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Per scherzo, per sfida
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Titolo: Per scherzo, per sfida
Autore: Emma
Contatto:
Racconto n° 2462
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Gli uomini sono sempre ragazzi. Anche a trent’anni passati, sotto sotto, non sono altro che ragazzini, sempre pronti a giocare, a scherzare, a lanciarsi assurde sfide, come se di anni ne avessero quindici, o anche meno. E tornano tanto più ragazzi non appena hanno un paio di ragazze attorno dalle quali farsi guardare, davanti alle quali fare bella figura. Con un paio di ragazze attorno, all’occorrenza sono disposti a tutto pur di fare bella figura.
Ragazzi giocherelloni e assurdamente adorabili, specie se la bella figura davanti alle loro donne la devono fare sfidando le loro paure di maschi, senza niente addosso, con solo l’arma della loro faccia tosta e del loro pisello eccitato. Un pisello dritto da esibire come un vistoso gioiello, un gioiello di cui andare fieri, con cui fare a gara e da usare per lanciarsi sfide.

E a forza di sfide, forse stavolta Antonio e Massimo hanno anche un po’ esagerato. Ma, anche a trent’anni passati da parecchio, sono ragazzini e i ragazzi, si sa, di stupidate ne fanno da vendere, e mica poi se ne pentono.

Siamo andati in montagna a sciare, a casa di Manuela e Massimo. Tutto il giorno lo abbiamo passato a sciare ed a prendere il sole. Ma adesso è sera e, in pigiama, chiusi in casa, è il momento per accingerci a sport di altro tipo. Il riscaldamento è al massimo. Il soggiorno è in penombra e il camino scoppietta e crea la giusta atmosfera. Tra un po’ ci si infilerà a letto, ma ora, stravaccati tutti e quattro nel divano, davanti al focherello scoppiettante, è il momento di organizzarci e di metterci nello spirito giusto per quel che accadrà: una buona grappa, una canna, un marito in pigiama contro cui strusciarsi e tante idee maiale da mettere in atto.

Che ci si infilerà tutti e quattro nello stesso lettone è pacifico, restano da definire i dettagli: quali incastri stavolta sarà il caso di tentare e quali, già troppe volte sperimentati, sarà il caso di lasciar perdere.
Alla fine, eccitati a dovere, decidiamo che è il caso di iniziare. Un bacio appassionato ai maritini, una carezzina dentro ai pantaloni dei loro pigiami, tanto per cominciare. Poi rapido scambio di posto. Un bacio ed una carezzina molto più peccaminosa al marito dell’altra ed è subito ora che qualcuno cominci a togliersi qualcosa. Tocca per prima a Manuela, da buona padrona di casa. Si alza e, sullo sfondo delle fiamme guizzanti del camino, si toglie la maglietta, si toglie il reggiseno, si toglie i pantaloni del pigiama, si fa ammirare ben bene e si piazza davanti al marito, tra le sue ginocchia, perché le tolga anche il perizoma. Massimo glielo sfila lentamente, perché noi si possa apprezzare, poi la bacia romanticamente sul pancino depilato. Un paio di piroette, e Manuela si sposta a lato, a farsi baciare allo stesso modo da me e da mio marito. Quindi torna a stravaccarsi sul divano, abbracciata a mio marito e contentissima dello spettacolo che ci ha offerto.

Tocca a me. Anch’io mi alzo, mi svesto, faccio la piroetta di rito e faccio il giro dei miei tre spettatori a farmi baciare come Manuela, proprio lì, dove un attimo prima c’era lo straccetto che mi sono appena tolta.
Prendo peccaminosamente posto sulle ginocchia del marito della mia amica e lascio che sia Antonio a dare spettacolo.

Lui non si fa certo pregare. Si scioglie dalle braccia di Manuela, scatta in piedi ed in un attimo si sfila tutto. Se lo mena un po’, per farsi guardare, poi passa anche lui a ricevere il bacio di rito dove le mutande non ci sono più. Prima da me, che glielo succhio ben bene, poi da Manuela, che fa altrettanto.

Ed è a questo punto che inizia lo scherzo. Giocherellone come è, Antonio si piazza anche davanti a Massimo, gli punta in faccia il coso e gli chiede se per caso non vuole anche lui provare che effetto fa.
Massimo lo manda a quel paese, ma poi, bambinone anche lui, gli lancia la sfida.
- Guarda che io il coraggio di succhiartelo ce l’avrei anche. Scommetto che saresti tu quello che non avrebbe il coraggio di farselo succhiare.
- Non avrei il coraggio io?! Figurati se non avrei il coraggio?!
- Scommetto che, se lo facessi davvero, scapperesti come un coniglio e faresti un precipitoso balzo all’indietro.

La sfida è lanciata. Figuriamoci se noi ragazze non ci intromettiamo e non gettiamo benzina sul fuoco.
- Fate gli spacconi, ma tutti e due il coraggio di farlo non ce l’avete mica!

Punti sul vivo, ormai non hanno che da scegliere tra l’infamia di rimangiarsi tutto e l’azzardo di provarci davvero.

- Vieni qui. – Intima Massimo ad Antonio.

E Antonio, punto nell’onore, e, probabilmente pensando ad un bluf, si avvicina di nuovo col coso puntato come una sfida a dieci centimetri dalla faccia di Massimo.
Magari Massimo voleva davvero bluffare ma, come si sono messe le cose, ormai ogni ritirata è preclusa e Massimo non vuole fare a sua volta la figura del coniglio. Glielo prende in mano, gli dà uno scrollane senza troppi complimenti e, altrettanto senza complimenti, se lo infila in bocca.
Antonio chissà cosa pensa, ma indietro non si tira e fa buon viso a cattiva sorte.

Noi ragazze strabiliate ed entusiaste. I ragazzi forse entusiasti un po’ meno, ma ormai impegnati in questo nuovo gioco e nessuno dei due disposto a fare quello che molla per primo.
- Scommetto che è il primo che succhi?
- Certo che è il primo! Mica ho un passato da gay! – Massimo si interrompe giusto per dirlo, poi riprende e si sistema anche più comodo, afferrando Antonio per i fianchi e tirandoselo più vicino.
- E tu scommetto che è la prima volta che te lo fai succhiare?
- Da un maschio, è chiaro che è la prima volta.
- Ma che effetto fa?
Antonio ci pensa, fa qualche smorfia disgustata, ma poi deve ammettere che non è poi neanche troppo male, anche se Massimo non sembra molto pratico.
- Vorrei vedere se sei pratico tu?! – Mugugna quello, col coso in bocca, senza smettere.

Nonostante la smorfia, Antonio non sembra schifato e si direbbe anche che cominci a gradire, o almeno ad abituarsi all’idea. Anche Massimo non sembra troppo sconvolto.
Massimo sembra anche impratichirsi, capire il meccanismo. Prova a farlo scorrere più in fondo, Comincia a prendere il giusto ritmo. Impossibile per noi ragazze staccare gli occhi da lì. Impossibile anche non intervenire. Manuela, seduta vicino a lui, infila la mano nel pigiama di suo marito. Io mi alzo, mi metto dietro al mio, lo abbraccio e lo bacio sul collo.

- Devo andare avanti o può bastare? – Chiede Massimo.

Antonio non osa rispondere. Siamo noi ragazze a decidere che per ora può bastare. Decidiamo però anche che ora, per ristabilire la parità, è necessario che anche Antonio lo succhi a Massimo.
Massimo si libera la bocca e concorda sghignazzando: lui la sua parte l’ha fatta e adesso è Antonio che deve dimostrare il suo coraggio.
Si alza in piedi, si libera in un attimo di pigiama e mutande e, con aria di sfida, chiede ad Antonio di dimostrare lui come se la cava a parti invertite.

Antonio è perplesso, mica tanto convinto, e prova a dire che questo non era nei patti.

Manuela ed io siamo però inflessibili. Non è così che si fa e che non può prima lanciare il sasso e poi tirare indietro la mano. Anche Massimo è inflessibile ed è più che deciso a vedere lui adesso che effetto fa.

Ad Antonio non resta che adattarsi. Lo faccio sedere, gli dà un bel bacio di incoraggiamento, glielo prendo in mano e faccio cenno a Massimo di avvicinarsi.
Si avvicina, abbracciato a Manuela, glielo punta in faccia e Antonio non può fare a mano di pagare il pegno.
Glielo prende in mano, come per prendere confidenza con l’attrezzo, poi si decide e glielo prende in bocca.
Entusiasmo di noi ragazze alle stelle. Incoraggiamenti a non finire. Anche suggerimenti tecnici sul come fare.
E Antonio fa. Prima esitando, poi con più disinvoltura. Infine quasi in scioltezza. In un divertimento ormai generale.

Siamo noi ragazze che decidiamo dopo un po’ che la sfida è finita pari ed è ora di cambiare gioco.
Adesso è il caso di trasferirci a letto e di mettere in atto quello che avevamo programmato. Poi, magari, un’altra volta, Massimo e Antonio magari si divertiranno a vedere che effetto fa ad andare fino in fondo. Chissà, magari, adesso che il ghiaccio è rotto, un’altra volta potrebbero persino provare a vedere che effetto fa a metterselo nel sedere. Sarebbe uno spettacolino da non perdere e noi ragazze faremo di tutto perché alla prima occasione si sfidino a farlo.