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For your eyes only
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Titolo:
For your eyes only |
Autore:
Thefence64 |
Contatto:
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Racconto
n° 204 |
Altri
racconti dello stesso Autore:  |
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Una password…? E perché mai…? Beh… Perché questo è un gioco cominciato fuori dalla realtà, dove le regole, se ce ne sono, sono diverse… Allora perché non fare finta che tutto sia possibile…? Tutto è basato sull’immaginazione, anche se ci siamo dati un volto, ma la virtualità di questa storia fa sì che sia ancora la mente la protagonista assoluta…Il corpo non esiste, non c’è niente di materiale, niente di concreto, né tatto né udito, né gusto né odorato… I nostri corpi probabilmente non si incontreranno mai, non si sfioreranno mai, non si toccheranno mai. Solo sensazioni costruite per immagini, basate su ricordi ed esperienze passate o, forse, mai accadute…E allora immaginiamo che….
…Una stanza qualunque, di una camera qualunque, in una città qualunque… Un grande letto sul quale ci sei tu…Sdraiata… La luce delle tue candele… Il profumo della tua pelle… La penombra rende difficile distinguere le forme così da obbligare ancora ad inventarsi in parte i contorni del viso, del corpo… Io mi avvicino, uomo senza volto… Ti sento respirare… Ti sfioro… Inizio a liberarti dei tuoi vestiti, tu mi assecondi… Quando sfilo il reggiseno faccio correre le mie dita lungo le tue spalle, giù lungo gli avambracci, sfiorandoti le palme delle mani con i polpastrelli… Rabbrividisci… Inarchi il bacino quando ti sfilo i pantaloni insieme al perizoma, lasciandoti nuda… Sono sopra di te, i tuoi occhi brillano, indagatori ma invitanti… Senza una parola ti giro, impedendoti di guardarmi, negandoti ancora una volta la mia figura… Ti bacio i piedi soffermandomi sull’incavo tra la caviglia ed il tendine di Achille… Salgo lungo i polpacci e indugio dietro il ginocchio per poi riprendere verso la coscia, deviando tra i tuoi glutei ma senza fermarmi… Con la lingua disegno la tua schiena su fino alla base del collo, mordendoti leggermente nell’incavo della spalla. Mi spoglio e questa volta torno a soffermarmi sul tuo sedere leggermente sollevato mentre le tue mani stringono le lenzuola…La mia lingua si insinua dentro di te, esplorandoti… Il tuo respiro si blocca per poi riprendere, profondo… Mi allontano leggermente per guardarti, luccicante della mia saliva… Il tuo ventre pulsa, il mio duole… Ti protendi ancora di più verso di me per facilitarmi, mentre senza sforzo io sono dentro di te… Le pulsazioni aumentano mentre i respiri si fondono, ritmati dai nostri movimenti lenti… Il tuo respiro sale di intensità, guidandomi… Senti la mia bocca vicina al tuo collo, calda… Facendo forza sulle mani ti metti carponi per percepire ogni forma, ogni protuberanza… Io, complice, ti apro delicatamente i glutei ed osservo i tuoi movimenti ed i miei… La frequenza aumenta, butti indietro la testa ed i tuoi capelli scivolano sulla tua pelle imperlata di sudore… Ogni parte del tuo corpo è un’antenna che riceve i segnali inequivocabili provenienti dal tuo ventre… Il calore si diffonde attraverso i tuoi seni, dolenti di piacere, su fino alla base del cervello ed in un rantolo prolungato affondi la testa nel cuscino… Io esco dal tuo sesso gonfio e bagnato, con il mio teso ed impaziente… Ti volto e questa volta mi guardi negli occhi, solo un attimo, perché adesso hai deciso che è il mio momento… Mi spingi a sdraiarmi ed in ginocchio tra le mie gambe mi senti quasi tremare quando la tua bocca morbida si schiude e la tua lingua umida mi colpisce come una frustata prima di avvolgermi e di prendermi tutto dentro di te…
Continuare sarebbe semplice ma potrei anche avere osato troppo perciò… Se così non fosse il seguito lo aspetto da te… Sempre che tornando sulla terra non decidi di riaprire il manuale delle regole “normali”… Ma non credo, altrimenti perché fingeresti con noncuranza di sistemarti meglio sulla sedia, sapendo che quello che cerchi non è una posizione più comoda ma solo il desiderio di un contatto più deciso tra te e l’imbottitura… Come deve essere calda quella sedia…! Perdonami, se è il caso, altrimenti sorridi… Un bacio…
...la tua pelle è morbida...sottilissima...impalpabile...è tesa e pulsante e le mie labbra la sfiorano appena...di lato, la mia lingua si sofferma su una vena...marmorea che si assottiglia verso il glande fino a scomparire....si divide in due ...in tre sottilissimi capillari che mi lasciano indecisa sulla strada da percorrere....ma....solo per un instante....la mia lingua gira in tondo come una spirale e giocosa s’infila in un pertugio...caldo...dolciastro...alzo lo sguardo poi la testa i tuoi occhi sono annebbiati...mi sollevo....i miei seni ti sfiorano il corpo quasi fino allo stomaco e la mia bocca cerca la tua, un istante solo, poi ti guardo di nuovo guardo la tua bocca la sfioro col pollice e poi la bacio a fondo... mi alzo di nuovo lasciandola sospesa protesa verso me e senza toglierti gli occhi dagli occhi torno giù, i seni ti sfiorano di nuovo il corpo e il pene...sussulti... indugio...ti guardo ansimare prima di richiudere la bocca sul tuo glande solamente, poi giù fino al pube...e poi ancora...qualche volta solamente...poi risollevo gli occhi ....e poi di nuovo ...e di nuovo e di nuovo...finché una nuvola calda mi invade e mi disseta fino ai seni....fino al cuore....
Ora basta davvero....devo chiamare un cliente alle 9.30 dammi almeno il tempo di ricompormi.... ...ci sono tante stanze qualunque, di camere qualunque, in città qualunque....entrambi abbiamo conti in sospeso tu col destino io con me stessa..... Ti mando un bacio lungo caldo sulle labbra....anche se siamo in ufficio chi se ne frega......
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