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Campo di grano
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Titolo: Campo di grano
Autore: Cleopatra
Contatto:
Racconto n° 2200
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Mi sento libera, felice, corro nel campo di grano.
La mia gonna si alza ad ogni movimento. Il sole e la calura della Sicilia mi bruciano il corpo.
Sotto la gonna un filo di perizoma nasconde il mio sesso. Il mio perizoma è umido, bagnato dai miei umori. Sono eccitata e non so neanche il motivo. Grido come una folle nel mezzo del campo. Lui è
lì, all’inizio del campo, che mi guarda con aria sospetta. Forse si sta chiedendo che cosa abbia in mente. Ma non si sofferma molto su questi pensieri e corre a prendermi.
Io sfuggo, urlo, sorrido e poi mi afferra per un braccio e mi stringe contro il suo corpo. È un abbraccio forte, violento, ma pieno di passione e amore. Mi sussurra all’orecchio che è l’inizio di una storia senza senso, bella, pericolosa.
Rimango immobile perché non so che cosa dire, sono consapevole che lui è un uomo stupendo, un uomo come pochi, è l’uomo che ho sempre desiderato.
Ma è anche l’uomo che non mi amerà mai, l’uomo che mi farà soffrire. L’uomo del mio tormento più profondo.
Davanti a noi i monti e una distesa di terra arsa dal sole.
Il silenzio ci avvolge. In questo istante ogni parola sarebbe di troppa.
Lui mi guarda negli occhi e mi bacia.
Un bacio lungo. La sua mano scorre lungo il mio delta di venere e con sicurezza insinua un dito nel mio sesso. Il mio clitoride è gonfio di piacere. Con movimenti lenti ma violenti continua la sua folle corsa verso il mio corpo. Inarco la schiena e mi appoggio ad un albero di ulivo secolare. Una mia mano s’impossessa del suo cazzo, ora lo stringe ora lo accarezza.
I nostri sguardi languidi di piacere s’incrociano.
So già quel che vuole.
Mi abbasso e metto il suo cazzo in bocca. Ha un sapore che sa di tabacco, di miele, di buono. Mi piace assaporare il suo membro, gustarlo, leccare ogni centimetro del suo gioiello. Sento che il suo cazzo si sta ingrossando nella mia bocca, me la riempie tutta. Lo sento fino alla gola... Dio, l’estasi riempie il mio fragile corpo. Mi trascina in un girone infernale, al limite del piacere...
Ora sento che la mia bocca è umida, ingoio il suo piacere, scivola dentro di me come fiume in piena.
Ora mi sento piena e libera da me stessa.
Ora so che nonostante tutto lui ha bisogno di me.
Ora so che mi ama, come sono sicura che ancora una volta il sole estivo brucerà la mia amata terra.