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Tutto
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Titolo:
Tutto |
Autore:
Infrarosso |
Contatto:
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Racconto
n° 2002 |
Altri
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Arrivo a casa sua alle 18 e 45. Suono il citofono ed il portone di legno si apre quasi immediatamente. Quasi corro verso l'ascensore, entro e premo il pulsante del terzo piano. Un misto di emozioni si insinua in me, è la prima volta che vado a casa sua. Sono teso, molto teso anche se quando sono con lei ho la certezza di rivelare una immagine assolutamente tranquilla e rilassata. Esattamente il contrario di quello che sento dentro di me. Entro in casa, la saluto appena, e chiedo subito un bicchier d'acqua. Ho la gola secca. Bevo a piccoli sorsi e incredibilmente mi domando perchè sono lì. Poso il bicchiere, domandandomi quanto sono pazzo, e comincio ad osservarla. Mi sorride mentre scopre che la sto guardando con molta, tanta attenzione. - Ti piace quello che vedi? - - Si, mi piace, e credo che presto ti vedrò completamente nuda - Lei ride gioiosa e mi prende per un braccio, trascinandomi in camera. Ci rotoliamo sul letto istantaneamente, mentre ci spogliamo a vicenda. Comincio a baciarle il collo, il seno... gioco con i capezzoli mordicchiandoli leggermente, per poi disegnare con la mia lingua strade sinuose ed eccitanti su tutto il suo corpo. - Julius, il mio corpo non mi appartiene più, non voglio che mi appartenga più, te lo dono, fanne ciò che vuoi, tramuta in realtà quello che desidero, usalo questo corpo voglioso, fai di me una donna licenziosa - Non mi serve altro, i convenevoli sono finiti. Ora si gioca sul serio. Sento la mia eccitazione crescere a dismisura. - Voglio assaggiare, voglio provare, voglio odorare, voglio sperimentare, Julius, voglio che mi aiuti a trasformare in realtà tutto ciò che fino ad ora ho solo pensato, sognato e mai attuato - Capisco che non ha più voglia di soli preliminari e giochi tranquilli. No, decisamente no. Si siede sopra di me e senza smettere di guardarmi prende il mio pene duro e se lo infila di colpo nella fica già fradicia di desiderio. Dischiude la bocca in un gemito mentre penetro profondamente, le sue mani affondano nei miei fianchi e le sue unghie mi graffiano la carne. Cerco di dissimulare la sorpresa, questa sua aggressività non me l'aspettavo. Le sue mani intanto salgono sul mio viso, si china e tenta di baciarmi. Non glielo permetto. Allora tenta di abbracciarmi come mille altre volte. Mi sciolgo dall'abbraccio stringendo gli occhi e guardandola con durezza. Niente tenerezze oggi. Scopiamo quasi ininterrottamente per un ora. Solo sesso, cattivo, forte ed appagante. Niente giochi. No. Stasera non ci piace giocare. Non io con lei, non lei con me. Ad un certo punto la prendo in contropiede, la giro e si ritrova sotto di me, a pancia in giù con entrambe le braccia sollevate sopra la sua testa e chiuse nella mia mano, il viso appoggiato di traverso sul cuscino ed io a cavalcioni sulla sua schiena. Con fatica prova a guardarmi, mentre tenta di muovere piano i suoi fianchi. Sorride e mio malgrado ricambio. Intuisce le mie intenzioni e non si ribella. Con la mano libera mi insinuo nella sua vulva fradicia dei nostri umori. Bagno per bene le dita, poi con sicurezza mi trasferisco al buchetto più piccolo, lo sento teso, ma il dito medio non si ferma, con un movimento circolare lo massaggia piano, poi si spinge con sicurezza verso il centro e spinge. Piccole contrazioni rendono più disponibile la sua avanzata ed il dito entra piano, senza fermarsi, profondamente, sempre più profondamente fino a scomparire del tutto. La posizione è scomoda, allora prendo un foulard che si trova sul comodino e le cingo le mani alla spalliera del letto, senza stringere. Mi lascia fare mentre il silenzio più assoluto ci avvolge. Lei è sempre immobile, sa quello che voglio, sa che si potrebbe ribellare e liberare, ma non lo fa ed inarca il fondo schiena verso l'alto e si offre completamente a me, aperta e fradicia di desiderio. - Julius fai piano, è la prima volta, ti offro ciò che non ho mai dato ad altri e voglio godere, non soffrire. - - Si Greta, può essere bellissimo se lo vuoi, rilassati e godi- Tolgo il dito con uno scatto e sprofondo la mia mia bocca in mezzo alle sue natiche meravigliose ed appoggio la punta della lingua sul suo buchino. Un brivido l'assale e con un senso di liberazione si apre ancor di più a me. Ecco è pronta! Spinge spasmodicamente verso l'alto, la punta della lingua non le basta più, ed allora ecco tornare il dito medio accompagnato dall'indice, con sicurezza entrano in lei, si fanno largo senza fatica, fino in fondo. Il suo movimento ondeggiante aiuta le dita a muoversi in lei con colpi leggeri e decisi, in superficie ed in profondità. Ora ha perso ogni pudore, si muove come una scalmanata, senza ritegno. Con la bocca cerca il mio glande sempre più duro e gonfio. Glielo nego. Le mie dita sprofondano in lei con sempre più energia ed i nostri movimenti sono perfettamente sincronizzati. - Non resisto più Julius, non resistito più, fammelo sentire, fammi godere come non ha mai fatto nessuno, scopami dietro, scopami, fammi urlare dal piacere.- - Prima leccalo per bene - Apre subito la bocca e lo succhia con voracità. La sua testa inizia a muoversi ritmicamente come il suo sedere ed i nostri corpi cominciano ad essere maditi di sudore. La passione, la voglia di sesso, la voglia l'uno dell'altro ci eletrizza. Improvvisamente la prendo per i capelli e tiro indietro la testa. Voglio scoparla, al più presto, voglio farle provare il mio pene duro e gonfio nel suo culo bollente. Mi appoggio allo sfintere che boccheggia avidamente e spingo. Per un attimo mi rifiuta, allora con un piccolo colpo mi apro un varco ed il mio glande scivola leggero e prepotente dentro di lei. Ogni piccolo avanzamento è contraddistinto da uno spasmo ed allora mi fermo e poi piano ancora dentro fino a quando non è tutto in lei. Resto fermo, immobile, mi sento stringere e poi lasciare e poi ancora stringere e poi lasciare, è una sensazione bellissima ed il mio pene pulsa come un toro inferocito. - Scopami Julius, muoviti in me, spingi e torna indietro e poi spingi ancora, voglio sentirti fino in fondo, nel più profondo e sconosciuto antro del mio corpo- Non me lo faccio ripetere e comincio a pompare con il sesso sempre più duro e gonfio. Ci muoviamo in sincronia e ad ogni colpo le mie palle si abbattono sul suo sedere e poi si allontanano e poi ancora contro, in un susseguirsi fantastico. Il suo respiro è sempre più affannoso ed i mugolii sempre più intensi. All'improvviso sento che sto per venire, che sono pronto a scoppiare. - Sto per venire, Greta, sto per scoppiare, senti come si ingrossa - Lei inarca la schiena per sentirmi ancor più profondo nel suo corpo. - Fammi tua, vienimi dentro, irrorami con il tuo seme, godiamo insieme - Un ultimo affondo, mi fermo improvvisamente con tutto me stesso in lei, il mio glande pulsa come un ossesso e si gonfia quasi volesse scoppiare, lei mi stringe con uno spasmo... e scoppio in lei come un fiume in piena.... un urlo esce contemporaneamente dalle nostre bocche e dopo un ultimo sussulto ci accasciamo l'uno sull' altra. Appoggio delicatamente tutto il mio palmo sopra il suo viso. I nostri odori ed i nostri sapori sono mischiati e lei li gusta con gioia. Chiude gli occhi e mi lecca delicatamente il palmo. Poi si avvicina e mi bacia sulla bocca, con tenerezza, come non aveva mai fatto ed anch'io gusto i nostri odori e sapori. La sento tremare leggermente, mentre mi mordicchia la lingua. Alla fine ci ritroviamo nudi l'uno accanto all'altra esausti e soddisfatti. La mia mano è sul suo ventre, quasi possessiva. Ho di nuovo la gola secca. Lei si alza e va in cucina a prendere l'acqua. Mi chiudo in bagno e mi infilo sotto la doccia ed apro l'acqua fredda. Sento nuovamente il cuore martellarmi alle tempie. Mi raschio la pelle con le unghie come un pazzo mentre bevo assetato l'acqua della doccia. Ok Julius... calma... chiudo gli occhi, mi lascio accarezzare dall'acqua e mi calmo. Esco dalla doccia avvolto nella mia solita imperscrutabile tranquillità. Rientro in camera e lei è nuovamente stesa sul letto. Mi guarda e si tocca il clitoride. " Lascia perdere... ho i minuti contati..." Non c'è bisogno di aggiungere altro. Non potrò mai dirle che non abbiamo scopato, ma fatto l'amore, non se lo aspetterebbe da me. Ci rivestiamo in silenzio e mi accompagna alla porta. Un bacio, una stretta di mano... - Alla prossima Greta, sei fantastica - - Alla prossima Julius, sei fantastico - Fuori c'è il sole, la gente cammina e sorride, io ho un solo pensiero... Greta!
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