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Ora so chi sei
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Titolo: Ora so chi sei
Autore: Franks
Contatto:
Racconto n° 2331
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Ora so chi sei, finalmente ho aperto gli occhi.
Mi hai preso in giro, mi hai umiliato, hai abusato del mio amore, mi hai tradito.
Perché voi donne calpestate chi vi vuol bene, chi vi tratta con i guanti bianchi, chi bacia la terra dove camminate, chi cerca di esaudire ogni vostro più maledetto capriccio?
Ora ho capito, come un lampo che illumina la notte, adesso ho capito: voi vi annoiate di noi poveri idioti sentimentali, ci tenete buoni buoni perché vi facciamo comodo, noi poveri imbecilli che vi trattiamo dolcemente, ci prendete anche per il culo.
Dite che odiate la violenza, ma voi non volete la dolcezza, voi volete essere maltrattate, volete essere prese con brutalità, voi correte dietro a chi vi insulta, chi vi tratta male, chi vi scopa senza nessun riguardo.
Ok, da oggi, se è questo che volete, questo avrete.
Finalmente so chi sei. Grazie Luca, amico mio, oggi mi hai aperto gli occhi.
Ti sentivi al sicuro, lontano cinquanta chilometri da me. Eppure il mondo è più piccolo di quanto immaginassi.
Ti ha vista in quel parcheggio fuori da quella discoteca, china su un cofano di una macchina, con la gonna tirata fin sulla schiena, che ti facevi sbattere come una puttana, eri talmente fuori di testa che gemevi come una cagna in calore. Non hai nemmeno visto, o forse te ne fregavi, la gente che passava poco lontano da te.
E io, povero idiota, che ti avevo accompagnato a casa dicendomi che avevi un terribile mal di testa. Perché voi donne, trovate sempre questa banalissima e logoratissima scusa per liberarvi di noi?
Ma ora basta, ora so chi sei, sono stanco di essere preso in giro e ora tocca a me. Voglio vendicarmi, voglio farti male, voglio trattarti per quello che sei.
Non ti dirò che so, ma ora basta fare l’amore con dolcezza, ora ti scoperò pensando solo a me, con irruenza e nessun riguardo. Vuoi essere presa con violenza? Da oggi sarà così. Ti piace farti maltrattare? E’ quello che avrai.
Dici di non riconoscermi più, che sembro un’altra persona. Infatti è così. Non sono più il povero idiota che sbavava dietro di te. Ora sei tu che mi cerchi e io che mi faccio desiderare.
Che gusto che provo scoparti davanti e dietro, con irruenza, con violenza, senza preoccuparmi di farti male. Ma questo ti piace, ora sì che ti sento gridare, ora sì che ti vedo godere, ora non fingi più. Ora sì che ti sento innamorata. Ma io non lo sono più, ho solo una grande rabbia dentro.
Ti ho invitata a casa mia, questa sera, tu verrai e crederai di trovare solo me. Ma non sarò solo, sarò con il mio amico, e ti faremo passare qualche ora di divertimento.
So già che all’inizio ti sentirai offesa, ma conosco la tua vera natura, so che sei eccitata all’idea di farti scopare da due cazzi e dopo qualche attimo ti ci butterai anima e corpo. Ti prenderemo come ci pare, ti tratteremo per quello che sei. Vuoi scopare e noi ti scoperemo, ovunque, con violenza, contemporaneamente.
Ma dopo basta. Dopo non voglio sapere più niente di te. Non posso continuare così, io non sono così, non è questa la mia natura. Io sono quel povero idiota di prima, quello che era innamorato di te. Ma credo di aver imparato la lezione, ho capito che in amore ci vuole di più, ci vuole anche quel pizzico di sale, e perché no, un po’ di pepe per rendere più saporito il gusto dell’amore e della vita.