I migliori Racconti di RossoScarlatto
Racconto del mese
Autore del mese
RossoScarlatto Community
Sola
Biblioteca
Titolo: Sola
Autore: Crissi
Contatto:
Racconto n° 2409
Altri racconti dello stesso Autore:
Da sola, ripenso a questa mattina. I brividi lungo la schiena, il caldo alla base della nuca che si diffonde veloce.
In un secondo un’infinità di pensieri si affollano, il dormiveglia si trasforma piano piano, ma non parte dalla mente. Questa mattina mi sono svegliata a partire dalla punta delle dita: la mia mano, poco per volta sotto le lenzuola calde di una notte di sonno, si è fatta strada sulla pelle nuda del mio corpo. Non c’era differenza di calore, ma sotto il peso della mano poco alla volta il mio corpo si risvegliava.
Un pensiero fa capolino, il ricordo di un sms sul cellulare, e da quello altri mille si presentano.
Ti cerco accanto a me, assonnato, ma con i miei stessi pensieri, ti avvicini, mi accarezzi dolcemente, mi stringi a te, mi fai partecipe dei tuoi sogni senza aprir bocca.
Un bacio leggero sul collo, le tue labbra umide sulla pelle calda mi danno un brivido piacevole.
Le tue carezze si fanno più intense. A quel punto sono sveglia e in un secondo mi rendo conto di quanta voglia di te invada il mio corpo.
Mi chiedi da dove arriva tutto questo desiderio, ti piace sapere quando sono eccitata e cosa ha provocato il mio eccitamento. Un sogno, un pensiero, una carezza, un sussurro, ed ogni volta il motivo è diverso, questa mattina è stato il ricordo di un sms di ieri. Mi accorgo di essere ancora eccitata da ieri, dal susseguirsi di una serie di sms che lasciavano intendere un forte odore di desiderio, purtroppo interrotto bruscamente.
La voglia è rimasta però, voglia di te, di lui, di trasgressione.
Ci accarezziamo, ci abbracciamo, facciamo crescere ancora di più il desiderio, ma non si può!
Per la seconda volta nell’arco di ventiquattro ore un desiderio interrotto bruscamente.
Entrambi mi avete lasciata con la voglia di essere presa con forza e sfinita dal piacere.
Penso ad una soluzione, per la prima volta, divisa tra il desiderio e l’impossibilità di soddisfarlo con uno di voi, decido di provare piacere da sola.
Vederti gemere al mio fianco, mi fa decidere di toccarmi con forza, velocemente.
Godo, è un piacere limitato, parziale, insoddisfacente, ma per ora dovrò accontentarmi di questo.
Al culmine di questo mio solitario gioco, mi stai osservando, godi dei miei gemiti e del mio respiro accelerato.
Rimango distesa accanto a te, illusa dall’idea che il piacere appena provato mi possa dar pace.
Ti avvicini, mi sfiori appena e mi accorgo che il mio tentativo è stato vano, il desiderio è tornato più forte di prima e la proibizione ancora di più. Mi sforzo di allontanarmi da te, per non sentire il tuo odore, il tuo calore, il richiamo della tua morbida pelle.
Ti osservo da lontano, seduta sul letto guardo il tuo corpo, le reazioni sotto i pochi indumenti ed immagino il tuo alter ego coricato sullo stesso letto.
Voi due distesi vicini, solo io a dividervi nel buio della stanza.
Immagino di accarezzarvi contemporaneamente. Uno non sa cosa stia succedendo all’altro, sente solo le reazioni. Prima un teso silenzio, poi un rilassamento graduale, i respiri ritmici, i gemiti trattenuti.
Intravedo i vostri volti nel buio, gli occhi chiusi come a trattenere i pensieri che le mie mani vi stanno suscitando.
Vi desidero entrambi, vorrei sentire contemporaneamente le vostre mani sul mio corpo, confonderle senza più sapere chi mi stia dando quale tipo di piacere. Sentire le vostre labbra contemporaneamente sul mio seno e sul mio sesso. Afferrare contemporaneamente i vostri membri eccitati.

Non si può. Luce nella stanza. Comunicazione interrotta.
Vi ho persi entrambi, svaniti nel nulla.

Resto sola con il desiderio vivo di avervi per me contemporaneamente e singolarmente.