Nero. Rutilante lampo d’acciaio nell’oscurità. Frusciare di seta. Cupo vibrare a tempo. Armonico piegarsi. Flettere. Distendere. Flettere. Tempo Sospeso.
La sala è buia. Solo il fioco bagliore di sparse candele. Riflessi di fiammelle delicate negli specchi. Lucido parquet. Note. Diffondersi armonico di melodie sincopate. Blues. L’anima batte il tempo. La voce di Etta tira i fili. Le mani stropicciano la seta. Sollevandola. Un lampo. Spam. Ritorno. Silenzio. Spam. Il tacco affonda.
Ondeggio sulle punte Ruoto intorno al perno Lento seducente colmare di distanze Scivolo lasciando tracce stille rossastre corone violacee Ritmo Pioggia di colpi Sulla schiena inarcata In offerta
Bagliori di fiamma. Accendono riflessi ferini. Nei miei occhi. Sorridi. Nel buio. La forza di quel sorriso. Cieco. Mi avvolge. Scatto. A ritmo di blues. La seta brilla. L’acciaio segna il culo proteso. Uno. Due. Tre. Stacco. Giro. Ristendo. Piede a martello. Lo stomaco. Stavolta. La voce di Etta piange lacrime di note. Su di noi.
Annullo le distanze Incollo i corpi Guido i tuoi gesti unghie affondate nei glutei tesi Blues ancora Morbido Languido Intrecciarsi di lingue Mordo
Appeso. In catene. Personale banco di prova. Ribalta di carne. Palcoscenico della voglia. Fiero avversario del capriccio. Celebrazione rituale di una sfida. La nostra. Variazioni sul tema. Etta. Ella. Billie. Violenta esplosione di oscura sensualità. Mi muovo. Seguendone la traccia. Incindo tracce di possesso. Nelle tue viscere.
Guizzo. Serpente di seta e acciaio Mi piego Scatto Circondo Stringo La tua anima In una morsa di dolorante piacere DANZO Nell’oscurità