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Un angelo
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Titolo:
Un angelo |
Autore:
Yamabushi |
Contatto:
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Racconto
n° 2205 |
Altri
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Lentamente scivola la tua mano fra i miei capelli, lentamente prende confidenza con l'esistenza di uno sconosciuto. Quando ti ho vista per terra, insanguinata, sull'asfalto nero, ho creduto fossi un angelo. Inginocchiato difronte a te ho incontrato il tuo sguardo, i tuoi occhi in viaggio, l'imbarazzo, la sofferenza. Ti ho confortata e portata a casa mia, medicata e dissetata. Sono scoppiato a ridere pensando a te per terra, e tu hai riso con me; hai accettato il mio buonumore come un dono. Il tuo sorriso mi ha rivelato le tue pulsioni, le tue labbra che lentamente spengono il sorriso ed un attimo dopo si chiudono morbide, mentre percorri con lo sguardo il mio corpo, avida e curiosa. Batti una mano sul divano, ritmicamente, e mi chiedi di raggiungerti. Inizia così il nostro dialogo silenzioso,dove i nostri respiri sono la colonna sonora e la nostra pelle è il terreno di viaggio. La tua mano fra i miei capelli, la mia bocca che si schiude, - sei un angelo senza nome -, la tua bocca che incontra la mia, in un - lo saprai solo alla fine...- biascicato fra un bacio e l'altro. E poi calore, tanto calore, fiamme che ti scaldano dentro e sorrisi che sembrano attraversare i miei occhi e raggiungere il cielo diventando stelle. I tuoi gemiti riempiono questa stanza, stai godendo, sei felice. Ed io con te, mio angelo. Ti sistemi i capelli, muovendoti con grazie e ritmo, avvicini le tue labbra al mio visoe come fosse un soffio mi sussurri: - Erika -.
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