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Assaporare la vita
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Titolo:
Assaporare la vita |
Autore:
Lucrie |
Contatto:
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Racconto
n° 241 |
Altri
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Un pomeriggio come tanti, cammino svagata, tra le nuvole. Un improvviso "Ciao", un ciao carezzevole ed intrigante mi riporta alla realtà. Ti guardo sorridere, ma non ti conosco, la tua voce dietro un casco da motociclista risulta essere profonda. Mentre ti sfili il casco vedo il tuo viso. "'Azz!! Proprio a me?" penso appena ti vedo così bello. "Vuoi un passaggio?" mi chiedi sorridente. "Non parlo con gli sconosciuti." "Mi chiamo Mauro. Ora mi conosci, vuoi un passaggio?" "E dove vuoi portarmi?" "Dove vuoi tu, io non ho problemi oggi, ti accompagno a casa, oppure a mangiare qualcosa, se hai fame, decidi tu, a proposito come ti chiami? Ora sono io a non conoscerti." "Mi chiamo Lucrezia, sei un tipo tutto matto o cosa? Offri sempre passaggi a sconosciute?" "No, solo se attraggono la mia attenzione; e devo dire che non passi certo inosservata con quell'aria fra le nuvole che ti ritrovi." "Grazie! Potrei anche scaricarti qui visto che ammetti di provarci con tutte. Però ora che ci penso sarebbe un vero peccato non fare la tua conoscenza. Beh allora, se devo decidere io opterei per mangiare qualcosa, forse una pizza. Ho anche fame!" "OK! Salta su che cerchiamo un localino in moto!" Mentre salgo mi risuonano nel cervello le raccomandazioni dei miei genitori "Non accettare passaggi dagli sconosciuti.. stai attenta.". Ma ormai sono salita e lui è proprio carino, dolce, simpatico, sorridente, solare, che male posso aspettarmi da un tipo così? Mi aggrappo alla tua giacca mentre la tua moto vola per le strade in cerca di un posto per mangiare, il tuo odore è buono, i tuoi indumenti profumati di pulito, ti osservo le mani piegate sul manubrio. Sono proprio delle belle mani lunghe, curate, abbronzate, bellissime; sei proprio un ragazzo speciale. Ti fermi in un parcheggio vicino ad una pizzeria, mi fai scendere, ti togli il casco e due occhi color verde mare mi guardano allegri, hai anche delle belle labbra sensuali e morbide, strano non le avessi notate prima.. Entriamo nel localino e ci sediamo in un angolo appartato, ordiniamo due pizze e due birre, e mentre aspettiamo i nostri occhi s'incrociarono più volte. Tu parli del tuo lavoro e io ascolto, mi dici di lavorare in aeroporto, e che hai dei giorni liberi come questo. Io ti parlo dei miei studi e delle mie aspirazioni. Mangiamo la pizza ed io osservo rapita i tuoi movimenti lenti nel gustare e assaporare il cibo, penso che in questa lentezza può rispecchiarsi il modo di fare l'amore, i tuoi gesti sono sensuali, seducenti, eccitanti. Inconsapevolmente mi stai trasmettendo passionalità, ti guardo sognante tanto che mi chiedi a cosa sto pensando. "Il mio mondo è pieno di attimi di smarrimento, sono una sognatrice." dichiaro apertamente. Una voglia di te mi inebria la mente. Sto bevendo della birra e mi vedo far l'amore con te. I miei occhi ti cercano e sussurro implorante "Andiamo?" Tu mi guardi. Sembri non capire la mia richiesta, poi improvvisamente chiedi il conto, mi prendi per mano e mi conduci fuori dal locale. Apri il bauletto e mi porgi un casco che tieni per le emergenze come questa, me lo infilo e monto dietro la tua moto, e questa volta ti abbraccio stretto mentre la tua moto si avvia per le strade scorrevoli ai bordi della periferia, filiamo leggeri come l'aria ed io ti stringo sempre di più, con tutte le mie forze. La corsa è esaltante, mi porti ai confini sconosciuti della città e ti fermi solo quando raggiungiamo il tuo appartamento. Parcheggi la moto in garage, e mi sorridi dolcemente, ti seguo come ipnotizzata dal tuo sorriso e mi ritrovo dentro un bell'appartamento luminoso non molto grande. Mi dici di abitare lì da solo, poi accendi lo stereo e la musica di Phil Collins invade la stanza con le dolci note di "Another day in Paradise". Mi prendi fra le braccia e mi fai ballare dolcemente, le tue braccia mi stringono forte, e io mi ritrovo con le mie labbra attaccate alle tue in un lungo bacio tenero, morbido, penetrante; le mie mani vagano per il tuo corpo e scopro i tuoi muscoli sotto la camicia, comincio ad accarezzare la tua pelle profumata, mi spingi dolcemente verso dei cuscini in un angolo del salone, ci sediamo incollati, abbracciati, abbarbicati, continuiamo a baciarci e accarezzarci molto dolcemente, la musica ritma i tuoi tocchi leggeri, lenti, delicati che danno un'eccitazione che sento crescere in me. La tua bocca sul mio collo mi bacia quasi coccolandomi, accarezzandomi come un vento di primavera. Mi sento invadere di voglia, tu continui a coccolarmi i capelli ma non fai nulla di veramente esuberante, non ti spogli, non mi spogli, rimani vestito sui cuscini a baciarmi lentamente, senza altri pensieri in corpo, io invece ardo di passione ma tu neanche te ne accorgi, o non vuoi? Pian piano comincio a lasciarmi andare, a rilassarmi, a non pensare solo al sesso, sto ritrovando un po' di serenità, ti tocco solo per lo scopo di coccolarti, se non vuoi far l'amore non ho voglia di forzarti, e tu non ci pensi proprio. I tuoi tempi sono lunghi? O sono io ad avere tempi brevi? Penso a come mangio, divoro il cibo nel piatto, tu invece lo assaggi, lo assapori, ti godi il gusto. Anch'io sento il sapore ma consumo tutto in fretta, invece a volte è bello centellinare lentamente le situazioni che si stanno vivendo. Io le sensazioni le divoro come il cibo, mi ci butto a capofitto, consumo tutto in pochi minuti, ora tu mi stai facendo una lezione di lentezza, di rilassamento. Bisogna godere degli attimi che il destino ci regala, se si esaurisce tutto in fretta si perde la parte più bella dell'amore.. l'attesa. Le tue labbra continuano a baciarmi languidamente. "Ho voglia di te!" i tuoi baci mi eccitano, mi riportano in uno stato di desiderio che raggiunge il massimo, la tua lentezza mi sfianca, è difficile starti dietro, i nostri ritmi sono diversi, tu ancora devi iniziare ad eccitarti ed io senza quasi essere toccata, ma solo baciata sto quasi raggiungendo un orgasmo cerebrale.. Cerco di toccarti ma tu ti ritrai, non è ancora il momento. Oddio com'è difficile assaporare la vita quando non si è abituati! Mi rendo conto che ti ho conosciuto da meno di tre ore, e sono già nel tuo appartamento, in fondo hai ragione tu, perché affrettare i tempi dell'amore? Ti chiedo di portarmi a casa, mi guardi un po' deluso, ma un lampo nei tuoi occhi mi fa capire di aver fatto la mossa giusta. Spegni lo stereo, mi fai uscire prendendomi la mano e ci ritroviamo di nuovo nel garage a prendere la moto che mi riaccompagnerà a casa. Ma proprio in quel momento ci ripensi, mi baci e mi spogli nel garage, io non capisco più nulla, dov'è il ragazzo confuso dell'appartamento? A questo punto ti spoglio anche io, il tuo eccitamento è alle stelle, mi siedo a cavalcioni sulla sella della tua moto e mi penetri in maniera dolce e passionale.. La tua lentezza è entusiasmante, ci ritroviamo abbracciati sulla moto in un vortice di emozioni che si succedono ad altre sempre più vorticose. I nostri corpi si allacciano sempre più stretti in un abbraccio totale. "E' stupendo." grido mentre un orgasmo mi raggiunge l'anima, tu mi stringi più forte e sento il tuo cuore battere sempre più intensamente. Ora i nostri corpi uniti si rilassano gustando questo momento unico e universale che solo l'amore e il sesso riescono a dare.
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