Mi lasci fare e cominci a muovere il bacino.
L’eccitazione sale vertiginosamente... i dubbi sono spariti.
Con una mano appoggiata al tuo pube tendo a spingere verso l' alto in modo che il clitoride si alzi teso verso la mia bocca e comincio a leccarlo e mordicchiarlo con avidità.
Le tue gambe si aprono e la tua fica si schiude impudica e fradicia di desiderio.
Con l' altra mano mi avvicino, ti tocco delicatamente tra le gambe ed un fremito ti percorre improvviso... mi soffermo sulle labbra aperte ed invitanti e con un dito ti penetro leggermente mentre ti irrigidisci...
- Sssssss, Greta, tranquilla, non dire niente, lasciami fare...-
- Si Julius continua, fammi godere, fammi provare quello che mi hai promesso e fatto sognare nei nostri incontri virtuali, nelle nostre interminabili telefonate, nelle nostre mail, fammi sentire donna, fammi sentire la tua amante! -
Rinvigorito dalle tue richieste il mio dito si fa più intraprendente ed un altro lo segue con ardore.
Le dita sono dentro di te, le muovo prima piano, poi sempre più profondamente e tu le stringi nella vagina per sentirle meglio e di più mentre inizi a muoverti con impeto e ad ansimare sempre più forte.
E' sesso, sesso vero, forte, passionale ed il desiderio diventa esigenza.
Ti voglio con tutto me stesso e tu mi vuoi allo stesso modo.

Devo entrare in te ne ho un bisogno assoluto, fisico e mentale.
Ti faccio scivolare al mio fianco e poi sopra di me.
Ci guardiamo.
Istanti infiniti colmi di desiderio, non c'è più imbarazzo....solo voglia di noi.
Continuo a guardarti aspettando la tua approvazione.
Tu annuisci, senza smettere di guardarmi e di sorridere.
Sollevo leggermente il bacino e con il tuo aiuto entro facilmente in te gocciolante di desiderio.
Ti muovi leggermente ed io spingo piano, lentamente entro in te, profondamente.
Mi senti e mi stringi con tutti i muscoli della vagina.
Chiudi gli occhi.
Metti le tue mani sui miei fianchi.
Quando sono completamente imprigionato nel profondo della tua fica apri gli occhi.
“ E’ una sensazione indescrivibile…” mi sussurri.
Cominci a muoverti piano.
Poi sempre più forte.
E continuiamo a guardarci.
E' la posizione che più mi piace ed intuisco che lo sia anche per te.
Scopare con il corpo, scopare con la mente, scopare con gli occhi.
Ecco improvviso e liberatorio il tuo orgasmo Greta, un orgasmo accompagnato da un gemito che sembra di dolore.
Ti guardo.
Tremi leggermente, hai di nuovo gli occhi chiusi ed il volto rivolto al soffitto, il tuo seno è turgido e teso.
Siamo fermi, io ancora in di te, duro e pieno di desiderio.
Finalmente mi guardi di nuovo, ti chini e mi stringi a te con forza.
- Ecco Julius...adesso sono veramente pronta....ti voglio...ti voglio...scopami...scopami come sai fare tu...fammi godere, fammi impazzire, fammi sentire donna, donna fin nel profondo delle viscere, fammi desiderare di rivederti -
Ed allora mi muovo dentro di te e spingo con forza.
E tu mi cavalchi con foga i tuoi seni pieni e sodi sussultano ad ogni colpo, i capezzoli duri ed eretti si avvicinano e si allonanano dalla mia bocca vogliosa.
Improvvisamente ti fermi, ti alzi, ed io resto sdraiato con il mio cazzo eretto, fremente e furente, tutto bagnato dal tuo umore...ti chini lo succhi, lo lecchi, gli parli, scompare nella tua bocca calda.
No, non voglio finire così, non la prima volta, io devo essere tuo e tu devi essere mia, ti giro...il tuo fondoschiena è imperiale...ti spingo verso il basso...mi appoggio con delicatezza e entro in te senza fatica e resto immobile, duro e pulsante.
Sei stordita, disperata, mi vuoi forte e possente dentro di te ed allora ti accontento e comincio a spingere con forza e poi mi ritraggo ed ancora spingo, e spingo sempre più forte, sempre più veloce, il mio cazzo si gonfia ancor di più dentro di te, anch'io sono pronto ed improvvisamente mentre sento irrigidirti in un nuovo ed intenso orgasmo scoppio con tutto me stesso in intenso e prolungato godimento.
Ci sdraiamo spossati ed abbracciati mentre sono ancora dentro di te.
Rimaniamo così, con le mie braccia che ti avvolgono, il tuo splendido sedere appoggiato al mio ventre e ti sussurro parole tenere, ti sussurro la mia gioia e mi sussurri parole dolci e delicate.
Il tempo trascorre veloce, il desiderio si risveglia presto in entrambi.
Non c'è tempo per replicare.
- Vuoi rivedermi Greta? -
-Si Julius, e tu? -
- Certo mia cara, ti voglio ora, domani e per i giorni a venire. -
Non diciamo più nulla.
E poi in strada....
Salutarci appena con un dolce e tenero bacio
Io a sinistra, tu a destra.
Percorro come in trance i pochi metri per arrivare all' auto.
Sono solo....solo con te.
Cammino lento, come un fotogramma fuori tempo, in antitesi alla gente frenetica che percorre la strada.
Sono un uomo appagato e sorrido al mondo che mi circonda.
Sorrido a te Greta che da oggi sei la mia Musa.