Voglio ballare. Voglio ballare. Ballare sull’anima e sulla vita. Ballare sulla pelle del mio uomo. Voglio vederlo ai miei piedi. Desiderarlo. Farmi desiderare. Voglio vederlo morire di piacere. Piacere che conosco e che provoco. Piacere nell’essere la sua schiava. Schiava nell’anima. La prossima volta voglio essere legata. Legata al quel letto. Non voglio discussioni. Legata. E bendata. Devi stringere forte. Forte in modo che i segni rimangono sui miei polsi. I segni tangibili della mia dedizione nei tuoi confronti. I segni del mio odio per te. I segni del mio amore per te. In quella posizione non posso muovermi. Devi decidere tu per me. Non parlerò. Ubbidirò. Scavami dentro. Già che ci sei legami anche le gambe. Ora che sono pronta fa che le tue mani scivolano lungo il mio corpo. Soffermati e mordimi. Raggiungi il mio sesso, leccami e fammi male. Non preoccuparti delle mie reazioni. Continua. Continua. Adesso non posso dirti altro. Mi fermo qui. Trascinami negli abissi. E fammi rinascere.