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Melodia di un'emozione
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Titolo:
Melodia di un'emozione |
Autore:
Poeta |
Contatto:
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Racconto
n° 2112 |
Altri
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… La prima volta l’Amore.. proprio qui… in casa mia senza quasi conoscerti poi domandarti chi sei… non lo so nascerò tra un minuto con te…
Questo è il ritornello che stai cantando, mentre, sottobraccio, ci avviamo al pullman che ci porterà, dopo l’ennesima sosta, ad Eraclea Mare per la “Festa Nazionale degli Artisti”. Da alcune ore i nostri occhi giocano a dirsi parole, a stimolare fantasie, le nostre mani si sfiorano in mezzo agli amici che, insieme con noi, trascorreranno un week end di risate, gioia, mare e musica. Ti ascolto cantare ed in me si muove un’energia che si fa sempre più viva, più esigente, si muovono emozioni e sensazioni sopite da tempo, nasce un istinto primitivo di fascino verso di te, verso di noi. Non riesco a rispondere prontamente a quella che, riconosco poi, come una “proposta cantata”, rivelando così la mia imbranataggine perciò ti allontani…. Che idiota che sono! All’ora di cena, con una scusa, riesco ad ottenere da un’amica comune, il tuo numero di cellulare e con la medesima scusa ti contatto con un messaggio:-Ciao sono Lidia, scusa se ti disturbo, ma domani è il compleanno di Michele, ci potresti aiutare ad organizzargli una sorpresa?- La tua risposta arriva quasi immediata e da questo momento inizia una serata di sms, di squilli, di parole, di situazioni lasciate intuire, non riusciamo ad incontrarci, ma la magia che sento tra noi è così intensa che a fatica trattengo il mio desiderio di te. Lentamente mi sciolgo sino a percepire un tenero liquido colare tra le mie cosce, muoio dalla voglia di toccarmi, di esser toccata, ma devo riprendere il controllo, devo calmarmi, le mie amiche mi chiamano per assistere con loro ad uno spettacolo di mangiafuoco. Solo quando raggiungo la mia stanza riesco a rimanere con le mie sensazioni, ti penso, rivedo l’intensità carismatica dei tuoi occhi, risento il calore della tua mano sulla mia spalla, la tua voce… mi sfioro i capezzoli, che subito rispondono indurendosi a tal punto da farmi quasi male; stringendone uno tra le dita, scendo con l’altra mano a raggiungere quella parte di me calda, palpitante, bagnata, mi solletico, premo, apro le labbra e mi struscio il clitoride, mi giunge forte l’odore del mio desiderio, le dita mi scivolano dentro senza fatica, t’immagino lì a guardarmi, ad ammirarmi, a godere della mia eccitazione. Nella mia fantasia sei tu che mi stai accendendo, sono tue le dita che mi stanno penetrando, tue le mani che dolcemente accarezzano la mia pelle, mi sento bruciare dentro. Continuo a penetrarmi dentro, fuori, e poi ancora dentro, un mugolio di piacere esce dalla mia bocca... come vorrei avere le tue labbra ora! Oramai sono al limite, sento che sta arrivando il mio orgasmo, aumento il ritmo della mano, vibrazioni nascono dal profondo per riversarsi sulle mie dita, soffoco i gemiti nel cuscino, mentre la mia eccitazione esplode, calda, senza limiti… dolci contrazioni sono i miei ultimi istanti del piacere, lentamente il mio respiro si placa, la mia euforia si affievolisce… un tenero torpore mi sta abbracciando… non capisco… sei tu? Mi risveglio col sole che fa capolino dalle tende, è una meraviglia di giornata; doccia, colazione e poi a spasso con amici e amiche tra i colori dei mercatini, tra i musicanti agli angoli delle strade, tra i giocolieri e i saltimbanchi, tra i trampolieri e i maghi, tra i clown e gli attori che improvvisano spettacoli, giochi e animazioni. Mi godo ogni istante, ogni colore, ogni risata, ma i miei occhi continuano a cercarti tra la folla, non riesco a vederti, non riesco ad incrociarti... chissà dove sei? Decido di trascorrere il pomeriggio in spiaggia in compagnia di un sole caldissimo, di un cielo limpido, e di un mare così calmo da sembrare una tela dipinta da un pittore. Sono sdraiata sul lettino, mentre il sole accarezza la mia pelle ed il fruscio delle onde coccola i miei pensieri, mi domando cosa stai facendo? Dove sei? Con chi?… controllo nuovamente il cellulare, quante volte l’avrò fatto oggi? Infinite, ma sempre a vuoto. sul display mai nulla….. Basta, non voglio più pensarti, voglio godermi totalmente la spiaggia, mi giro a pancia in giù e mi rilasso, quando all’improvviso la parte sopra del mio costume viene slacciata, non faccio in tempo a realizzare la situazione che ti sento esclamare -non vorrai che ti resti il segno?- La tua voce…. Quanto l’ho desiderata, quanto l’ho aspettata, così calda, così morbida. Incrocio il tuo sguardo da sopra la spalla, stai sorridendo, il mio cuore accelera all’impazzata, il mio respiro si fa pesante, è questione d’attimi, attimi di magico silenzio, parliamo con gli occhi… afferri la crema solare, ne rovesci un po’ sulla mia schiena e cominci a far scivolare le mani con movimenti lenti, scendi dal collo lungo la spina dorsale, sino al bordo del costume, risali lungo i fianchi fino alle spalle per ridiscendere ancora, sfiorandomi appena, oltrepassando questa volta il limite dello slip! Ti fermi giusto il tempo di raggiungere i miei piedi, ti ungi le mani, cominci a salire dalle caviglie lungo i polpacci, nell’incavo delle ginocchia, sali col palmo ben aperto lungo le cosce raggiungendo la congiunzione delle gambe col sedere, scorri verso l’interno, verso il centro del paradiso, ma ti ritrai rapidissimo un istante prima di arrivare, non appena percepisci un mio sussurrato miagolio… Mi stai portando al limite della follia, ti desidero, desidero sentirmi leccare, baciare, riempire e tu invece mi tieni al confine del piacere!… Il calore delle tue mani è ancora sulla schiena, lungo i fianchi lambendo i lati dei seni, poi sulle spalle e infine giù per le braccia arrivando a stringere le tue mani con le mie, è una stretta forte, decisa ed al tempo stesso dolcissima. Mi giro, stai osservando sorridendo il mio seno che ha abbondantemente reagito ai tuoi stuzzicanti stimoli, ricomincia la danza delle tue mani sul mio corpo, un po’ di crema e scivoli sui piedi, sui talloni, lungo le caviglie, sali e scendi ed ogni volta conquisti sempre più centimetri della mia pelle, adegui il ritmo delle carezze al ritmo del respiro. Le sensazioni mi stanno dolcemente cullando come le onde del mare, mi portano dal basso verso l’alto in un crescendo sempre più intenso, sempre più veloce, quando sto per raggiungere la vetta rapidamente mi riportano in basso ricominciando dall’inizio la lenta nenia del piacere…. Non riesco a trattenere i gemiti, chissà se intorno a noi c’è gente? Non lo so ed io continuo a tenere gli occhi chiusi. Allungo una mano per ascoltare la tua di eccitazione, è divenuta enorme, sta pulsando di desiderio, la sfioro con le dita, mentre tu, con grand’abilità lo devo ammettere, disegni sopra il mio costume il mio sesso con le dita facendolo gonfiare, aprire, respirandone il suo profumo… Basta ho bisogno di averti o impazzisco di desiderio! Tu raggiungi il mio collo, al posto delle mani posi la tua lingua e sempre usando una lentezza quasi esasperante, ma altamente elettrica, arrivi alle mie labbra, resti fermo, non mi baci, sento il calore del tuo respiro, mi abbracci, mi stringi a te e solo adesso le nostre labbra si uniscono, le nostre lingue si cercano, si giocano, s’intrecciano… il tuo respiro nel mio… il nostro primo bacio! Un raggio di sole, sfuggito al tramonto, ci accarezza i volti e ci ridesta dall’estasi. mi stringi forte a te e sussurri -Ho immaginato quest’istante dalla prima volta che ti ho vista. Mi sembra un sogno poterti stringere tra le mie braccia-. Queste parole mi sorprendono, non mi ero mai accorta delle tue intenzioni, dei tuoi desideri, dei tuoi sogni, e sono ormai due anni che seguo le serate musicali della Band di cui tu fai parte come batterista! Non avevo mai notato che mentre la musica ti scorreva nel sangue adattandosi al battito del tuo cuore, la tua mente era rapita dall’illusione di un bacio e del suo respiro irregolare. Non avevo mai capito che mentre le bacchette esprimevano la melodia tramite la tua batteria a volte accelerando, a volte rallentandosi, fermandosi talvolta; il tuo corpo si eccitava col pensiero di un capolavoro d’Amore tenendo tra le braccia la tua poeta. Un vociferare improvviso richiama la nostra attenzione, i nostri amici hanno bisogno anche di noi; è vero ce n’eravamo scordati, ma dobbiamo preparare la sorpresa per il compleanno di Michele, velocemente ci ricomponiamo, raggiungendo tutto il gruppo. La serata trascorre nell’atmosfera dell’allegria, delle risate, degli scherzi, delle gags nate spontanee da battute senza senso… Tra noi continua il sottile gioco erotico fatto di sguardi, di sfioramenti apparentemente casuali, di frasi ambigue; ci sentiamo su di giri e non solo per il caldo di questa serata d’estate, per il caldo che nasce dentro la nostra anima, per il caldo dei nostri corpi che percepiamo attraverso i vestiti…. Davvero involontariamente ti sei mosso sfiorandomi il seno? Un brivido elettrizzante m’attraversa la schiena, partendo dalla mente arrivando alle gambe, è una sensazione strana, un misto tra il piacere ed il dolore, incontro il tuo sguardo così provocante, così desiderabile, così eccitante che mi scivola dentro invadendo la parte più intima del mio corpo, mi sento bruciare a tal punto da provare un capogiro. Gli amici intorno s’accorgono del mio “malessere” e preoccupati, alcuni di loro, mi accompagnano in stanza, lasciandomi solo quando son ben certi che io mi senta bene! Come faccio a spiegar loro che non sono mai stata meglio??? Rimasta sola, m’affaccio alla finestra l’aria è fresca, mi giungono soffocate le voci, le risate ed i rumori della strada; sono ancora eccitata, l’incanto degli istanti vissuti con te, il piacere della tua vicinanza mi fanno sentire allegra, entusiasta ed al tempo stesso delusa… il momento magico è svanito! Inutile il pensiero di raggiungerVi, di ritornare da Voi, a malincuore tolgo il top, i jeans, il microscopico perizoma e indosso una leggerissima sottoveste; sto raggiungendo il letto, quando il bussare energico alla porta blocca ogni mio movimento… Incerta apro… i tuoi occhi, la tua voce… -Come stai?-, -Mai stata meglio!-, -Bene, allora…..- entri deciso, chiudi la porta, mi spingi contro il freddo del muro, la tua mano sulla mia nuca, tra i miei capelli, in una dolce carezza. Le tue labbra si uniscono alle mie… buono il sapore dei tuoi baci, morbide le tue labbra così lisce, così infantili, ci perdiamo nel calore delle nostre bocche, nella ruvidezza delle nostre lingue, che golosamente si strusciano, si cercano massaggiandosi con dolcezza, con passione, con violenza. Mi baci il collo, l’orecchio, con l’altra mano scendi in un’esasperante carezza, incontri un capezzolo che prepotente si offre attraverso la stoffa, tu prosegui, arrivi all’orlo della sottoveste, t’insinui sotto, cerchi il mio sedere, le morbide rotondità della pancia, raggiungi i seni, ci giochi con le dita, intanto la tua lingua scivola ovunque, senza fretta ti siedi per terra, incolli la bocca al mio clitoride, infili un dito tra le mie grandi labbra, con l’altra mano stuzzichi irresistibilmente il capezzolo. Io sto tremando, mi sto inebriando dal sapore dell’eccitazione, la tua lingua, le tue dita sono veloci, rapide, dentro fuori, dentro fuori, ancora dentro ancora fuori, non resisto e vengo così, nella tua bocca, in un’esplosione di sapori, di odori. Intense le emozioni, la passione è cresciuta a dismisura, mi stai osservando, mi stai bruciando con lo sguardo, raggiungiamo il letto mi spogli dalla sottoveste, ti togli la maglietta, ti slacci la cintura e con un unico gesto levi i jeans insieme ai boxer. Il tuo membro, turgido ed eccitato, è golosità per la mia bocca, voglio gustare il tuo sapore più intimo, la pelle è tesa, vellutata, morbida, caldissima e tremante, sento il sangue pulsare nelle vene, lo sento sotto la lingua che affluisce, che riempie, che gonfia; la mia bocca è piena di te, succhio, scendo per tutta la lunghezza, ti sento sul palato, il tuo sapore è forte, incisivo, ti aspiro, ti lecco, ti succhio di nuovo; all’improvviso interrompi la mia danza, i nostri corpi sono bollenti, il desiderio si è fatto urgenza, mi tiri su di te, ti accolgo ed insieme entriamo in un mondo del piacere tutto da scoprire, da scoprirci, ti sento dentro… assecondando i movimenti delle tue mani sui miei fianchi mi muovo, dapprima con calma poi con sempre più furente passione, godiamo in ogni centimetro del nostro corpo, tu senti il mio piacere colarti addosso, impazzisci sentendomi così bagnata, me lo dici, nell’ascoltarti raccontare ciò che provi, mi eccito maggiormente, un tremore mi giunge dall’interno, una scarica elettrica spezza il mio respiro, un vortice mi stringe dentro, mi sento confusa, perdo il controllo della mia mente, sento solo l’ondata di piacere raggiungermi, sento i miei gemiti, tu spingi con forza, affondi in me, il tuo ritmo mi sta scuotendo, il mio orgasmo arriva violento, senza misura, anche tu non resisti più, sta giungendo il tuo piacere, hai fretta adesso, hai fretta di esplodere, di unire il tuo essere al mio, i nostri corpi una cosa sola, i nostri odori, i nostri umori impregnano l’aria, arriva la tua estasi, si fonde perfettamente alla vetta del mio piacere unendosi ai miei sospiri con un unico, lungo, acuto gemito! Seguono attimi d’immobilità, di silenzi, sei rimasto dentro di me ancora per qualche istante, finché entrambi non ci siamo calmati, finché i nostri respiri non sono tornati regolari, finché i nostri cuori non hanno smesso di battere all’impazzata riprendendo il loro regolare ritmo. Ci accarezziamo il volto, le mani, le braccia, la pelle, in un lieve sussurro ti chiedo -Abbracciami e stringimi forte-. Istintivamente scivoliamo su di un fianco, la mia schiena contro il tuo petto, le tue braccia mi avvolgono, mi stringono, il tuo fiato sul mio collo…. Abbiamo fatto l’Amore? Abbiamo messo il nostro amore a disposizione l’uno dell’altro. Abbiamo fatto l’Amore con le mani, coi respiri, col corpo e con la mente. Hai fatto l’Amore con la tua poeta in questo luogo incantato. Hai fatto l’Amore con la parte più intrinseca e nascosta di me. … Un bacio e sorridiamo! … Un bacio e sospiriamo! … Un bacio e sogniamo! Chiudo gli occhi e mi addormento così, tra le tue braccia, e nelle orecchie la tua voce che mi sussurra -Domani Io con Te, sarà più bello di come l’abbiamo disegnato stasera!-
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