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Halloween
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Titolo:
Halloween |
Autore:
Chiccola21 |
Contatto:
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Racconto
n° 2384 |
Altri
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Ero stata invitata la compleanno di Lorenzo il 31 ottobre, proprio il giorno di Halloween. Aveva organizzato una festa a casa sua, perché i suoi genitori erano andati in montagna. La casa era grande e spaziosa, io e le mie amiche conoscevamo Lorenzo da un pezzo, essendo un ragazzo della compagnia che frequentavamo. Gli avevamo regalato un paio di boxer con le zucchette di Halloween e i fantasmini, una cosa carina e simpatica. Appena aperto il pacchetto, con il sorriso sulle labbra ci disse che andava in camera per provarli. Ritornò dopo cinque minuti, la misura era perfetta disse. La festa continuava: musica, qualcosa da bere e qualche tartina. Le storie dell’orrore giravano a destra e a manca, mentre vari gruppetti di ragazzi si accomodavano sul divano, stava per cominciare il film. Avevamo scelto “L’esorcista - versione integrale”. O meglio, avevano scelto. Io gli horror proprio non li sopportavo. Mi alzai dal mio comodo posto e mi recai al piano superiore, a guardare un pò di televisione nel salotto principale. Dalla taverna, dove era in corso la proiezione del film, si sentivano urli e mormorii. Io me ne stavo comodamente seduta su una poltrona, guardando la replica di ”Striscia la notizia”. All’improvviso qualcuno alle mie spalle: “Ma come, non ti piacciono gli horror?”. Era Lorenzo, che stava venendo a prendere altre patatine. “No, mi dispiace ma proprio non mi vanno, non li sopporto, mi fanno troppa paura” dissi con un alzata di spalle. Si avvicinò a me. “Ah, stai guardando canale 5, e io che pensavo di scovarti mentre ti guardavi i canali proibiti” mi disse, pensando di imbarazzarmi. “No, a quest’ora è presto per trovare qualcosa di interessante” ribattei io divertita. “Ma sul serio i boxer ti stanno bene?” chiesi con una certa e quanto finta diffidenza. “Sicuro, vuoi vedere?” mi chiese, iniziando a slacciarsi i jeans, sperando forse che lo fermassi da brava ragazza. Il suo stupore fu grande quando invece di fermarlo mi girai verso di lui con aria molto interessata. Ormai non si poteva più tirare indietro, si calò i pantaloni e si mostrò. In effetti i boxer gli stavano benissimo, ma qualcosa attirò al mia attenzione. Con malizia dissi: “Lorenzo mi sa che ti sta crescendo la zucca...” Lui confuso abbassò lo sguardo, dove una sana erezione stava spuntando piano piano, tendendo la stoffa. Imbarazzato cercò di coprirsi, ma lo fermai. “No, ma sei matto, povera piccola zucchetta” dissi cominciando ad accarezzarla. Gli tirai giù lentamente i boxer, rivelando un erezione niente male, un uccello duro, pronto per essere mangiato. E sinceramente la mia voglia era tanta. Inizia ad accarezzarlo, rimanendo seduta sulla poltrona e lui in piedi, che non sapeva se andarsene o se restare. Quando cominciai a sfiorare la cappella con la punta della lingua, si rilassò e iniziò a godersi il mio pompino. Cominciai con una mano ad accarezzargli le palle, massaggiandole, mentre la mia lingua passava veloce la cappella che diventava sempre più grossa e pulsante. Lo presi tutto in bocca, accarezzando con le labbra quell'asta dura, piena e muscolosa. Lorenzo appoggiò le mani sulla mia testa e timidamente provò a darmi il ritmo. Vedendo che non mi lamentavo ma che anzi mi piaceva, perse ogni timore e cominciò a sbattermi in gola il suo cazzo, come un forsennato. Mi staccai da lui e glielo leccai per bene, guardandolo dritto negli occhi. La cosa lo eccitò particolarmente, perché quando lo ripresi in bocca i suoi gemiti aumentarono. “Aspetta” disse tra un ansimo e un sospiro “prendo un fazzoletto... sto per venire” gemette. Ma io prendendolo per i fianchi lo tenni stretto a me , aumentando il ritmo, e attendendo. Il primo schizzo mi raggiunse il palato. Caldo e salato, continuava a venire copiosamente dentro la mia bocca. Io ingoiavo con gemiti di piacere e guardando Lorenzo dritta negli occhi. Quando non ci fu più niente da succhiare, gli rimisi i boxer e baciandolo lievemente in bocca gli dissi: “Buon compleanno Lory”.
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