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Falling Into You
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Titolo:
Falling Into You |
Autore:
Sophie Morgan |
Contatto:
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Racconto
n° 2242 |
Altri
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Daisy: in camera, a gambe accavallate è seduta sulla poltrona di fronte alla porta della stanza, luci spente, solo quella della luna filtra pallida dalla piccola finestra della stanza rischiarando poco l'interno della camera e del suo corpo, nudo, solamente calza gli stivali, nuovi, mai visti da Mara. Gli avambracci poggiati sui braccioli. Il seno nudo si muove piano scandendo i suoi respiri, i capezzoli sono increspati dall'aria fresca che, assieme ad i raggi della luna, entra dalla finestra. I capelli sono sciolti e ricadono sulle spalle ben dritte. Il volto è appena più basso così da alzare gli occhi ed assumere un'espressione provocante e sensuale. Il sorriso sulle labbra è malizioso mentre attende di vederla entrare, ovviamente Mara non sa né dov'è né che è... S-vestita in quel modo. Con pazienza aspetta che lei ritorni dopo averla mandata a prendere il gelato e lei, ingenuamente, è andata.
Mara: non ci ha messo molto dopotutto per andare a comprare il gelato anche se ha preferito andare a piedi e c'era un po’ di fila grazie alla calda serata che spinge molti a desiderare un gelato. Cioccolato, crema, caffé e panna messa in una vaschetta a parte, un buon gelato artigianale che quando Daisy gliel'ha chiesto è andata a prendere con piacere. Apre il portone e trova l'ascensore al pianterreno che dopo poco la porta al piano. Quindi apre la porta ed entra in casa. Nota da subito tutte le luci di casa spente “Daisy?....amore dove sei?”. Chiude la porta e si dirige in cucina dove posa il gelato sul tavolo continuando a chiamarla.
Daisy: mentre l'aspetta comincia a far dondolare la gamba destra muovendo appena il piede. Quando la sente aprire la porta ferma il piede e il sopracciglio s'inarca divertito, sensuale, ancora, sempre gli stivali hanno quell'effetto su di lei. Lascia che lei la chiami, non le risponde. La lascia mettere via il gelato, lascia che la cerchi.
Mara: posato il gelato sul tavolo esce dalla cucina, ha acceso solo la piccola luce vicino l'ingresso che appena illumina la sala, si affaccia alla porta del bagno e la apre del tutto “ma si può sapere dove è andata?” dice a sé stessa cominciando a pensare che sia uscita. Va allora verso la camera per vedere se almeno lì abbia lasciato qualche biglietto per avvertirla. Arriva di fronte la porta e sotto lo stipite di questa si ferma quando finalmente la vede “oh eccoti ma dove...” ci mette un attimo per capire e allora si interrompe e rimane così ferma, le mani lungo i fianchi “Oh...” è l'unica altra parola che le esce dalla bocca.
Daisy: il sorriso si amplia a sentire il suo "oh" ed i denti bianchi risaltano le buio. Si mette più eretta mostrando i seni illuminati dalla luna e con estrema lentezza scavalla le gambe, le apre brevemente, giusto il tempo che lei veda che non indossa nulla, e poi, con la medesima lentezza, accavalla l'altra. Lo sguardo non si sposta, si fissa sul viso di lei ed il sorriso non cambia, solo il sopracciglio, durante il movimento delle gambe, s'inarca.
Mara: rimane sotto quella porta ancora a lungo non aspettandosi affatto quella sensualissima sorpresa “io...ecco...ho portato il gelato” finalmente si riprende ed entra nella stanza facendo qualche passo verso lei “ma credo che lo lascerò sciogliersi sul tavolo” aggiunge fermandosi a qualche passo da lei “sarò ripetitiva ma... sei bellissima” le dice mentre lo sguardo lentamente passa dagli stivali e sale piano fino al suo viso, sorride allora e fa un altro passo verso di lei “sono indecisa tra prenderti ora su quella poltrona o inginocchiarmi dinanzi a te e giurarti eterna devozione” le dice con tono ora malizioso “magari faccio entrambe le cose” sussurra infine fissando i suoi occhi nocciola nei suoi.
Daisy: sorride ancora rimanendo silenziosa, continua a non rispondere alle sue parole. In risposta alle ultime la fissa ancora negl'occhi ed annuisce come ad accordarle il permesso. Quando le si avvicina lentamente, di nuovo, scavalla le gambe e le apre con estrema lentezza mettendosi ben eretta con la schiena per lasciarsi guardare, busto in avanti, schiena inarcata e i tacchi si poggiano sul pavimento rumoreggiando “tutte e due le cose... non sarebbe male, in fondo” dice con aria altezzosa, sorridendo presuntuosamente.
Mara: non perde un suo movimento, schiude le labbra e deglutisce più volte, emette un lungo sospiro e torna a guardarla negli occhi, quindi si volta verso lo stereo posato sul cassettone di fronte al letto e senza parlare si avvicina a questo mettendo un cd, parte subito una musica molto dal ritmo lento e sensuale, la calda voce di Marie Claire D'Ubaldo riempie la stanza, si volta di nuovo verso di lei e sorridendo lentamente le si inginocchia innanzi, entrambe le ginocchia per terra e il busto eretto “spero che la musica sia di suo gradimento madame” le sussurra maliziosamente con aria di devota ammirazione, la mano destra che con i soli polpastrelli sfiora la punta del suo stivale sinistro.
Daisy: osserva i suoi movimenti e sorride. Si sporge un poco in avanti e con la sinistra sfiora la sua guancia e poi sotto il suo mento. Si china ancora fino a baciare le sue labbra appena e lievemente, poi si ritrae e lentamente si alza sfiorando il suo viso con il corpo, dritta su quegli stivali con il tacco così sottile ed alto. La mano sfiora ancora il suo capo e lentamente scende a prendere la sua, con due soli passi si allontana un poco dalla sedia e la invita silenziosamente ad alzarsi “ora voglio ballare” sussurra piano guardandola.
Mara: le labbra si schiudono al suo lievissimo bacio, ma rimane ferma nella sua posizione e sospira quando la vede alzarsi, quindi le sorride dal basso ammirandola così nuda su quegli stivali alti “ogni tuo desiderio è un ordine per me” le sussurra con aria maliziosa poco prima di alzarsi e mettersi dinanzi a lei, le mette la mano destra sul fianco e con la sinistra prende la destra di lei portandosela al seno e intrecciando le dita con le sue. Inizia così lentamente a muoversi seguendo le ultime note di quella canzone che vanno poi sfumando mentre ne inizia un'altra, una canzone italiana, la guarda negli occhi e insieme alla canzone parte anche la sua voce calda “ti proteggerò dalle paure e dalle ipocondrie, dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via”.
Daisy: la guarda avvicinarsi ed intreccia le dita con quelle di lei. Socchiude gli occhi e le si avvicina incontrando il suo corpo annullando la distanza tra loro. La guarda negl'occhi a lungo e poi lentamente, mentre la mano le si appoggia a sua volta sul fianco, ascolta la sua voce schiudendo le labbra avvicinandole alle sue, ma abbastanza da lasciarle la possibilità di continuare a muoverle ed a cantare, sentendo il suo respiro. Chiude gli occhi del tutto ed alzando un poco il mento sfiora la punta del suo naso con le labbra mentre il corpo, stretto a quello di lei, si muove seguendola
Mara: continua a muoversi lentamente mentre segue il lento ritmo della musica continuando a cantare sulle sue labbra “e guarirai da tutte le malattie... perchè sei un essere speciale ed io...avrò cura di te” la voce è calda e intonata e gli occhi sono fissi nei suoi mentre la mano sul fianco si porta alla base della schiena facendo una lieve pressione per sentirla contro di lei “i profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi... tesserò i tuoi capelli come trame d'incanto... ti salverò da ogni malinconia perchè sei un essere speciale ed io avrò cura di te...io si che avrò cura di te” la canta tutta fino alla fine e sulle ultime parole le labbra si posano sulle sue assaporandole dolcemente con lentezza, sfiorandole, mordicchiandole fino a perdersi in un appassionato lungo bacio mentre la musica ora cambia e torna la voce di Marie Claire D'Ubaldo così calda e sensuale che riempie nuovamente la stanza.
Daisy: ad occhi chiusi, appena sente la sua mano premerla appena, si avvicina ancora di più sfiorando con il suo bacino nudo contro il suo. Al sentire le sue parole, per l'emozione, alcune lacrime bagnano senza prepotenza le sue gote e lei sorride teneramente schiudendo le labbra per respirare con la bocca. Quando la sente avvicinare le labbra e sussurrarle sulle sue le ultime parole riapre gli occhi e prima di perdersi nel suo bacio, mentre lei canta, in risposta “ti amo” e subito dopo, finite anche le parole della canzone piega appena il capo lasciandosi andare in quel lungo bacio fino a quando sente la canzone cambiare. Un sorriso tenero mentre si baciano al sentire quella musica e la mano, dalla vita su cui era poggiata, si alza fino a posarsi dapprima sulla spalla di lei per poi far scorrere il braccio dietro e lasciarlo andare poggiato sulla spalla di lei con la mano libera di sfiorarle la schiena.
Mara: il bacio si prolunga e diviene sempre più appassionato ed esigente, le labbra umide si scostano dalle sue solo per prenderle tra le sue e lambirle e succhiarle mentre entrambe le mani le accarezzano ora la schiena “oh Daisy mi fai perdere la testa” le dice sentendo ora la passione salire.
Daisy: continua a baciarla con passione mentre la mano che era intrecciata con la sua lentamente si libera ed accompagna la sua a prenderle il seno “ti amo Mara... più di ogni altra cosa...” sussurra per poi prende con la mano che poco prima aveva portato quella di lei sul seno, il suo gilet e lentamente compie qualche passo indietro verso il letto. Lentamente si siede e poggiando le mani dietro di lei, ora che è seduta, sulle sue natiche, la trae a sé e stringe i suoi glutei. Avvicina il viso al suo pube, coperto dai pantaloni e lo bacia.
Mara: la mano sul suo seno si distende per prenderlo completamente, il palmo accarezza il capezzolo prima di stringerlo tra indice e medio, si lascia portare al letto e la osserva sedersi, si avvicina sentendo le mani di lei sulle sue natiche sistemandosi tra le sue gambe “oh mio dio” sussurra guardandola dall'alto e posando le sue mani sui suoi capelli per poi buttare la testa un pò indietro chiudendo gli occhi “oh amore mi fai impazzire sì, riesci sempre a essere incredibilmente eccitante” sussurra con la voce roca spingendo appena il pube contro il suo viso.
Daisy: chiude gli occhi e continua a baciarla, sfiorare il tessuto con le labbra quando la sente premersi di più. La destra stringe ed accarezza i glutei mentre lentamente la sinistra si impegna a slacciare il bottone dei suoi pantaloni, scopre il primo triangolo raggiungendo gli slip e sfiorandoli con le labbra, poi appena li lambisce con la lingua chiudendo gli occhi e inspirando con le narici il suo profumo. “sei mia...” mormora con voce diabolica sorridendo.
Mara: il respiro si fa corto, ansima a labbra schiuse, le mani sulla sua testa sente il pantalone che viene sbottonato e riapre gli occhi per guardarla proprio quando la sente mormorare quelle parole “oh sì....totalmente tua...non potrebbe essere altrimenti” sussurra deglutendo ancora ammirando la sua nudità e quegli stivali, si accomoda meglio tra le sue gambe e la lascia fare, gli occhi velati dal piacere che sale, le labbra umide ancora dei loro baci che ogni tanto si mordono per soffocare un gemito.
Daisy: con la mano scosta i capelli e poi la riporta ai suoi pantaloni, quella davanti e quella dietro, sulle natiche, insieme, accompagnano i pantaloni verso il basso lasciandola con solo gli slip. Apre ancora le gambe e quando lei s'è ben incastrata tra le sue le richiude sporgendosi sul bordo del letto così che lei possa sentire contro le sue gambe ora rese nude, il contatto del suo sesso schiuso e umido mentre le labbra cominciano ad esplorare il monte di venere, coperto dagli slip fino a scendere lentamente tra le cosce e con la lingua leccarla piano.
Mara: ansima sempre più velocemente pur mantenendo il controllo e un gemito le sfugge quando le sue gambe nude incontrano il suo sesso, sente il calore propagarsi per il corpo e le mani si spostano sulle spalle di lei quasi a volersi reggere, fino al momento in cui sente la sua lingua scendere e allora ributta la testa indietro allargando un po’ le gambe “oddio sì” le sussurra appena riportando poi lo sguardo ancora su di lei, eccitata nel guardarla oltre che nel sentire le sue carezze “sei splendida, la mia splendida creatura”.
Daisy: allarga le gambe un solo istante intrappolandone una soltanto, adesso, così che lei possa aprire le sue. Abbassa il viso per cominciare a leccarla più in basso ed ora non solamente con la punta. La saliva inumidisce ulteriormente il tessuto e la mano sinistra ora scivola in basso, verso l'apertura senza tuttavia togliere o passare sotto agli slip. Comincia a sfiorarla con sempre più insistenza mentre la lingua insieme alle labbra risale verso il monte di venere. La destra s'infila sotto gli slip ed accarezza la pelle dei suoi glutei.
Mara: non riesce a non gemere sotto quelle carezze e sentendo la pelle degli stivali di lei contro le sue gambe, spinge la gamba che tra le sue contro il sesso di lei e inarca la schiena mordendosi le labbra sentendosi piacevolmente intrappolata e completamente soggiogata dai suoi movimenti e dai suoi desideri.
Daisy: la sente gemere, ad ogni suo lamento la lingua pare farsi più audace sfiorando sul tessuto all'altezza del clitoride. Il dito continua a premere contro l'apertura del suo sesso, coperta dagli slip e lentamente vi si insinua. Con un colpo di reni si porta ancora di più sul bordo spingendo la vagina dilatata contro la gamba di Mara. Si muove un poco sfregando le grandi labbra contro la sua pelle e lentamente poi, con entrambe le mani che vengono portare ad allargare l'elastico degli slip, li sfila rendendo nudo il suo sesso.
Mara: non riesce a staccare gli occhi da lei pur tenendoli socchiusi, le labbra sempre schiuse mentre ansima, le mani poggiate sulle sue spalle, si morde il labbro inferiore quando sente contro la sua gamba il sesso aperto di lei mentre piccoli costanti gemiti le sfuggono alle sue carezze fino a quando lei inizia a sfilarle i suoi slip e allora stringe le mani sulle sue spalle chiudendo per un attimo gli occhi mentre sente il calore scenderle e aprirle il sesso “oh amore mi stai facendo morire” le sussurra deglutendo quando riapre gli occhi.
Daisy: quando la vede senza slip, ora nuda, esita qualche istante solamente guardandola. Avvicina la mano destra e la dischiude con le dita per poi passare lentamente la punta della lingua tra la sua carne. Ad occhi chiusi inspira il suo profumo ed assapora i primi umori che bagnano il suo sesso mentre con il dito della mano sinistra ritorna a sfiorare, accarezzare con il polpastrello, l'ingresso della vagina. La lingua scende piano, con estrema cautela ed infinita lentezza verso il clitoride aiutata anche da indice e medio della destra che tengono aperte le grandi labbra.
Mara: le mani sempre strette attorno alle sue spalle fatica ora a respirare e inarca la schiena per meglio donarsi a lei e alle sue carezze, la testa reclinata un pò indietro ora, gli occhi chiusi “oh mi dio...oh sì” si sente completamente nelle sue mani e la lascia fare assecondando i suoi desideri, godendo delle sue carezze eccitata da queste e dalla situazione.
Daisy: con la lingua continua a giocare sul clitoride leccandolo piano e spingendolo un poco, poi piccoli cerchi e poi nuovamente spingere piano sentendolo gonfio. Continua a lungo mentre il dito si spinge all'interno. Inizialmente la prima falange e si ritira uscendo completamente, poi nuovamente viene spinto dentro. Ad i suoi gemiti pare farsi più profondo il tocco sino a quando, dopo molto scosta sia il viso che il dito. Solamente la mano destra rimane sul suo corpo, sfiora il monte di venere e poi si sposta dietro, sulle sue natiche. Con lentezza manda indietro il corpo, adagiandosi di schiena sul materasso ed invitando lei a seguirla. Persino la sinistra, ora, si appoggia sull'anca per accompagnare il movimento del suo corpo per sistemarla fin dove voglia lei. Fino a portarla a gambe aperte esattamente sopra il suo viso, con il capo poggiato sul materasso.
Mara: mantiene ancora la testa reclinata indietro e gli occhi chiusi ansimando forte mentre sente il suo dito giocare ed entrare e uscire da lei, quando poi lei si ferma e la invita a seguirla sul materasso riapre gli occhi e la guarda, gli occhi appannati la bocca sempre dischiusa, si china su di lei e quando sente le sue mani guidarla si morde ancora il labbro e le sorride, eccitata ancor di più ora dalla sua iniziativa, si mette a cavalcioni del suo corpo e lentamente sale fino a che il suo sesso ormai aperto e umido si trova esattamente all'altezza del suo viso lasciandosi sfuggire un sospiro e un lungo gemito in quel momento.
Daisy: le mani dai fianchi lente scivolano sulle sue cosce mentre lei sale e si sistema fino ad avere il suo sesso di fronte. La guarda a lungo, dischiusa ed umida e poi con gli occhi cerca il viso di lei. Un istante solo per vedere i suoi occhi e poi alzandosi un poco avvicina le labbra al suo sesso. La destra si porta nuovamente sul fianco e si muove accompagnando i movimenti del suo corpo, quasi invitandola a premersi un poco contro la sua bocca. Il labbro superiore e quello inferiore intrappolano prima l'una poi l'altra, una alla volta le grandi labbra, le baciano e le sfiorano, baciandole come fosse la sua bocca. Ci si dedica a lungo leccando ed assaporandole. La lingua ricomincia ad accarezzare il clitoride e dopo averlo a lungo succhiato s'abbassa ancora fino a penetrarla.
Mara: i suoi occhi nocciola appannati dal piacere si fissano nei suoi, i capelli che le ricadono in avanti, e la guardano mentre si avvicina al suo sesso, quando sente le sue labbra iniziare quella dolce ed eccitante carezza non riesce più a tenere gli occhi aperti e li richiude mentre si abbassa su di lei premendo un po’ contro quelle labbra, poggia le mani sul materasso poco sopra la testa di lei e incitata dalla sua mano inizia a muoversi lentamente mentre la gambe si stringono attorno alle sue spalle quando sente la lingua “oh dio sì, sì, oh amore sto morendo di piacere” le dice con voce appena udibile mentre ansima e fa di tutto per resistere pur sentendo il calore diffondersi sempre più nel suo corpo.
Daisy: con la mano sul fianco, oltre che accompagnare il suo movimento, piano l'accarezza, con tenerezza. La mano sinistra lentamente sale sfiorando l'interno coscia. La lingua comincia ad uscire e rientrare con un movimento sempre più deciso, audace. Muove il capo. Di tanto in tanto la lingua esce e lei si sofferma a succhiare con avidità il clitoride. In quei momenti le dita medio ed anulare della sinistra si sostituiscono alla lingua spingendosi fino in fondo a lei muovendosi con vigore ma incredibile dolcezza, e nuovamente le estrae per affondare e penetrarla con la lingua e le dita non si fermano ma sfiorano la zona tra le natiche che separa l'ingresso della vagina dall'ano accarezzando la pelle delicatamente.
Mara: la testa china stringe sempre più le mani sul materasso prendendo nei pugni lembi di lenzuola, le gambe premono contro il corpo di lei e fa di tutto per muoversi appena contro le sue labbra in modo da lasciarle lo spazio per continuare quella piacevolissima tortura di piacere, quando sente le sue dita in lei allora spinge ad incontrarle per farle entrare più in fondo possibile, la testa ogni tanto si solleva e si reclina, gli occhi sempre chiusi per sentire solo con il corpo le sue carezze “oh...che bello....oh sì” sussurra tra un gemito e un altro che si susseguono ora sempre più frequentemente.
Daisy: continua a tenere gli occhi chiusi deglutendo ogni umore, raccogliendo con la punta della lingua anche quelli che scivolano in giù. Come se non ve volesse perderne nessuno, come se solo quelli potessero dissetarla. Le labbra si pronunciano in un lento bacio senza lingua e poi nuovamente con la lingua entra. Il viso si spinge ancora più su, più forte, e quando è dentro di lei batte la lingua contro le sue pareti stringendole con la mano destra il fianco e spingendola contro al viso. Le dita ora ritornano verso la lingua e non più si sostituiscono a questa ma insieme la penetrano, lingua e dita allo stesso tempo.
Mara: si morde le labbra ogni tanto cercando di deglutire e quando al sente premere col viso allora spinge e si muove un po’ inarcando la schiena per meglio aprire il suo sesso mentre le gambe la tengono stretta in una dolce morsa, quando poi sente la sua lingua e le sue dita insieme manda quasi un urlo roco e si volta verso il suo braccio destro mordendosi la spalla per il piacere che monta ma che tiene sotto controllo per lasciare che lei continui.
Daisy: quando sente il suo urlo di piacere la lingua si muove con più audacia per un istante per poi venir tolta e portata in bocca per assaporare i suoi umori. Si lecca le labbra per ingerire ogni suo succo. Le dita non accennano a volersi allontanare, continua a muoverle con ritmo incalzante mentre riavvicina le labbra e questa volta, invece che insinuare la lingua, solamente bacia il suo sesso con lievi carezze delle labbra su quelle grandi di lei. Con irruenza, di punto in bianco, appena dopo aver detto “voglio sentirti venire sulla mia lingua” con voce bassa, appena udibile, forse nemmeno abbastanza, sfila velocemente le dita gettando la lingua dentro di lei e spingendola a fondo premendo il viso contro il suo sesso. Entrambe le mani, ora afferrano i suoi fianchi e con più veemenza ritma i movimenti del suo bacino desiderosa si sentire il suo orgasmo in bocca
Mara: smette di mordersi il braccio quando sente le sue parole e allora si lascia completamente andare, spinge il bacino verso di lei con ritmo sempre più serrato intrappolando quasi il suo viso tra le sue gambe, la testa reclinata indietro la schiena inarcata le mani poggiate avanti a se continua a muoversi ormai al culmine del piacere fino a che non sente l'orgasmo arrivare, una sfilettata che le parte dal cervello e attraversa tutto il corpo fino al ventre dove esplode facendole sgorgare una serie di lunghi lamenti e di "sì" mentre il sesso si strofina sul suo viso e spinge per sentire quella lingua sempre più dentro, fino all'ultimo spasmo che la blocca immobile contro di lei e le fa sollevare il busto, le mani che si poggiano su quelle che lei tiene sui suoi fianchi.
Daisy: con la lingua affondata nella sua carne, a lambirle all'interno le pareti del suo sesso, respira con le narici aspirando il suo odore, il suo profumo inebriante. Le mani continuano ad accompagnare i movimenti del suo bacino e quando sente il suo orgasmo arrivare e sente i suoi spasmi accoglie quel piacere sulla lingua, sulle labbra ed in gola. Quando raggiunge il culmine, dopo molto tempo in cui mantiene ancora la bocca e la lingua dentro di lei, piano si scosta uscendo. Le mani intrecciano le dita con le sue e in un moto di dolcezza disarmante sfiora il suo sesso, ora completamente aperto, dilatato e pulsante con teneri, lievi ed amorevoli baci.
Mara: rimane a lungo ferma immobile in quella posizione, le mani sulle sue, la testa reclinata indietro, la bocca aperta mentre cerca di ritrovare il respiro e deglutisce. Quando lei poi si sposta e le da quei teneri baci allora sorride tenendo ancora gli occhi chiusi per un pò, le mani che si intrecciano alle sue, aspetta di tornare in se e poi riapre gli occhi e abbassa lo sguardo per incontrare il suo “io....oh....ci vado più spesso a comprare il gelato se questa è al ricompensa” le dice guardandola ora con occhi dolci e maliziosi insieme “ti amo” le sussurra poi.
Daisy: ancora, senza smettere nemmeno quando lei parla, lei continua a baciarla lentamente e dolcemente. Sorride e dopo un po' lascia andare il capo all'indietro riappoggiandolo al materasso. I capelli si adagiano sotto di lei e lei chiude gli occhi ansimando un poco “oddio come sei buona amore mio...” sussurra deglutendo e respirando affannata. Con le dita ancora intrecciate alle sue piano la tira a sé come per farla abbassare un po' e farla sdraiare sopra di sé. Il corpo è caldo, sudato come i seni ed i capezzoli, turgidi per l'eccitazione. La guarda nel buio della stanza “ti amo... ti amo da impazzire”.
Mara: lentamente si sdraia sul suo corpo facendo scivolare le gambe a lato del suo, il sesso ancora bagnato e aperto che si strofina sui suoi seni sul ventre fino a sfiorare il suo, le gambe si allungano e scendono dal materasso per sistemarsi al centro delle sue, la mano destra si porta sotto la sua coscia e la invita ad alzarla “voglio sentire questi stupendi stivali che mi stringono” le sussurra abbassando il viso sul suo e fermando le sue labbra sulle sue ancora bagnate dei suoi stessi umori.
Daisy: “come?“ domanda sorridendo sulle sue labbra alzando entrambe le gambe e con queste avvolgendole il corpo e cingendole la vita così da avere il sesso contro quello di lei “dici forse così?” domanda piano con un sorriso avvicinando poi le labbra alle sue per poi ritirarle e guardarla negl'occhi. Le gambe si stringono contro di lei ed inarca il bacino verso l'alto fino ad incontrare il suo e in quel lento movimento continua ad accarezzare il suo sesso guardandola negl'occhi.
Mara: “esattamente così sì” le sussurra sulle labbra che inizia a baciare leccando e assaporando il suo odore mischiato a quello di lei, la mano destra si porta sotto i suoi fianchi per tirarla un pò più su sul materasso per poi carezzare il sotto coscia mentre inizia a muoversi su di lei strofinando il suo sesso aperto e bagnato contro quello di lei, nuovamente eccitata mentre sente gli stivali che carezzano la sua pelle e man mano aumenta il ritmo mentre la mano sinistra sale a prendere possesso del suo seno e del suo capezzolo.
Daisy: già eccitata da prima quando sente il suo corpo ricambiare i movimenti e i due sessi sfregarsi chiude gli occhi un istante e mentre schiude le labbra e ricambia il suo bacio. Continua a muoversi e terminato il bacio si scosta per respirare “oh... sì amore... spingi ancora” mormora mentre le braccia passano dentro le sue per poggiarsi sulla schiena e stringerla a sé.
Mara: continua a baciarla stuzzicandole le labbra per poi scendere lentamente sul mento e sul collo e mordicchiandolo e baciandolo mentre il corpo si spinge contro il suo in movimenti sempre più ritmati, i sessi si incontrano e gli umori si mischiano, la mano sul seno lo stringe e lo accarezza “oh amore mi hai fatto morire di piacere, sei la donna più sensuale e desiderabile che mai abbia avuto” le sussurra quando torna a baciarla.
Daisy: “aah... oh si amore...” geme quando la sente prendere possesso del suo seno. Continua a muoversi ansimando e stringendo di più il corpo al suo con le gambe e con le braccia, manda indietro il capo “oh dio quanto mi piace quando facciamo l'amore così” dice ad alta voce non riuscendo a contenere i lamenti e già eccitata sente salire veloce il piacere
Mara: “oh si amore si, mi piace sentirti così, mi piace vederti così, eccitante e dolce...ti amo..non farei altro che far l'amore con te” le sussurra tra un bacio e un altro prima di scendere con la testa verso l'altro seno e prendere possesso del suo capezzolo che stringe tra le labbra e tra le dita prima di iniziare a succhiare mentre il corpo si muove su di lei spingendo e il clitoride gonfio e ingrossato preme contro il suo e si strofina lungo l'apertura del suo sesso quasi volesse entrarci.
Daisy: chiude gli occhi quando sente il suo corpo premere così forte contro il suo. Le mani si stringono convulsamente contro la sua schiena per stringerla con costante voglia di averla contro il proprio corpo. Comincia a gemere senza contegno quando sente il suo clitoride sfiorare il suo ed ancora quando lo sente turgido contro l'apertura del suo sesso divarica più che riesce le gambe alzando il bacino. Piega il capo in avanti cominciando ad ansimare senza controllo e poggia le labbra sul suo capo mentre la senta baciarle e stringerle il seno. Bacia i suoi capelli e dopo poco di quel continuo sfioramento butta di nuovo indietro la testa e lascia un lungo, intenso e profondo lamento di intenso piacere “oh Dio, godooo” geme nel preciso istante in cui raggiunge l'orgasmo.
Mara: continua a succhiarle il seno avidamente mentre spinge il bacino a incontrare il suo e quando lei lancia quell'urlo l'eccitazione del momento le fa avere un altro orgasmo “oh si oh si ancora si” geme contro il suo seno mentre una serie di spinte fanno strofinare i due sessi e i due clitoridi tra loro mischiando ancor di più i loro umori, quindi alza il volto e lo nasconde nel suo collo, le labbra che si posano su di esso mentre piano ritrova il fiato, il bacino rallenta il suo ritmo fino a fermarsi, i muscoli completamente si rilassano mentre la mano sinistra rimane sul seno e la destra scende dal sottocoscia alla base della natica fermandosi lì “ti amo, sarò ripetitiva ma ti amo e voglio continuare a farlo fino quando le forze me lo permetteranno” le sussurra dopo un pò.
Daisy: “oh... Dio... oh...“ continua a sussurrare deglutendo a fatica e quando lei s'appoggia al suo collo comincia a sfiorarle la nuca “...Dio…” conclude dopo un po' riuscendo a riprendere la voce da quel profondo piacere. Il petto scandisce i movimenti della cassa toracica, il respiro che come normale fatica a trovare. Pochi, ultimi, convulsi i movimenti del bacino contro il suo sesso e quando ha la forza di riaprire gli occhi bacia ancora i suoi capelli “io voglio continuare ad amarti anche quando le forze non me lo permetteranno più... voglio che se... che se il trapianto non...” cerca ora i suoi occhi senza smettere di sorridere serena “non voglio che usiamo attenzioni particolari, voglio continuare a fare l'amore con te, continuamente, senza mai smettere...” scoppia a ridere per lasciar perdere la frase detta prima “ci immagino vecchie e brutte, tutte con le rughe a novant'anni a fare ancora queste cose” dice ridendo.
Mara: ascolta le sue parole guardandola negli occhi, lo sguardo serio, quindi scoppia a ridere alla fine della frase “va bene amore, te lo prometto, continueremo a far l'amore come dove e quanto lo vorrai...fino a quando non ci seppelliranno insieme perchè saremo ancora abbracciate....e tu non sarai mai brutta” aggiunge seria alla fine sollevandosi quel tanto che le basta per spostarsi un pò di fianco e lasciarla respirare poggiano la testa al suo seno “il gelato è rimasto sul tavolo, ma non ho nessuna voglia di alzarmi ora” sussurra a occhi chiusi.
Daisy: ride a sua volta stringendola un secondo per poi lasciarla spostare “nemmeno io ti dirò ne ho voglia... e poi ormai sarà già sciolto, inutile staccarsi da te adesso” dice con un sorriso “vado a fuoco” mormora stanca, appena prima di chiudere gli occhi appoggiandosi alla sua spalla “mmm si... ci seppelliranno insieme, ancora abbracciate” dice sorridendo ad occhi chiusi “buonanotte amore...ti amo”.
Mara: gli occhi chiusi la testa posata sul suo seno ascolta le sue ultime parole e il sonno che sempre la prende dopo aver fatto l'amore le arriva lasciandole giusto il tempo di risponderle “buonanotte mia futura moglie” sussurra poco prima di assopirsi.
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