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Compagne di giochi
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Titolo: Compagne di giochi
Autore: Jolie
Contatto:
Racconto n° 2124
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Conosco il suo volto da sempre, l’infanzia ci ha viste compagne di giochi fatti con bambole e castelli di sabbia, la giovinezza ci vede ancora compagne di giochi, meno innocenti, fatti di sensi. Quel volto ora è ad un palmo dal mio, i nostri corpi giacciono nello stesso letto, le nostre carni si sfiorano ed ogni tocco leggero si trasforma in un brivido che corre lungo la schiena. Mi scruta con i suoi occhi neri come la pece, non riesco a sostenere il suo sguardo intenso e le mie gote vengono invase da un leggero rossore, accorgendosene mi accarezza il volto come per invitarmi a lasciarmi andare e accetto il suo invito. Voglio essere uno strumento fra le sue mani, che lentamente cominciano a scorrere lungo il mio corpo e mi sento vibrare: mi accarezza i seni, e miei capezzoli si inturgidiscono, poi prende a succhiarli avidamente e a farmi gemere con ogni suo tocco. Le sue dita scendono sulla mia pelle e giungono sul mio sesso voglioso di essere esplorato, prima sfrega il suo palmo contro di esso, poi sento le sue dita nella mia caverna umida. Mi contorco, il piacere mi possiede. Desidero anch'io sentire la sua pelle, carezze leggere sulla schiena, sui fianchi e poi sui suoi seni abbondanti e morbidi, glieli stringo e il suo respiro diventa sempre più forte. Le sue dita sono ancora dentro di me, vorrei che non smettesse mai e che continuasse a suonare le mie corde. Lei gode a farmi godere, l'apice sta per essere raggiunto... ancora un pò e ci ritroviamo con il nostro piacere che batte quasi all'unisono. Ci guardiamo complici, comunichiamo con gli occhi, le parole sono quasi superflue per noi. Entrambe abbiamo voglia di ricominciare, ma il tempo è limitato e non ci basta mai. Il suo ragazzo l'aspetta, lui non immaginerebbe mai con chi è e cosa sta facendo, la clandestinità che ci unisce mi eccita.
Prima di andare un abbraccio fra i nostri corpi nudi, non più di bambine ma di giovani donne desiderose di giocare, e un bacio in cui le lingue si cercano, si intrecciano.
Si stacca e si riveste, sta per andare da lui, ma giocherà ancora con me.