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Quindici minuti
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Titolo: Quindici minuti
Autore: Christian
Contatto:
Racconto n° 2346
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Suono per la seconda volta il campanello. Stupito che non mi abbia ancora risposto nessuno.
Ma poi, ecco la voce di Giulia: “Sei tu?”
Salgo a piedi. Ho voglia di farmi qualche piano a piedi. In realtà pensavo che fossero di meno; ma va bene così.
Da quando Giulia e Fabio vivono assieme, non sono ancora entrato nella loro casa. Lei è mia coetanea, amica dai tempi dell’università. Lui ha qualche anno più di noi, credo 35.
Io e Giulia all’università eravamo molto amici, feste sempre assieme, sbronze al sabato sera, discoteche e qualche canna…
Ma ora era un po’ che non ci frequentavamo più. Io col mio lavoro sono sempre in giro. Lei, da quando ha pianificato di sposarsi ed è andata a vivere con Fabio, non si fa quasi più sentire.
“Entra Christian” mi fa Giulia.
E’ molto bella e provocante, vestita in jeans stretti a vita bassa, e una magliettina bianca che le lascia l’ombelico in vista.
Fabio mi guarda un po’ imbarazzato mentre i miei occhi si soffermano sul corpo di Giulia.
“Vieni, che ti facciamo vedere la casa” mi fa subito lui per cercare di rompere quella situazione che non gli piace.
Mentre Giulia e Fabio mi descrivono la storia dei mobili e degli oggetti delle varie stanze, io non posso fare a meno di guardare Giulia e di desiderarla.
“Ma chi è che la tiene così in ordine questa casa, l’uomo o la donna?” gli faccio.
“Che domande!” fa lei “Ovviamente, se fosse per lui, non saresti potuto neanche entrare!” e iniziamo a ridere. Ma soprattutto iniziamo a ridere guardandoci negli occhi: io e Giulia… Non voglio distogliere lo sguardo dai suoi occhi, aspetto che sia lei la prima. “Dovrà pure farlo, con Fabio lì davanti” penso. Ma lo fa molto tardi…. E da quel momento iniziano una serie di scambi di sguardi di nascosto. Ad ogni minima scusa o battuta ridiamo, e ci guardiamo… Ride anche Fabio, ma si capisce che la sua risata è sforzata, solo per non stare fuori dal gioco…
E il fisico di Giulia è sempre più attraente... Ogni volta che si china per prendere qualcosa da farmi vedere, spunta il suo perizoma nero. Lei sa che io lo vedo. E sa che non posso fare a meno di guardarlo.
Si sta creando un sottile gioco di provocazioni.
Poi a un certo punto, lei fa: “Christian, lo sai che ho fatto sviluppare le foto del matrimonio della Laura? Le vuoi vedere?”
“Certo” faccio io, anche se non morivo di certo dalla voglia.
“Aspetta però, dove le ho messe?... Ah, le ho dimenticate in macchina. Fabio, potresti mica andarle a prendere mentre faccio vedere a Christian il terrazzo?"
Fabio non può che rispondere “Sì, va bene, dove hai lasciato la macchina?”
“In fondo alla via”
“Ok, a dopo”.
Come Fabio esce dalla porta, Giulia mi fa cenno di seguirla nello studio e mi dice: “Abbiamo 15 minuti” sorridendo e guardandomi negli occhi.
Io sono terribilmente eccitato.
Non so cosa stia facendo Fabio in quel momento, probabilmente sta camminando soprappensiero pensando alla sua adorata fidanzatina.
Mentre lei si china sulla scrivania, si tira giù i jeans, e mi guarda con aria provocante io mi avvicino e inizio a prenderla da dietro…
“Christian, era troppo tempo che pensavo a te”.
“Certo che sei proprio una troietta” le faccio senza mezzi termini.
“Sì, scopami”.
Io spingo sempre più forte, e lei geme di piacere.
“Sì, da quanto era che qualcuno non mi scopava così...”
Non so se sono più eccitato da Giulia, dalla scopata o dalla situazione in sé.
E intanto continuo a spingere, prima toccandole il seno attraverso la sua maglietta, poi tenendola saldamente per i fianchi.
L’eccitazione è ancora più forte per il rischio di essere scoperti.
Fatto sta che passano neanche 15 minuti; non avevamo neanche finito, ma sentiamo una porta sbattere dall’altra parte della stanza. Lei si ritira su i pantaloni in fretta, io mi sistemo in un attimo e andiamo sul terrazzo.
Fabio arriva un po’ accaldato e irritato: “In macchina non c’erano le foto, Giulia!”.
“Sì, che stupida che sono, mi è venuto in mente adesso che le avevo messe dentro la borsetta”
Lo sguardo di lui la fulmina, ma lei gli fa un sorriso, gli dà un bacio e gli passa in fretta.
“Certo che le donne sono proprio furbe” penso io.
E quindi iniziamo a guardare quelle noiosissime foto… e ogni volta che vedo Giulia in una di esse, non posso che immaginarmela come era 10 minuti fa.
Così passa il tempo, fino a quando, uscendo, Giulia mi saluta sulla porta con un “Ci vediamo presto”.
E in quel momento capisco che me la sarei scopata per tutta la vita.