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La nostra prima notte
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Titolo: La nostra prima notte
Autore: Lady Uozzz
Contatto:
Racconto n° 2376
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La penombra della stanza avvolge nel calore due corpi nudi di donna. I nostri corpi.
Ti osservo muta, immobile, la gola brucia riarsa dal desiderio della tua pelle. La mia mano quasi trema, vuole sfiorare... Non voglio toccarti, voglio assaporare quella sensazione infinita che lentamente invade la mia pelle, si insinua nei pori, penetra le mie carni per raggiungere il mio sesso e inondarlo di desiderio. L’attesa ti brucia, te lo leggo negli occhi, lampi di fuoco attraversano le perle di giada. Io implacabile non mi muovo.
La tigre che è in te si scatena e la tua bocca avida cerca la mia. L’incanto dell’attesa è rotto, ma inizia un altro dolce momento. La tua lingua esplora la mia bocca e la danza della conoscenza intreccia le lingue. Il languore della ricerca di noi ci pervade e le mani corrono lievi a strappare intensi brividi all’epidermide. La mia mano, nel suo cammino, indugia sul tuo capezzolo. Un lampo, un turbine di emozioni, non posso trattenermi, il mio fiore si sta bagnando per te. Ora sei supina, immobile sul letto, le mani e piedi inchiodati, aperti. Ti stai offrendo a me e la tua offerta ti blocca senza essere legata, sento che non ti muoverai. Inizio il gioco dell’eccitazione, la mia lingua percorre la tua pelle e avida si tuffa sui capezzoli, ho fame di loro, sento la necessità di succhiarli voracemente, di morderli, di sentirti sussultare per me. La mia fame non si placa, vuole di più, vuole il fiore che la mano sta accarezzando e lentamente, sul sentiero di pelle lo raggiungo. Improvvisamente le mie narici si dilatano, si nutrono del tuo profumo selvaggio. La mia lingua cupida si tuffa nel tuo fiore e non ne vorrebbe più uscire, titilla il clitoride, esplora le labbra, si tuffa nell’oceano d’amore che è in te. Mordo e solletico, accarezzo ed esploro, stringo e titillo. Lentamente affondo un dito, lo muovo indagante per carpire il tuo calore. Ti sento sussultare, il piacere ti scioglie. Dopo è solamente una tempesta di emozioni, pulsioni, sensazioni. Disordinate e ordinate nubi corrono nella notte, travolgono le stelle e io mi perdo in te. E ancora. E ancora. Finchè sfinite ma non appagate ci ritroviamo abbandonate in un abbraccio di dolci silenzi...