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Dissangua il mio piacere
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Titolo:
Dissangua il mio piacere |
Autore:
Cattivomaestro |
Contatto:
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Racconto
n° 2151 |
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Perdersi nel delirio che lacera le carni lasciarsi scivolare nel buio della notte, avvolti dal profumo della seta.
Le tue mani immobili, il corpo teso, attento ti tengo ferma e non ti tocco sono i miei occhi, a penetrarti.
Ferma, sotto il mio sguardo sento lŽonda fremere, scalpitare gemi e mi implori, crudelmente sorridi.
QuellŽassenza di contatto sensibilizza ogni tua cellula la sofferenza sale, diventa piacere.
Scivolo su te, dove il rosa si colora il gemere mi guida, castigo il tuo piacere la tua carne si fà mia, divoro la tua pelle.
Saliva scorre tra le gambe liquidi colano come cera le tue mani ora libere mi cercano.
Devo legarti.
Devo farlo per possederti scivolo dentro te come argilla possiedo la tua carne solo le tue urla, dissanguano il mio piacere.
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