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La bambola gonfiabile
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Titolo:
La bambola gonfiabile |
Autore:
Berenice |
Contatto:
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Racconto
n° 24 |
Altri
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Invio un messaggio sul suo cellulare: "sto arrivando", e le mie labbra regolari e carnose si tendono in un sorriso complice. Salgo i pochi gradini che mi separano dal suo appartamento. Adoro trovarlo lì sulla soglia semi aperta che mi aspetta e vedere come il blu dei suoi splendidi occhi diventa più intenso e brillante già pregustando il piacere. La porta si chiude dietro di me e lascio fuori tutto ciò che sono, tutto ciò che rappresento , tutto ciò che ho: per le prossime ore sono solo una donna fra le braccia di un uomo. Marco mi stringe a sé in un abbraccio che sa di affetto sincero e che mi trasmette quel calore che io cerco sempre in lui. Mi lascio avvolgere per perdermi tra le sue braccia, le sue spalle così importanti ed accoglienti . Mi piace, mi piace tutto di lui anche se critico (a volte e senza troppa convinzione) la sua pigrizia ed il suo essere trasandato che lo rendono così vulnerabile e così bambino. Respiro a fondo il suo odore di uomo e già mi sembra di percepire una piccola variazione, già il suo odore cambia assumendo una fragranza animalesca, sta diventando l'odore dell'amore. Mi allontano da Marco e mi sistemo come se non fossi un'ospite, mi adagio sul divano come se fossi sempre stata lì, come se il mio posto fosse esattamente quello. Chiacchiere, chiacchiere futili, chiacchiere inutili, chiacchiere che comunque fanno bene al cuore, un bicchiere di vino bianco, dell'ottima musica tutta intorno a me e assaporo con lentezza ma con tutti i miei sensi all'erta questi istanti di sublime rarità e benessere. Finalmente le nostre bocche si fermano, basta parole, finalmente mi accarezza dolcemente il viso, i suoi occhi nei miei occhi, mi passa un dito sulle labbra, mi respira, lo respiro. Cerco la sua bocca e la trovo calda ed accogliente, gioco con la sua lingua, succhio le sue labbra, mentre le nostre mani ci cercano , mentre le nostre mani slacciano, sfilano, sbottonano ed infine sfiorano. L'aria è satura dei nostri respiri affannosi, è piena del nostro odore, è piena di noi. Ci guardiamo, ci sorridiamo e giochiamo. Mi inginocchio malferma sul divano e permetto a Marco di insinuare la sua testa fra le mie gambe. Sento il suo respiro che brucia sul mio sesso e comincia a stuzzicare il mio clitoride con la lingua. Oddio, ogni volta è sempre più bello! Il mio primo orgasmo arriva irruento ed irrefrenabile quando infila le sue dita nel mio sedere. Lo bagno del mio umore ed è così eccitante sentire il mio sapore ed il mio odore nella sua bocca mentre lo bacio! Il gioco continua, le parole sono solo sussurrate, ma le nostre voci appartengono ad un'altra dimensione. Ho fame di te. Questa volta tocca a me inginocchiarmi fra le sue gambe ed accogliendo nella mia bocca il suo membro duro e pulsante di desiderio, gli strappo un gemito di enorme piacere. Starei ore a succhiargli il pene e leccargli i testicoli, a perlustrare con la lingua le parti più nascoste del suo corpo e respirare il suo odore così forte, così intenso, così corposo, così eccitante. Sono bagnata all'inverosimile, sento un dolore acuto e pungente provenire dal mio sesso. Allungo una mano e penetro facilmente con le dita nella mia vagina incandescente e resa liquida dal desiderio. Marco mantiene una lucidità invidiabile, sa sempre esattamente cosa fare, quando farla, cosa voglio e quando la voglio, mi tratta come se fossi una bambola gonfiabile, la sua personale bambola gonfiabile. Il gioco continua: ora mi ritrovo stesa sul suo letto (come ho fatto ad arrivarci?) e lui è sempre lì, a leccare e succhiare il mio clitoride, a leccare e succhiare tutto il mio sesso, mentre io faccio lo stesso con il suo pene e con i suoi testicoli. Basta giocare .. Mi afferra deciso e mi guida su di sé. Sento la mia voce implorarlo di non aspettare oltre, di farmi sentire piena di lui, di farmi sentire il suo membro duro che si muove dentro di me. Le mie preghiere sono state ascoltate! Lui è dentro di me: che sensazione di onnipotenza! Che esaltazione muovermi sopra di lui mentre mi succhia e mi lecca i capezzoli, mentre tiene i miei seni candidi e generosi fra le sue mani, mentre con la lingua esploro la sua bocca! Oramai ho smesso da tempo di contare i miei orgasmi, ho smesso da tempo di meravigliarmi di come quest'uomo faccia a farmi godere in questo modo così violento, così selvaggio. Sento la sua voce lontana che mi sussurra "Che fica bollente che hai .". Mi prende in tutte le posizioni che la sua, la nostra fantasia suggerisce ed amo farmi sbattere forte, questo Marco lo sa e mi accontenta sempre. Quando mi ritrovo supina con il suo pene che cerca il mio ano capisco che Marco non resiste più. Nel momento in cui lui entra grido di piacere e di dolore insieme. So che sto per avere l'orgasmo più bello e coinvolgente della serata; è quello che mi piace di più "Riempimi tutta del tuo liquido . esplodi dentro di me . godi insieme a me . sbattimi forte". Le parole mi escono dalla bocca ma è come se non fossi io a dirle. Il ritmo si fa più veloce, i respiri più affannosi, la voce più rauca, i nostri corpi sono coperti di sudore, i nostri corpi non sono più due ma uno solo, in una unica simbiotica vibrazione. L'orgasmo non tarda a venire e ci coglie entrambi felici di gridare il nostro godimento. *** *** *** Come sempre mi accompagna alla macchina, come sempre indugiamo con la portiera aperta appoggiati alla fiancata per le ultime carezze, le ultime parole, gli ultimi sorrisi, gli ultimi baci. A fatica smetto di toccarlo, a fatica mi allontano da lui. Parto e come sempre attendo sulla strada celata alla sua vista e lo guardo rientrare a casa con quell'andatura sensuale e dinoccolata che me lo farebbero riconoscere fra un milione di persone. Buona notte mio dolcissimo cucciolo, buona notte vita mia, buona notte anima mia, buona notte mio immenso ed impossibile amore, buona notte e riparto verso la mia realtà, verso la mia vita piena di oneri familiari con gli occhi pieni del suo viso sfigurato dal piacere, con le orecchie piene della dolce musica dei suoi ansimi, con la mia pelle ancora calda del calore del suo corpo, con la mente piena degli spasmi degli orgasmi vissuti, con la mia bocca piena del sapore del suo liquido, con le mie narici piene dell'odore di Marco. E allora mi accingo a vivere la mia realtà parallela aspettando di respirare ancora il suo odore.
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