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Dreams
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Titolo:
Dreams |
Autore:
Archeologo |
Contatto:
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Racconto
n° 2061 |
Altri
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La prima notte che ti ho sognato ho baciato le tue mani. Le tue mani calde, le mie labbra scorrevano sulle tue dita fino ad arrivare al palmo che ho leccato piano. Mi parlavano di te le tue mani, mentre le baciavo le vedevo mentre accarezzavano il tuo corpo, passavano tra i capelli di tuo figlio, stringevano il membro del tuo amante. Nel mio lungo sogno ho baciato le tue mani e con esse tutto ciò che tocchi, respingi, accarezzi e strigi sul tuo cuore. Ho amato le tue belle mani come amo te.
La seconda notte che ti ho sognato ho baciato i tuoi piedi. I tuoi piedi bianchi, che mi fanno impazzire ho baciato quella notte. Ho leccato la pianta e accolto nella bocca le dita mentre infilavo la lingua tra esse. Nel mio lungo sogno ho baciato i tuoi piedi come atto di dedizione a te perché per te farei qualunque cosa senza chiederti nulla in cambio. Ho amato i tuoi bei piedi come amo te.
La terza notte che ti ho sognato ho baciato la tua bocca. La tua bocca espressiva che sorride sempre o per gioia o per dissimulare disagio. La tua bocca che non smetterei mai di guardare. Ho poggiato le mie labbra sulle tue, morbide calde umide adorabili che non sanno mentire e per questo dispensano felicità e dolore. La mia lingua ha giocato con la tua e ha leccato le tue labbra. Nel mio lungo sogno ho leccato le tue labbra, ho pensato a quando esse scorrono lungo il membro del tuo amante senza smettere di provare la gioia di leccarle. Ho amato la tua bella bocca come amo te.
La quarta notte che ti ho sognato ho baciato la tua fica. La tua fica umida e calda dispensatrice di felicità immensa e di dolore profondo, Dea Madre benevola e perfida, compassionevole e sprezzante. Sulla tua fica ho poggiato le mie labbra e la mia lingua quella notte, ho conosciuto il sapore del nettare che sgorga da te, ho inspirato il profumo inebriante della tua intimità più profonda. Nel mio lungo sogno ho baciato la tua fica e sono uscito di senno per la gioia e per il rimpianto. Ho amato la tua bella fica come amo te.
La quinta notte che ti ho sognato ho baciato te. La tua persona sincera spontanea che a volte si apre come un fiore all’alba e altre si chiude come un fiore al tramonto. Nel mio lungo sogno ho baciato il tuo essere fremente sereno e dolce. Ti ho amato come ti amo... profondamente.
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