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Titolo: Attesa
Autore: Renoir
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Racconto n° 2249
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L’appartamento piccolo, due stanze appena, quella un po’ più grande è la cucina/soggiorno, l’altra è il tuo nido; l’arredamento è semplice, sobrio, ma mobili e oggetti sono di design, l’ambiente è chiaro e luminoso.

Uscita dalla doccia ti osservi allo specchio in camera: capelli lunghi e scuri, occhi che donano profondità e vita, pelle liscia, morbida e dorata dal sole che ti bacia, seno piccolo ma giocoso con i capezzoli scuri ben disegnati, la linea del tuo corpo slanciata, il sedere tondo sodo e le gambe eleganti…ti senti bellissima, nuda, coperta dalle ultime gocce d’acqua che piano stanno asciugando decidi di staccarti dalla tua immagine e ti lasci sul letto, vuoi chiudere gli occhi, devi essere perfetta, fra poco più di due ore arriverà lui.

Lo vedi, lo immagini mentre corre sul nastro d’asfalto per venire da te, bello, il suo fisico asciutto non muscoloso ma nemmeno secco, le sue braccia forti e la sua schiena larga, che graffi talmente forte è il piacere che sapete regalarvi, e con semplicità la tua mano corre sul tuo corpo.

Stai pensando a quando arriverà e senza nemmeno parlare vi bacerete, ti spoglierà e tu spoglierai lui e giocherà con i seni e i capezzoli. Li accarezzi, li pizzichi e poi le mani accarezzano il tuo corpo ogni volta come se fosse la prima volta, nuovi brividi, nuove suggestioni, e quando arriverà alla tua intimità rimarrà stupito perché tu lo stavi aspettando e quel fiore sboccerà solo per lui.

Ma ora è la tua mano destra che testa la sensibilità e l’eccitazione cresce, accarezzi la pelle delle tue gambe e il tuo sedere, la mano sinistra non lascia il tuo seno destro e lo stringe, e poi non puoi più negare il piacere e sfiori il tuo clitoride, lentamente quasi da lontano il tuo respiro aumenta come aumenta la pressione delle tue dita, anche il capezzolo è tormentato, il tuo piacere sale, è un piacere mentale, è l’immagine di lui che entra in te e ti tocca e ti sfiora a farti impazzire, la tua schiena si inarca mentre le sensazioni sono sempre più forti, sussurri il suo nome mentre l’orgasmo prende il tuo cervello e il tuo corpo; l’intenso, lungo piacere scema piano lasciandoti l’immagine di lui che sta per arrivare, il viso beato e imperlato dal sudore nella ormai breve attesa che rimane a dividervi.