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Ti reincontrerò
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Titolo: Ti reincontrerò
Autore: Franks
Contatto:
Racconto n° 2324
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Ti rincontrerò, non so quando, non so dove, ma ti rincontrerò.
Perché tra noi non finirà mai.
Perché è già successo altre cento volte, cento volte ci siamo reincontrati ed altre cento volte ci siamo lasciati, mai con un perché e mai senza un arrivederci. Mai con un addio.
Perché c’è qualcosa che ci unisce, ma anche la nostra voglia di libertà che ci divide.
Perché ci ameremo sempre, ovunque, in modo così travolgente da non poter essere per sempre.
Perché, anche dopo anni, basta incrociarti per strada, uno sguardo, e subito rinasce, come per incanto, come due ragazzini al loro primo amore, quella passione, quel desiderio che ci fa dimenticare dove siamo, con chi stiamo, con chi abbiamo deciso di passare la nostra vita.
Sono passati quasi venti anni dal nostro primo incontro, ed è proprio al primo incontro che ho capito che non eri una qualsiasi meteora. Per me eri bellissima, stupenda, eccitante, non importa se lo vedevo solo io; eri incredibile nel tuo modo di camminare, di ridere, di parlare, di tutto quello che facevi o non facevi. Ero semplicemente pazzo di te.
Che emozione sapere che anch'io ero nel tuo cuore, che emozione ogni volta vederti arrivare, che emozione il primo bacio sotto il portone di casa tua.
Quanti ricordi, quanti baci, quanta voglia di renderti felice, quante volte mi hai detto di non infilare la mia lingua nel tuo orecchio perché ti faceva impazzire. Quanta voglia di farti provare brividi di piacere, perché il tuo godimento era il mio godimento. Non potrò mai dimenticare i tuoi occhi, il tuo sorriso, la tua bocca, i tuoi seni così piccoli, ma così incredibili con quei chiodini così appuntiti e così duri.
L’odore del sesso di una donna può essere più o meno gradevole, più o meno acre. Il suo non era un odore, era un profumo, un profumo inebriante che restava nella pelle.
Quante volte abbiamo fatto l’amore, sì, abbiamo fatto l’amore, non una scopata o semplice sesso, noi facevamo l’amore, intensamente, in tutti i modi, io bevendo di lei e lei bevendo di me.
Senza chiedere, perché l’amore non chiede, senza fretta, perché l’amore è vivere ogni secondo, senza tabù, perché l’amore non ha vergogna.
Quando stavamo insieme non passava un solo giorno senza fare l’amore, in qualsiasi posto, in macchina, al cinema, dentro un portone o in un angolo della strada. Era la cosa più naturale del mondo, e la più irresistibile, eravamo come due tossicodipendenti all’ultimo stadio, non se ne poteva fare a meno.
Tutto troppo travolgente e impetuoso, non poteva durare.
Il corso di laurea in una città lontana, quattro anni passati senza un contatto tra noi.
Ma era inevitabile, all’improvviso, quando meno me l’aspettavo, un giorno ci incontrammo su un autobus e i battiti del cuore a tremila fecero il resto. La sera seguente resterà per sempre tra i miei ricordi più belli.
Sarà stato il tanto tempo passato, sarà che lei era più donna, più matura, più bella che mai, ma quella sera era veramente irresistibile. Tre ore, centottanta minuti di ininterrotto amore, non fu solo penetrazione, era la fusione di due corpi che cercavano di mettere a contatto la maggior superficie di pelle possibile. Un bacio lungo centottanta minuti, i suoi brividi di piacere, il mio godimento.
Ci incontrammo altre volte, anche quando le nostre vite presero una strada diversa con persone diverse. Non lo considerammo mai un tradimento, il nostro amore era nato prima, era qualcosa di legittimo e sacrosanto, tutto il resto era successo dopo.
Sono anni che non la incontro, ma un giorno la reincontrerò, non so quando né dove, ma la reincontrerò.
E se non è per questa vita, non importa, la reincontrerò nella prossima e faremo l’amore, quello vero.
A te, Ale, sarai sempre nel mio cuore.