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Una prima volta un po' in ritardo
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Titolo:
Una prima volta un po' in ritardo |
Autore:
Fragola |
Contatto:
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Racconto
n° 249 |
Altri
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Arianna se ne stava sdraiata sul divano, osservando lo schermo della Tv senza vederlo. Si sentiva ancora languida per il piacere che si era appena regalata seguendo la scena di sesso di un film d'amore. Era sempre così: ogni volta che vedeva due persone che facevano l'amore in un film, la sua mano scendeva sotto gli slip e si toccava il clitoride, sempre più velocemente, salendo ogni tanto alla bocca per inumidirlo. Fino all'esplosione finale. Era quello l'orgasmo di cui tutti parlavano ? Era la stessa sensazione che si provava avendo un uomo dentro di se ? O era qualcosa ancora di più forte ? Arianna non lo sapeva ancora ed era stanca di questa situazione. Non poteva certo definirsi una bellezza, piccola, piatta con il corpo da ragazzina, nonostante avesse più di 30 anni. Agli occhi degli uomini passava piuttosto inosservata. Con gli unici due ragazzi con cui aveva fatto un po' di sesso, non era arrivata alla penetrazione. Vuoi perché non aveva nessuna intenzione di vivere la sua prima volta all'interno di una macchina, o perché la storia era finita dopo poco. Ma ora i suoi sensi anelavano ad essere posseduta da un uomo. Voleva avere un uomo dentro di se, voleva sentirlo muovere nella sua vagina, sempre più veloce e sentire il suo respiro sempre più affannoso, sentire i suoi gemiti sempre più intensi. Fino a scoprire cosa si provava ad avere un'orgasmo scopando con qualcuno. Voleva sentire i muscoli della vagina contrarsi attorno ad un pene; fino ad allora era stata solo la sua mano a darle piacere. Doveva fare qualcosa per trovare un uomo che la soddisfasse, voleva imparare a diventare un'amante infuocata, una che facesse morire di godimento qualsiasi uomo. Il giorno dopo era sabato; viveva da sola da qualche mese e stava rientrando dal supermercato con le buste della spesa, quando lo vide sul pianerottolo, che cercava di aprire la porta accanto alla sua; era proprio lui, Luca. Il più grande amore unilaterale della sua vita. Era stato suo compagno di corso di inglese un paio di anni prima e lei se ne era perdutamente innamorata. Con Luca stava bene, si sentiva a suo agio, parlavano di tutto, era un uomo dolce, sensibile, accorto. Almeno così le era sembrato. Lui invece non le aveva mai detto di essere sposato, non portava la fede ed aveva lasciato che lei gli facesse capire quanto gli piacesse, probabilmente divertendosi alle sue spalle del suo corteggiamento impacciato, illudendola che sarebbero usciti insieme. Poi, quando ormai avevano già fissato un'uscita, l'aveva chiamata dicendole che la moglie aveva scoperto e che non si potevano vedere. Da allora non lo aveva più cercato, ne visto, ma il calore che provò al basso ventre quando lo rivide, le fece capire che in fondo non lo aveva mai dimenticato. Lui le spiegò che si era appena trasferito da pochi giorni, perché si era appena separato e la invitò a bere qualcosa da lui la sera stessa. Nel corso della serata il feeling che a lei pareva si fosse allacciato tra loro due un paio di anni prima, riprese, come se si fossero visti il giorno prima ed inevitabilmente finirono per parlare dell'episodio che li aveva separati tempo prima. Ad un tratto Luca le circondò le spalle con un braccio e la attirò a se per un bacio lungo e dolcissimo, sussurandole: "Finalmente ti posso baciare; mi piacevi un sacco, ma il matrimonio con mia moglie era in crisi ed io non sapevo cosa fare con te, finchè non avessi risolto la situazione con lei. Ti volevo tantissimo, mi piace la tua aria da bambina. Ora che sono libero te lo posso dire, non voglio perderti di nuovo". Arianna, si lasciò andare contro la sua spalla, intrecciando la lingua alla sua, godendo del sapore della sua saliva, stringendolo a se come se non lo volesse lasciare più. Magari la stava prendendo in giro di nuovo, ma non le importava. Lo voleva, voleva fare l'amore con un uomo e voleva lui. Luca si distese sul divano tirandosela sopra in modo che potesse sentire la sua violenta eccittazione. Lei gli porse il collo per ricevere una pioggia di baci umidi, mentre con la lingua seguiva il contorno del suo orecchio. Istintivamente Arianna mosse il bacino contro il suo pene, che era diventato durissimo ed un'ondata di piacere la travolse. Luca le sfilò la maglietta e la guardò interrogativo, davanti all'esitazione di lei. Arianna arrossì e balbettò un "Mi spiace, non sono molto formosa; non so se ti piacerò così". Luca la strinse a se con una pioggia di baci sulle labbra rassicurandola sul fatto che lui non voleva stare con lei per il suo corpo, ma perché adorava il suo modo di essere, dolce, allegro e sbarazzino. Lei, rassicurata dalle sue parole, tra un bacio e l'altro ne approfittò per spiegargli che per lei sarebbe stata la prima volta, ma che lo voleva con tutta se stessa. Luca si alzò in piedi e la prese in braccio , portandola in camera per distenderla sul lettone. L'idea di essere il suo primo uomo lo eccitava da morire, non gli importava nulla di godere lui, voleva fare impazzire di piacere lei. Le tolse il reggiseno e si trovò i piccoli seni a pochi centimetri dalle labbra. Prese un capezzolo in bocca e lo succhiò piano. Le piaceva, lo capì da come stava sospirando. Cominciò a tormentarle entrambi i capezzoli con le dita e con la lingua, finchè non sentì il suo bacino spingere contro di lui alla ricerca di qualcosa di più. Le tolse scarpe, pantaloni calze e la lasciò in slip. Anche lei aveva cominciato a spogliarlo, alternando baci appassionati, che facevano intravedere una futura amante appassionata. Arianna, lo fece sdraiare sulla schiena e cominciò a passargli le labbra su tutto il torace con una pioggia di piccoli baci, mentre le sue carezze ancora inesperte, ma terribilmente stuzzicanti, seguivano lo stesso percorso delle labbra. Poi, a sorpresa, lei si mise a cavalcioni sul suo cazzo durissimo, trattenuto a malapena dagli slip che indossava ancora. Arianna cominciò a muoversi e ad ansimare ad occhi chiusi. Luca la rivoltò sulla schiena, le tolse gli slip e scese con la mano al centro della sua femminilità; era bagnatissima ed il suo dito si mosse fradicio di umori. Lei stava ansimando sempre più forte, ma non voleva ancora farla venire. Accompagnò la sua mano sul suo membro turgido che voleva scoppiare e la guidò nei primi movimenti, mente lei gli sussurrava "mostrami cosa vuoi che faccia". Dopo i primi movimenti, dovette ammettere che nel masturbare un uomo era più esperta di quello che credeva, gli stava facendo una sega divina. Piano piano, le labbra di Arianna scesero sulla sua eccitazione ed iniziarono a succhiarlo. Ora era lui che rischiava di esplodere. Con un gesto gentile la scostò dalla sua verga pulsante, se la sistemò sopra la faccia con la schiena rivolta a lui in modo da regalarle le stesse sensazioni. La spinse delicatamente ancora verso il suo ventre in un 69 bellissimo. Quando capì che stavano per venire entrambi la sollevò da se e la fece sdraiare sotto di se, il tempo di infilare una protezione e tornò ad abbracciarla. Prima di entrare in lei, le scostò teneramente i capelli dal viso sussurandole "Non avere paura pulcino, sei bravissima. Non ti farò male.". Arianna aveva bisogno di essere riempita e fu con immenso sollievo che accolse quel corpo duro e caldo dentro di se. Il breve attimo di dolore, fu subito spazzato dalla sensazione di appagamento che essere unita ad un uomo le dava. Luca si fermò un istante per darle modo di abituarsi a lui e piano piano cominciò a muoversi, baciandola in continuazione. A poco, a poco ondate di piacere sempre più intense cominciarono a pervaderla. Senti i muscoli della vagina contrarsi sul suo pene durissimo, sempre più veloci, il respiro di entrambi farsi sempre più affannoso. Senti le proprie labbra emettere suoni e gemiti per dare libero sfogo ad un piacere che da sola non era mai riuscita a darsi. Prima di perdere totalmente il controllo senti un gettito di suoi umori caldi bagnare il pene di Luca, poi si lasciò andare completamente sul cuscino cercando di riprendere fiato. Da dietro la nebbia dell'orgasmo appena avuto, riuscì a vedere il viso di Luca, contrarsi ed arrossarsi , emettere suoni gutturali, sentì le sue spinte sempre più poderose, finchè lo vide inarcarsi e crollare su di se, madido si sudore, ma appagato. Ora che sapeva cosa si provava, ora che aveva Luca alla porta a fianco, sapeva per certo che erano finite le serate di piacere solitario.
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